Guerra Iran, fonti Usa: "Negoziati di 60 giorni". Teheran: nucleare in seconda fase
Auf einen Blick
- Fonti USA indicano negoziati di 60 giorni per un accordo con l'Iran, che Teheran afferma non prevede la cessione del controllo dello Stretto di Hormuz e la rinuncia alle armi nucleari.
- Trump annuncia via libera e avverte l'Iran, mentre si attendono approvazioni.
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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, fonti Usa: "Negoziati di 60 giorni”. Teheran: nucleare in seconda fase
©Ansa
Trump annuncia su Truth il via libera dell'Iran all'accordo e avverte: "Ora si mettano in riga". Atteso ora l'ok della Guida suprema di Teheran. "Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo. Hanno accettato di non dotarsi mai di armi nucleari. Firmeremo molto presto, forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance", aggiunge Trump. Axios: "Firma accordo sarà a Ginevra". Teheran: "La bozza d'intesa non prevede che cediamo il controllo dello stretto di Hormuz"
in evidenza
Il G7 e l'Europa sono stati "irrilevanti" e gli Stati Uniti hanno vinto la guerra "da soli". Lo ha detto Donald Trump in una conversazione telefonica con il corrispondente de La7. Ferma la replica del ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Noi siamo presenti, facciamo la nostra parte ma non eravamo, non siamo e non saremo in guerra con l'Iran". Ieri, il presidente Usa ha annunciato il via libera dell'Iran all'accordo e di aver annullato i raid di questa notte: "Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo. Firmeremo molto presto, forse nel fine settimana in Europa. Io non ci sarò, ci sarà il vicepresidente Vance. Ho appena parlato con Netanyahu e gli altri leader", ha aggiunto poi dallo Studio Ovale. Subito dopo "riaprirà anche lo Stretto di Hormuz", dove nel frattempo "resta pienamente in vigore" il blocco navale (I PUNTI DELL'ACCORDO). Teheran: "La bozza d'intesa non prevede che cediamo il controllo dello stretto di Hormuz".
Sul fronte diplomatico, media iraniani riferiscono che Usa e Iran si preparano ad avviare i negoziati finali. L'agenzia Mehr precisa: “Serve ancora l'approvazione delle autorità competenti”. L'ipotesi della firma del memorandum di intesa nel weekend a Ginevra, riporta Axios. "Ancora nessuna conclusione definitiva sull'accordo con gli Usa. La questione è al vaglio delle istituzioni competenti e, qualora si giungesse a una conclusione, ne saremo informati", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, commentando le parole di Trump. È Atteso l'ok della guida suprema di Teheran. "Da quanto so la guida suprema ha approvato l'accordo", ha detto Trump. Israele: "Non siamo parte dell'intesa, ma apprezzamento per Trump".
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Emirati smentiscono trasferimento di denaro in Iran
Gli Emirati Arabi Uniti smentiscono le notizie diffuse dai media secondo cui avrebbero trasferito denaro in Iran.
Trump annuncia il primo spot tv: "Pace attraverso la forza" del Pentagono
Domenica sera, durante "lo storico incontro" Ufc 'Freedom 250' alla Casa Bianca, "il Dipartimento della Guerra lancerà il suo primo spot televisivo, intitolato 'Pace attraverso la forza'". Lo anticipa Donald Trump, postando anche il link del video. "L'etica del guerriero è tornata al Dipartimento della Guerra e invitiamo i nostri migliori giovani americani a unirsi alla nostra grande macchina da combattimento (quando necessario!)", aggiunge il tycoon. Nel breve video, di 90 secondi, scorrono le immagini del azioni militari fatte con uomini e mezzi ad alta tecnologia, come i jet invisibili, in una musica dai toni epici: "gli amici ci apprezzeranno, i neminici ci temeranno", dice Trump come voce fuoricampo, aggiungendo che "tutto il mondo ammirerà la grandezza delle forze armate gli Stati Uniti d'America".
Iran: esplosioni nell'area dell'isola di Qeshm
Esplosioni sono state udite nella zona del porto di Sirik, nel sud dell'Iran, e nell'area dell'isola di Qeshm. L'agenzia di stampa statale iraniana IRIB ha riferito che si tratta di "colpi di avvertimento" nello Stretto di Hormuz.
