Newsgather
Back|Casco blu ucciso e due feriti in Libano: l'IDF accusa Hezbollah
WeltAI
Sky TG24·2 sa önce·🇮🇹Italy·Welt

Casco blu ucciso e due feriti in Libano: l'IDF accusa Hezbollah

8 dk okuma·%80 önem·1589 kelime
#guerraIranUSA#Libano#Israele#Hezbollah#UNIFIL#cascoblu#cessateilfuoco#pace
S
Sky TG24
Yayıncı
Schriftgröße

Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

Arrow-link

Arrow-link

Guerra Iran USA, un casco blu ucciso e due feriti in Libano. Idf accusa Hezbollah. LIVE

live Mondo

©Ansa

L'Unifil conferma che un casco blu è morto e altri due sono rimasti feriti in un attacco con colpi di mortaio nel sud del Libano. Per l'esercito israeliano sono stati sparati da Hezbollah. La Farnesina ha escluso che ci siano italiani coinvolti. Il raid è avvenuto nonostante l'annuncio di una tregua condizionata tra Israele e Libano, raggiunta dopo colloqui internazionali a Washington. Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco: l'accordo di Washington è una capitolazione e una sconfitta

in evidenza

Un casco blu di nazionalità serba della missione Unifil è stato ucciso nel sud del Libano dopo che un colpo di mortaio ha colpito una posizione vicino a Marjayoun. Altri due militari della missione Onu risultano feriti. L'esercito israeliano accusa Hezbollah per l'attacco.

La Farnesina esclude che ci siano italiani coinvolti nell'attacco, avvenuto nel settore est, dove non ci sono connazionali. Il raid è avvenuto nonostante l'annuncio di una tregua condizionata tra Israele e Libano, raggiunta dopo colloqui internazionali a Washington, riferiscono i media libanesi. Il presidente libanese Joseph Aoun: "Accordo cessate fuoco in vigore dopo 24 ore da ok definitivo". Hezbollah ha però respinto il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. L'accordo di Washington tra Libano e Israele è "una capitolazione e una sconfitta", afferma il leader di Hezbollah Naim Qassem invitando il Libano a "porre fine alla farsa e all'umiliazione dei negoziati" con Israele.

Nuovo ciclo di colloqui dal 22 giugno per raggiungere un "accordo globale".

Gli approfondimenti:

Iran, la risposta alla proposta Usa per la fine della guerra: dal nucleare a Hormuz

Iran, la Marina militare italiana pianifica l'eventuale invio di 4 navi a Hormuz

Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle

Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?

Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi

Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana

Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)

Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)

Qassem: "Finché attacca Libano Israele non sarà al sicuro"

Il nord di Israele non sarà al sicuro finché i villaggi libanesi saranno bombardati. Lo dice il leader di Hezbollah, Naim Qassem. Le aree israeliane oltre confine rimarranno sotto minaccia finché la popolazione e i villaggi libanesi saranno oggetto di attacchi da parte dell'esercito israeliano, ha detto Qassem

Leader Hezbollah: l'accordo di Washington è una capitolazione e una sconfitta

L'accordo di Washington tra Libano e Israele è "una capitolazione e una sconfitta": lo afferma il leader di Hezbollah Naim Qassem invitando il Libano a "porre fine alla farsa e all'umiliazione dei negoziati" con Israele

Tajani: Hezbollah rispetti accordo e deponga le armi

"L'unica via da seguire se si vuole raggiungere la pace è quella del dialogo e della diplomazia. Positivo l'accordo raggiunto ieri tra Israele e il Libano negli Stati Uniti: ora quell'accordo deve essere rispettato. Hezbollah ha una grandissima responsabilità e annuncia già che non vuole rispettarlo, ma si deve adeguare alle decisioni del governo legittimo del Libano che sta tutelando nel modo migliore possibile l'integrita' territoriale di quel paese". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della sua visita in Valle d'Aosta per partecipare alla terza riunione del Comitato di Cooperazione Frontaliera Italia-Francia.

