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Global Energy Investments to Reach $3.4 Trillion in 2026 Amidst Crises
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Repubblica Economia3.6.2026Energy2 Min. LesezeitItaly

Global Energy Investments to Reach $3.4 Trillion in 2026 Amidst Crises

Auf einen Blick

  • Global energy investments are projected to hit $3.4 trillion in 2026, driven by electricity and supply security concerns following recent energy crises.
  • Low-emission sources will dominate, with significant growth in renewables and nuclear, while fossil fuel investments show mixed trends.

KI-generierte Zusammenfassung

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Dopo lo shock provocato dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, la crisi energetica innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz sta già modificando le strategie di investimento di governi e imprese. È la seconda grande crisi energetica in appena cinque anni e potrebbe influenzare le scelte del settore per il prossimo decennio. A prevederlo è l’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) nel nuovo rapporto World Energy Investment 2026, secondo cui gli investimenti energetici globali raggiungeranno nel 2026 quota 3.400 miliardi di dollari. Di questi, circa 2.200 miliardi saranno destinati a reti elettriche, accumuli, combustibili a basse emissioni, nucleare, rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione, mentre 1.200 miliardi confluiranno ancora nelle filiere di petrolio, gas naturale e carbone. A guidare la crescita sono soprattutto elettricità e sicurezza degli approvvigionamenti. Gli investimenti legati ai sistemi elettrici raggiungeranno quasi 1.600 miliardi di dollari, che salgono a circa 2.000 miliardi considerando anche gli investimenti nell’elettrificazione dei consumi finali. La spesa per le reti si avvicinerà a 550 miliardi di dollari, in aumento di quasi il 20% rispetto all’anno precedente, mentre quella per gli accumuli a batteria supererà per la prima volta i 100 miliardi. La crescente attenzione alla sicurezza energetica sta inoltre spingendo molti Paesi importatori a valorizzare le risorse disponibili all’interno dei propri confini. Gli investimenti nelle energie rinnovabili raggiungeranno circa 665 miliardi di dollari nel 2026, di cui 365 miliardi destinati al solo fotovoltaico. Nel complesso, le fonti a basse emissioni rappresentano ormai oltre il 70% degli investimenti mondiali nella generazione elettrica. Continua anche il ritorno del nucleare. Gli investimenti annuali superano gli 80 miliardi di dollari e nel mondo sono in costruzione quasi 80 GW di nuova capacità nucleare distribuiti in 15 Paesi. Più articolato il quadro delle fonti fossili. Nonostante i prezzi elevati del greggio, gli investimenti nel petrolio sono destinati a diminuire per il terzo anno consecutivo, scendendo sotto i 500 miliardi di dollari. Pesano l’incertezza sulla durata della crisi, i lunghi tempi di sviluppo dei progetti e le tensioni lungo le catene di fornitura. Di segno opposto la dinamica del gas naturale. Gli investimenti saliranno a 330 miliardi di dollari, il livello più alto dell’ultimo decennio, sostenuti soprattutto dalla nuova ondata di progetti di esportazione di Gnl negli Stati Uniti e in Qatar. La crisi favorisce però anche il ritorno del carbone in alcune aree del mondo. Gli investimenti raggiungeranno 180 miliardi di dollari nel 2026, il valore più elevato dal 2012, con la Cina responsabile di circa il 70% degli investimenti globali nel settore. Secondo l’Iea, alcuni Paesi asiatici potrebbero inoltre decidere di mantenere operative più a lungo le centrali esistenti per rafforzare la propria sicurezza energetica.

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This article was originally published by Repubblica Economia.

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