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Media: sparati colpi avvertimento in Stretto Hormuz
Sono stati uditi boati nel sud dell'Iran, nei pressi della città portuale di Sirik, nella provincia di Hormozgan. Lo ha riferito un funzionario locale alla tv di Stato iraniana, secondo cui i rumori sarebbero stati causati da colpi di avvertimento nello Stretto di Hormuz, escludendo quindi un'esplosione. L'agenzia semi-ufficiale Mehr aveva riferito in precedenza che residenti dell'isola di Qeshm e di alcune aree costiere della contea di Sirik avevano segnalato forti suoni simili a deflagrazioni.
Al Jazeera: "Due attacchi aerei sulla città di Sahmar"
'Al Jazeera' riporta che due attacchi aerei israeliani sono stati effettuati sulla città di Sahmar nella valle occidentale della Bekaa, nel Libano orientale. Altri due raid aerei israeliani sulla città di Sultaniyeh, nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale.
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Sky TG24 Mondo - Guerra Iran Usa, c’è davvero un accordo?
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Voli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici
Mentre le speranze di una risoluzione del conflitto aumentano, ecco un riepilogo delle conseguenze dell’attacco di Usa e Israele e della risposta iraniana in vari settori: dall’energia ai fertilizzanti, dagli aerei alle materie prime alimentari. L'APPROFONDIMENTO
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Esplosioni nel sud del Libano
L'agenzia di stampa nazionale libanese riporta massicce esplosioni nelle città di Marjayoun e Nabatieh, nel Libano meridionale, mentre l'esercito israeliano conduce quella che ha definito un'operazione di demolizione su larga scala. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa NNA, si ritiene che le esplosioni abbiano preso di mira siti nelle vicinanze della collina di Ali al-Taher, vicino a Nabatieh. Le esplosioni hanno fatto tremare il terreno e si sono propagate su una vasta area. L'agenzia di stampa NNA ha inoltre riferito che la portata e l'intensità delle esplosioni hanno scatenato il panico tra i residenti locali.
Araghchi: una volta finalizzata la bozza sarà firmata da remoto
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato oggi che, una volta finalizzata, la bozza di accordo con gli Stati Uniti sarà firmata "a distanza", il che potrebbe accadere "nei prossimi giorni". "Non appena saranno completate le fasi finali dei nostri negoziati, questo accordo sarà firmato e annunciato. La firma avverrà inizialmente in modalità digitale. Ciascuna parte firmerà a distanza. Dopodiché, verrà annunciato che questo memorandum d'intesa è stato firmato da entrambe le parti", ha affermato Araghchi in un'intervista alla televisione di stato. "Questo potrebbe accadere nei prossimi giorni. Sono molto fiducioso".
Da Hormuz a Bab el-Mandeb, come sono cambiati gli attacchi alle navi?
Lo Stretto di Hormuz rimane l’epicentro delle tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo che ieri una nave sudcoreana è andata in fiamme. L’amministrazione Trump afferma di avere il pieno controllo sul passaggio che definisce “aperto”. Teheran replica che nessuna nave commerciale ha attraversato il Golfo. Intanto il prezzo del petrolio continua a salire e la navigazione nell’area è sempre più precaria. Anche di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
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Araghchi: pagamento pedaggio a Hormuz sarà obbligatorio
"La gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà al sistema precedente alla guerra. Saranno applicate tariffe per i servizi nello stretto e tali servizi non saranno più gratuiti". Lo ha affermato a PressTv il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con gli Usa. "Questo punto è stato confermato: il pagamento delle tariffe è obbligatorio", ha ribadito. "Lo Stretto di Hormuz è, senza dubbio, sotto la sovranità dell'Iran e dell'Oman. Non esiste alcun passaggio marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz - ha spiegato Araghchi - Per molti anni, questa via d'acqua è stata aperta a tutte le navi. L'Iran e l'Oman ne hanno garantito la sicurezza e fornito servizi; fino a oggi, tali servizi sono stati gratuiti. Tuttavia, la futura gestione dello Stretto di Hormuz non sarà come in passato. Nessuno può mettere in discussione la sovranità sullo stretto di Iran e Oman".
Araghchi: accordo non ancora definitivo
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che il risultato degli sforzi diplomatici è un memorandum d'intesa in 14 punti, che non è ancora definitivo e al quale possono essere aggiunte delle parti. Araghchi ha aggiunto che il processo si articola in due fasi: la prima prevede la firma di un memorandum d'intesa con Washington, seguita dai negoziati per raggiungere un accordo definitivo.