Iran, Trump: "I 4 cattivi repubblicani si vergognino, sono antipatriottici"

"Ieri, con un voto privo di significato, la Camera ha votato — 4 cattivi Repubblicani e tutti i Democratici — per limitare i miei poteri di guerra, proprio nel mezzo delle mie negoziazioni finali per porre fine alla guerra con la Repubblica Islamica dell'Iran. Chi potrebbe fare una cosa così antipatriottica?". Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump, criticando la risoluzione con cui la Camera dei Rappresentanti ha ordinato il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran.

Idf: colpi di mortaio verso avamposto Unifil sparati da Hezbollah

"L'organizzazione terroristica Hezbollah ha sparato colpi di mortaio che hanno colpito un avamposto dell'Unifil, uccidendo un membro delle Nazioni Unite nel sud del Libano e ferendone altri due. Un esame della traiettoria dei proiettili indica chiaramente che l'attacco è stato effettuato dall'organizzazione terroristica". Lo ha affermato un portavoce dell'Idf commentando le notizie secondo cui il soldato sarebbe stato ucciso in un attacco israeliano. Lo riporta Ynet

Libano, Aoun: "Accordo ultima chance per tregua definitiva con Israele"

L'accordo annunciato a Washington al termine dell'ultimo round di negoziati tra Israele e Libano rappresenta "l'ultima possibilità per raggiungere un cessate il fuoco globale e definitivo" con Israele. Lo ha dichiarato il presidente libanese Joseph Aoun, aggiungendo che trasmetterà agli Stati Uniti la posizione di Hezbollah.

Secondo Aoun, il presidente americano sarà "il garante" dell'attuazione dell'intesa, che prevede un cessate il fuoco israeliano subordinato a una "cessazione completa" dei lanci di razzi da parte del movimento sciita filo-iraniano. "Ogni parte dovrà assumersi la responsabilità qualora non risponda favorevolmente", ha aggiunto il presidente. Nel pomeriggio è atteso un messaggio del segretario generale di Hezbollah, Naïm Qassem.

Hezbollah, intanto, ha respinto il nuovo accordo di cessate il fuoco tra Libano e Israele mediato dagli Stati Uniti. Il movimento sciita filo-iraniano ha dichiarato in una nota di aver "ufficialmente informato il presidente libanese Joseph Aoun della propria opposizione all'intesa, sostenendo che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il completo ritiro delle forze israeliane da tutto il territorio libanese".

Media: IDF si stanno ritirando da Debbine verso sud

L'esercito israeliano si starebbe ritirando da Debbine, dirigendosi a sud verso Khiam, nel distretto di Marjeyoun. Lo riferiscono diverse fonti al corrispondente sul posto del giornale libanese l'Orient Le Jour. La parte meridionale del villaggio di Debbine era occupata dagli israeliani da diversi giorni che stavano tentando di avanzare verso il centro del paese. Il sindaco di Marjeyoun, Sary Ghulmiya, ha riferito al giornale libanese di aver ricevuto una telefonata dall'esercito israeliano che lo informava che la strada che collega la sua città alla zona di Qlayaa/Blat è ora percorribile. Blat si trova appena a nord di Debbine. Inoltre, gli abitanti del villaggio di Jdeidet Marjeyoun, tuttora abitato e a maggioranza cristiana, hanno riferito di aver visto veicoli militari lasciare Debbine in direzione della strada per Khiam. Questa mattina, alcuni testimoni a Jdeidet Marjeyoun hanno indicato che veicoli, questa volta appartenenti all'esercito libanese, tra cui un bulldozer, si stavano dirigendo verso Debbine.

