Ecuador: Noboa accusa governo Petro di promuovere incursioni di guerriglieri colombiani al confine
Il presidente ecuadoriano denuncia un'incursione lungo il confine settentrionale e riaccende le tensioni diplomatiche con Bogotá. Petro nega e propone un vertice per costruire la pace
Auf einen Blick
- Il presidente dell'Ecuador Daniel Noboa ha denunciato un'incursione di guerriglieri colombiani lungo il confine settentrionale, accusando indirettamente il governo del presidente colombiano Gustavo Petro di favorire il trasferimento del conflitto oltre confine.
- Petro ha definito false le accuse e proposto un incontro diretto nella zona di frontiera.
- Le relazioni sono deteriorate anche per motivi commerciali: a gennaio Quito aveva imposto dazi fino al 100% sui prodotti colombiani.
KI-generierte Zusammenfassung
Il presidente dell'Ecuador Daniel Noboa ha denunciato una presunta incursione di guerriglieri colombiani lungo la frontiera settentrionale del Paese, accusando indirettamente il governo del presidente colombiano Gustavo Petro di favorire il trasferimento del conflitto oltre confine.
"Diverse fonti ci hanno informato di un'incursione di guerriglieri colombiani promossa dal governo Petro. Difenderemo la nostra frontiera e la nostra popolazione", ha scritto questa sera Noboa sul suo account ufficiale di X.
Il capo di Stato ecuadoriano ha invitato Petro a "migliorare la vita dei colombiani invece di esportare problemi nei Paesi vicini", riaccendendo le tensioni diplomatiche tra Quito e Bogotá.
Petro ha replicato definendo "false" le accuse e proponendo un incontro diretto nella zona di frontiera per "costruire la pace" nei territori interessati dalla presenza di gruppi armati.
Le relazioni tra i due governi sono deteriorate negli ultimi mesi anche per motivi commerciali e di sicurezza. A gennaio Quito aveva imposto dazi fino al 100% sui prodotti colombiani, accusando Bogotá di scarsa cooperazione contro narcotraffico e criminalità organizzata lungo il confine comune.
La Colombia aveva minacciato misure reciproche, poi ridimensionate dallo stesso Petro.







