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Attivista rientrato in Italia dopo blocco Flotilla: "Rapimento in acque europee, paura per compagni detenuti"
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ANSA Cronaca03.05.2026Politik2 dk okumaItaly

Attivista rientrato in Italia dopo blocco Flotilla: "Rapimento in acque europee, paura per compagni detenuti"

Due attivisti della Global Sumud Flotilla restano in carcere in Israele. L'avvocato: "Giurisdizione illegittima, accusati senza prove"

Auf einen Blick

  • Antonio La Piccirella, attivista della Global Sumud Flotilla, è rientrato in Italia dopo l'intercettazione in acque internazionali a sud di Creta tra il 29-30 aprile.
  • Due attivisti, Thiago Avila e Saif Abu Keshek, restano detenuti in Israele con accuse di assistenza al nemico e legami con organizzazioni terroristiche.
  • La Piccirella denuncia: "Rapimento in acque europee, la marina greca sapeva".

KI-generierte Zusammenfassung

Warum es wichtig ist

La Global Sumud Flotilla è un'iniziativa pro-palestinese che tenta regolarmente di raggiungere Gaza via mare, sfidando il blocco israeliano. Negli anni si sono verificati numerosi episodi simili, il più noto quello della Mavi Marmara nel 2010.

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"Noi continuiamo: ci stiamo riorganizzando. Continuiamo finché i nostri governi non troveranno la loro spina dorsale e pongano fine a tutti gli accordi che abbiamo con Israele, per fare gli interessi del popolo palestinese, del popolo italiano e di tutti i popoli che vogliono vivere in pace, solidarietà e giustizia. Sostegno di parlamentari ora? Si spera che qualcuno si prenda un carico che non dovremmo neanche avere noi".

Lo ha detto, all'aeroporto di Fiumicino, appena rientrato in Italia, Antonio "Tony" La Piccirella, l'attivista della Global Sumud Flotilla fermato dopo il blocco, in acque internazionali, a sud di Creta, tra il 29 e il 30 aprile, delle imbarcazioni dirette a Gaza operato delle forze navali israeliane.

"Io ero sull'ultima delle 21 barche intercettate, alcune lasciate alla deriva, con persone a bordo, e completamente distrutte - il racconto di La Piccirella - Sei di noi sono stati isolati. Io, tre ragazzi spagnoli, Thiago e Saif, che rischiano ora tanto e di più; Saif, poco prima di essere isolato, mi ha detto di dire a suo figlio che il prezzo per la libertà non è mai troppo alto. Abbiamo paura per i nostri compagni, Saif è palestinese. E' stato un rapimento in acque praticamente europee, supervisionato dalla marina greca: una nave cargo di quelle dimensioni e la fregata che l'accompagnava, non passano inosservati: il Mediterraneo è pieno di droni militari, tutti erano in realtà al corrente di quello che stava accadendo e nessuno ha fatto niente. Noi siamo scappati per sei ore, chiedendo aiuto e lanciando sos. Non è un atto di pirateria come dice la nostra Presidente: è la conseguenza naturale di quello che succede quando si supporta militarmente, politicamente ed economicamente un Paese che non si è mai fatto nessun problema a rubare terra e petrolio. Io non so quale sarà il passo successivo: probabilmente ci verranno a prendere a casa", ha aggiunto.

Nella nave cargo militare eravamo "tutti ammassati, l'acqua entrava ed usciva, i fucili puntati addosso" racconta La Piccirella che poi attacca: "Ci hanno trattato male ma 'fino ad un certo punto', come dice il nostro ministro degli Esteri. La Flotilla crea problemi? Non so per quale motivo persone come la nostra Presidente cercano di ribaltare in continuazione la realtà: i suoi cittadini, quelli chiamati a proteggere, hanno subito un attacco in mare aperto e sposta l'attenzione e la responsabilità su di noi".

L'autorità giudiziaria israeliana ha prolungato di due giorni lo stato di fermo nei confronti di Thiago Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati dopo l'intercettazione di oltre 20 imbarcazioni dell'iniziativa pro-Palestina in acque internazionali alcuni giorni fa: lo ha riferito all'Afp Miriam Azem, dell'ong israeliana per i diritti umani Adalah.

Durante l'udienza il pubblico ministero israeliano aveva richiesto una proroga della detenzione degli attivisti di quattro giorni, presentando un elenco di presunti reati, tra cui assistenza al nemico in tempo di guerra, contatti con un agente straniero, appartenenza e fornitura di servizi a un'organizzazione terroristica e trasferimento di beni per conto di un'organizzazione terroristica.

Lo rende noto la Global Sumud Flotilla. Gli avvocati di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, hanno sostenuto davanti al tribunale che l'intero procedimento legale è fondamentalmente viziato e privo di fondamenti giuridici. Hanno contestato - si legge in una nota - la giurisdizione dello Stato, affermando che non esiste alcuna base giuridica per l'applicazione extraterritoriale di questi reati alle azioni di cittadini stranieri in acque internazionali.

Adalah ha inoltre sottolineato che "non solo de Avila e il Abukeshek sono stati sequestrati in acque internazionali senza alcuna autorità giurisdizionale, ma hanno anche testimoniato di gravi abusi fisici, assimilabili a torture, tra cui percosse, isolamento e bendaggio degli occhi per giorni in mare".

Adalah ha precisato che non sono state avanzate accuse formali contro nessuno dei due attivisti e che saranno trasferiti nuovamente al centro di detenzione di Shikma. Entrambi gli attivisti continuano lo sciopero della fame per protestare contro la loro detenzione illegale e i maltrattamenti subiti.

I due attivisti della Flotilla sono comparsi in tribunale con catene alle mani e ai piedi. Le immagini riprese dall'Afp hanno mostrato i due mentre venivano scortati in aula, con le mani di Avila ammanettate dietro la schiena e i piedi di Abu Keshek incatenati.

Il ministero degli Esteri israeliano ha replicato intanto alle affermazioni degli attivisti della Flotilla, arrestati e trasferiti in Israele, secondo i quali sarebbero stati torturati e picchiati. "Contrariamente alle false e infondate affermazioni preparate in anticipo, Saif Abu Keshek e Thiago Avila non sono mai stati torturati. A seguito di un violento scontro fisico contro i membri dell'equipaggio israeliano, quest'ultimo è stato costretto a intervenire per fermare tali azioni", si legge nella dichiarazione. "Durante il trasferimento dei passeggeri alle forze greche, alcuni passeggeri si sono rifiutati e hanno iniziato a protestare violentemente - ha aggiunto il ministero -. Per sedare la violenza e completare il trasferimento, un'unità di polizia a bordo di una nave delle Forze di Difesa Israeliane è stata costretta a usare la forza".

Worauf zu achten ist

KI-Ausblick — Möglichkeiten, keine Fakten

  • Il governo italiano presenterà una protesta formale a Israele per il trattamento degli attivisti

    Wahrscheinlich · Innerhalb von Wochen

  • Ulteriori udienze per la detenzione degli attivisti nelle prossime settimane

    Sehr wahrscheinlich · Innerhalb von Wochen

  • Possibile escalation diplomatica tra Italia e Israele

    Möglich · Innerhalb von Monaten

Offene Fragen

  • Quali saranno le conseguenze diplomatiche per Italia e Grecia?
  • Gli altri attivisti fermati verranno rilasciati?
  • Ci sarà un'indagine sulle accuse di tortura?

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This article was originally published by ANSA Cronaca.

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