Sanchez: "Condanna più assoluta per l'attacco a base spagnola Unifil in Libano"

Il premier Pedro Sanchez ha espresso in un messaggio su X "la condanna più assoluta" degli attacchi alla base spagnola Miguel de Cervantes in Libano, in cui è morto un casco Blu serbo e altri due spagnoli sono rimasti feriti. "Ieri notte, il conflitto in Libano ha provocato quattro attacchi di mortaio alla base spagnola Miguel de Cervantes, un casco blu serbo è morto e due spagnoli feriti", scrive Sanchez. "La nostra condanna più assoluta della violenza e tutto il nostro sostegno a coloro che si giocano la vita per difendere la pace sotto la bandiera delle Nazioni Unite", aggiunge il presidente del governo spagnolo. "Auspichiamo che tutte le parti osservino integralmente il cessate il fuoco annunciato ieri e che abbiano fine le ostilità. La pace è l'unico futuro", ha sottolineato Sanchez, dopo l'accordo raggiunti ieri fra Israele e il Libano subordinato a che la milizia di Hezbollah metta fine agli attacchi contro il territorio israeliano e alle operazioni nel sud del paese arabo. Anche il ministro degli esteri iberico, José Manuel Albares, in una dichiarazione ai media ha condannato l'attacco ed espresso sostegno, solidarietà e riconoscimento "ai nostri soldati sotto la bandiera delle Nazioni Unite", che stanno realizzando "un lavoro indispensabile per il mantenimento della pace, l'integrità territoriale e la sovranità del Libano e della regione". Albares ha reclamato un'inchiesta sugli attacchi. "Questi fatti devono essere indagati gino alle ultime conseguenze" e i responsabili sottoposti alla giustizia internazionale, ha concluso nel messaggio

Libano, Graziano (Pd): "Ferma condanna per uccisione peacekeeper"

"Esprimo la piu' ferma condanna per l'uccisione del peacekeeper serbo impegnato nella missione Unifil in Libano. La morte di un militare delle Nazioni Unite che opera per garantire stabilita', sicurezza e dialogo rappresenta un fatto gravissimo che colpisce l'intera comunita' internazionale. Alle autorita' serbe, alla famiglia del militare caduto e a tutto il contingente Unifil va il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Chi serve sotto la bandiera delle Nazioni Unite svolge un compito essenziale per la pace e non puo' mai diventare bersaglio di violenze. E' necessario fare piena luce sulle responsabilita' dell'accaduto e rafforzare ogni iniziativa diplomatica volta a garantire la sicurezza dei peacekeeper impegnati nelle missioni internazionali. Il Governo deve dirci chiaramente quali siano le condizioni di sicurezza e di operativita' del contingente italiano e occorre valutare seriamente il ritiro del nostro contingente. La priorita' resta il cessate il fuoco e il ritorno alla diplomazia". Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa alla Camera

Borsa Milano: prosegue in calo (-0,37%), scivola Stm

Piazza Affari prosegue in calo dopo un breve passaggio in positivo in mattinata. Al giro di boa di meta' seduta l'indice Ftse mib cede lo 0,37% e scende sotto i 50 mila punti (e' a quota 49.851). Pesano sempre le incertezze sull'esito di una trattativa che conduca a una pace duratura in Medio Oriente nonostante il cessate il fuoco tra Libano e Israele. In fondo al paniere milanese scivola Stm -4,89%, i titoli legati ai chip sono in calo, trascinati verso il basso dalla societa' Usa Broadcom (-12% nell'aftermarket), che ha rilasciato una guidance inferiore alle attese. Prysmian -3,74%, Tenaris -2,17%. Tra le blue chip, in evidenza Campari che sale dell'1,76%. Le quotazioni guadagnano terreno in scia all'exploit della francese Remy Cointreau, che a Parigi balza del 10,88% dopo la pubblicazione dei conti dell'esercizio 2025-2026. Bene Diasorin +1,65%. In ordine sparso il settore finanziario con Mps -1,44% (l'istituto di Siena ha concluso il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria 'Senior Preferred Unsecured', per un importo pari a 500 milioni di euro. L'operazione ha registrato una raccolta ordini pari a circa 2 miliardi di euro), Intesa Sp +0,13%, Unicredit +0,44%, Banco Bpm -0,15%. Tra gli energetici a maggior capitalizzazione Eni -0,3%, Enel +0,9%.

