Arrestato 69enne per violenza sessuale su anziana malata di Alzheimer a Milano
Auf einen Blick
- Un uomo romeno di 69 anni è stato arrestato a Milano con l'accusa di violenza sessuale ripetuta su un'anziana di 85 anni affetta da Alzheimer.
- L'uomo, operatore di una fondazione, avrebbe abusato della donna mentre le consegnava i pasti a domicilio; le violenze sono state scoperte dal figlio della vittima tramite telecamere di sorveglianza.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Un uomo romeno di 69 anni, operatore di una fondazione accreditata con il Comune di Milano, è stato arrestato per violenza sessuale ai danni di un'anziana di 85 anni malata di Alzheimer, commessa durante la consegna dei pasti a domicilio. L'indagine è partita dalla denuncia del figlio della vittima, che aveva installato videocamere di sorveglianza.
Un 69enne è stato arrestato dai carabinieri, con misura cautelare dei domiciliari, per violenza sessuale ai danni di un'anziana di 85 anni malata di Alzheimer. L'uomo, cittadino romeno, stando a quanto ricostruito dall'inchiesta delle pm Letizia Mannella e Alessia Menegazzo, entrava nell'abitazione della donna "in qualità di operatore" di una fondazione, che offre servizi di assistenza, per "consegnare" a lei i pasti "giornalmente" e in quelle occasioni avrebbe commesso gli abusi.
L'indagine, che ha portato all'ordinanza firmata dal gip Tommaso Perna, è nata dalla denuncia del figlio dell'anziana che lo scorso anno aveva installato in casa della madre due videocamere di sorveglianza per "monitorare la madre malata". Col peggioramento delle condizioni della donna la fondazione, accreditata con il Comune di Milano, ha iniziato a mandare un operatore per portare i pasti alla 85enne, tutti i giorni. Così il 15 luglio scorso, guardando le immagini delle telecamere, il figlio si è accorto delle violenze commesse dal 69enne.
Nell'ordinanza vengono ricostruiti gli "svariati e ripetuti atti di violenza sessuale" commessi dal 69enne ai danni della donna indifesa e che non poteva ricordare nulla. Il giudice sottolinea come l'uomo abbia "approfittato della particolare condizione di vulnerabilità della donna" e della "possibilità di accedere liberamente alla sua abitazione". Sempre il gip evidenzia il pericolo di reiterazione dei reati descrivendo la condotta del 69enne come "allarmante" e "antisociale". Oltre che quello di inquinamento probatorio, date le condizioni della vittima degli abusi.
Offene Fragen
- Quali saranno le prossime fasi del procedimento giudiziario?
- Quali misure prenderà la fondazione in seguito all'accaduto?
- Ci sono altri casi simili legati all'operatore o alla fondazione?







