Newsgather
Back|Electoral Law Reform: Centre-Right Advances, Opposition Unites Against
Electoral Law Reform: Centre-Right Advances, Opposition Unites Against
PolitikAI
ANSA Politica·1 sa önce·🇮🇹Italy·Politik

Electoral Law Reform: Centre-Right Advances, Opposition Unites Against

3 dk okuma·%70 önem·536 kelime
#electorallaw#reform#parliamentarycommittee#opposition#centre-right#amendments#election#votingsystem
A
ANSA Politica
Yayıncı
Schriftgröße

Ancora avanti su binari paralleli. Il centrodestra fa un passetto verso la riforma della legge elettorale con l'adozione (con i soli propri voti) in commissione Affari Costituzionali alla Camera del 'Bignami bis' come testo base per l'esame. Le opposizioni si mantengono sulle barricate e studiano la strategia migliore per provare a smantellare una riforma che contestano nell'impianto e nel metodo.

Dopo il voto in commissione, che ha visto la contrarietĂ  anche di Iv, +Europa e Azione, i leader del campo largo, si sono confrontati in una riunione via zoom. Un punto, quello tra Elly Schlein (che ha sentito prima anche Riccardo Magi), Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, nel quale sarebbe stata ribadita la linea della contrarietĂ  a un testo considerato incostituzionale anche dopo le limature messe in campo dal centrodestra a fine maggio.

L'idea emersa è poi quella di un coordinamento per le prossime fasi d'esame a partire dagli emendamenti che, nell'idea di molti, dovranno essere, principalmente soppressivi. Non totalmente, però: da Magi (che è stato invitato dal centrodestra a presentare via emendamento la sua proposta sulle sottoscrizioni online) arriverà una proposta di modifica per il ripristino del Mattarellum.

Fratelli d'Italia, intanto, difende il suo testo. "Ha un impianto efficace e coerente", evidenzia Angelo Rossi, relatore e sherpa della maggioranza in materia. "Abbiamo accolto molte osservazioni degli auditi che coincidono con richieste delle opposizioni", dice la ministra Elisabetta Casellati che attacca i "no a prescindere" che "non aiutano il dibattito" del centrosinistra.

Le opposizioni appaiono comunque decise nel no alla riforma e si compattano su questo fino ad Az. Le critiche sono sia sull'impianto della riforma, a partire dalle liste tutte bloccate, sia sul metodo. E così, quando, dopo l'adozione del testo base, in commissione il presidente Nazario Pagano propone un calendario piuttosto serrato con il termine per gli emendamenti dopo appena quattro giorni, l'8 giugno, i componenti delle opposizioni saltano sulla sedia e vanno all'attacco. "Non aspettatevi la nostra collaborazione", attacca la Dem Simona Bonafé e a criticare sono tutti gli esponenti della minoranza presenti.

"Una tempistica inaudita e provocatoria", sottolineano in una nota sottoscritta da Bonafè, Filiberto Zaratti, Alfonso Colucci, Maria Elena Boschi, Riccardo Magi e Matteo Richetti. Alla fine, dopo un braccio di ferro, il presidente Pagano accorda una dilazione: il termine slitta a giovedì 11 alle 12. Dal 16 al 23 giugno verranno poi esaminati e il testo arriverà in Aula il 26 per la discussione generale e il voto a luglio con tempi contingentati.

Pochi gli aggiustamenti che potrebbero arrivare dalla maggioranza che mantiene l'obiettivo di provare a portare a casa la riforma, anche al Senato, entro l'estate. Si riparte dunque dal testo del Bignami bis: un proporzionale con premio di maggioranza per la lista o coalizione di liste che abbia superato il 42% e ottenuto il maggior numero di voti. Il premio è di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato con un tetto massimo complessivo di 220 a Montecitorio e 113 a Palazzo Madama.

Qualche ulteriore modifica potrà arrivare in commissione mentre il confronto sulle preferenze dovrebbe essere rimandato all'Aula. E c'è già chi promette battaglia: "lo scandalo di questa proposta e del Rosatellum - dice Roberto Vannacci - è aver tolto la possibilità di esprimere le preferenze. Mi batterò in ogni sede per restituire sovranità ai cittadini".

This article was originally published by ANSA Politica.

Related Stories