Tajani: "Ora Hezbollah cessi ogni attività militare"

"Ora è importante che Hezbollah cessi immediatamente ogni attività militare contro Israele e rispetti la volontà dello Stato libanese e del governo libanese. Allo stesso tempo Israele deve evitare un'escalation militare. Hezbollah ha grandi responsabilità da questo punto di vista perché il governo libanese ha fatto una scelta, Hezbollah non può boicottare un accordo voluto dal governo di Beirut. Noi continuiamo a sostenere le istituzioni libanesi, siamo pronti a fare ancora di più compresa la formazione che già svolgiamo da anni dalle forze armate libanesi, ma siamo pronti anche a inviare più uomini perché possano essere strumento di pacificazione". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Affari Internazionali Antonio Tajani, a Courmayeur, davanti all'ingresso del Traforo del Monte Bianco.

Oms, in Libano restano sfollate oltre 127.000 persone

Dal 2 marzo 2026, giorno del coinvolgimento del Libano nel conflitto mediorientale, sono stati segnalati oltre 191 attacchi contro strutture sanitarie nel Paese che hanno causato la morte di 128 operatori sanitari e il ferimento di 351. Lo si legge del Rapporto dell'Oms sulla situazione relativa al conflitto in Medio Oriente secondo cui oltre 127.700 persone rimangono sfollate in 631 rifugi collettivi in tutto il Paese, con i casi di diarrea acuta che continuano ad aumentare, passando da 504 casi nella settimana 17 a 803 casi nella settimana 20, per un totale cumulativo di 2.777 casi. Dal 2 marzo in Libano ci sono stati 3.468 morti e 10.577 feriti. Continuano intanto i movimenti di popolazione libanese, con oltre 448.000 persone che, secondo le segnalazioni, hanno attraversato il confine con la Siria dal 2 marzo.

Libano, proseguono raid israeliani: drone Hezbollah su Idf

Nonostante l'annuncio di un cessate il fuoco tra Israele e Libano, sul terreno le ostilita' proseguono da parte di entrambe le parti coinvolte. I media libanesi riferiscono che le forze israeliane si stanno "accanendo" sulla valle della Bekaa occidentale, con in tutto nove raid di cui sette su Sohmor e uno su Qlaya, con un bilancio di cinque morti, secondo L'Orient Le Jour. Un raid aereo ha colpito la strada adiacente alla diga di Qaraoun, ferendo almeno una persona. Questa diga, una delle principali del Libano, e' stata bersaglio di numerosi attacchi il 26 maggio, senza tuttavia subire danni diretti. La diga si trova su un'importante stradale che collega il Libano meridionale alla valle della Bekaa. Sono proseguiti anche gli attacchi dell'Idf sul Libano meridionale, con bombardamenti su Braachit, nella zona di Bint Jbeil), e su Kafra, nello stesso distretto. Nella regione di Nabatieh, Shukin e' stata bombardata mentre l'artiglieria ha preso di mira le alture di Ali Taher e la periferia di Kfar Tebnit. Proiettili di artiglieria hanno colpito anche Srifa, nel distretto di Tiro. Hezbollah ha invece lanciato un drone esplosivo contro un veicolo nel sud del Libano che trasportava il comandante del comando Nord delle Forze di difesa israeliane, il generale di divisione Rafi Milo. Il drone ha colpito nelle vicinanze, ma non ci sono state vittime nell'incidente. Infine, il canale libanese Al-Jadeed ha riferito che le Idf si stanno ritirando dal villaggio di Debin, nella zona di Marjeyoun, nel Libano meridionale.

Libano, Iran chiede ritiro Israele a posizioni pre-conflitto

L'Iran chiede che Israele si ritiri sulle posizioni che occupava prima del conflitto con gli Stati Uniti. Esmail Qaani, comandante della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione, la pone come rich

This article was originally published by Sky TG24.

Related Stories