Sanzioni di 6 Paesi contro coloni israeliani violenti in Cisgiordania
Il nuovo pacchetto di sanzioni, proposto da Francia, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Norvegia, è stato annunciato dal ministro francese Barrot. Secondo il ministero degli Esteri israeliano "la vera essenza di questi provvedimenti è il tentativo di imporre una posizione politica riguardo al diritto degli ebrei di vivere nella Terra d'Israele e in merito al conflitto israelo-palestinese, mascherandolo da misura contro la violenza".
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Forze armate Usa: per ora resta blocco Hormuz
Il blocco navale statunitense contro i porti iraniani è tuttora in vigore. Lo ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). Il CENTCOM ha dichiarato in un post sui social media di aver deviato 139 navi commerciali e di averne messe fuori uso altre nove a partire dal 13 aprile.
Media, 'Emirati hanno accettato di sbloccare miliardi di dollari per l'Iran'
Gli Emirati Arabi Uniti hanno accettato di sbloccare miliardi di dollari per l'Iran. Lo scrive Reuters online citando quattro fonti e parlando di una mossa finora inedita che coincide con le fasi finali dei negoziati Iran-Usa. Due fonti regionali hanno riferito a Reuters che gli Emirati hanno accettato di sbloccare un totale di 10 miliardi di dollari, di cui oltre 3 miliardi sono già stati versati. Altre due fonti hanno indicato un totale di 20 miliardi, aggiungendo che la mossa è stata concordata in cambio della cessazione degli attacchi iraniani contro gli Emirati.
Il petrolio chiude in calo a 84,86 dollari a New York su sviluppi Usa-Iran
Il petrolio chiude in calo a New York in scia agli sviluppi dei negoziati tra Usa e Iran, con le ipotesi di accordo alle porte: il Wti, il riferimento americano, perde il 3,25%, a 84,86 dollari al barile, mentre il Brent, il riferimento internazionale, cede il 3,45%, attestandosi a quota 87,26 dollari.
Teheran: 'siamo nella fase finale di revisione interna dell'intesa'
"Siamo nella fase finale di revisione interna dell'intesa". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dai media iraniani, sottolineando di non poter confermare "nessuna delle speculazioni" sul testo. "In questo momento sono in corso riunioni delle istituzioni competenti. Si tratta di un processo in corso" che "potrebbe concludersi con successo e ottenere le approvazioni necessarie, oppure no", ha sottolineato citato da Mehr. "Riguardo a tempo luogo e dettagli relativi all'intesa, tutto dipende da come procederà il processo diplomatico", ha aggiunto.
Media, Emirati hanno accettato sbloccare fondi
Gli Emirati Arabi Uniti hanno accettato di sbloccare miliardi di dollari destinati all'Iran. Lo hanno riferito quattro fonti all'agenzia di stampa Reuters. Secondo quanto riportato, due fonti mediorientali hanno affermato che gli Emirati Arabi Uniti sbloccheranno 10 miliardi di dollari per la Repubblica Islamica, mentre altre due fonti hanno parlato di circa 20 miliardi di dollari, da sbloccare come condizione per la cessazione degli attacchi iraniani. Una delle fonti ha aggiunto che una prima tranche di 3 miliardi di dollari è già stata messa a disposizione dell'Iran. Reuters ha precisato che non è chiaro se i fondi provengano da conti iraniani bloccati negli Emirati Arabi Uniti o da fondi propri del Paese.
Media pasdaran contro Araghchi: 'ambigua sua risposta a Trump'
"Ambiguo" e poco incisivo nella risposta alle affermazioni di Donald Trump. È la critica mossa dall'agenzia Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluziome, al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo le sue dichiarazioni in inglese su X a proposito del 'Memorandum d'intesa d'Islamabad', sempre più vicino tra Iran e Stati Uniti. Secondo il media affiliato ai pasdaran, Araghchi non avrebbe smentito in modo diretto le affermazioni del presidente americano Donald Trump, che aveva contestato la veridicità di alcune ricostruzioni iraniane sull'intesa. Il fatto che il ministro abbia invitato i media a evitare speculazioni prima della finalizzazione del testo sarebbe stato interpretato dal sito come una possibile conferma indiretta delle accuse di Trump.
L'agenzia ha inoltre sottolineato il rapido repost del messaggio di Araghchi da parte dello stesso Trump, che lo avrebbe presentato come una conferma della propria versione dei fatti. Nel complesso, la Fars ha criticato la scelta del ministro, sostenendo che la comunicazione ufficiale iraniana dovrebbe essere più netta per evitare di fornire "materiale mediatico" alla narrativa di Washington.
La Francia vieta l'ingresso al ministro israeliano Smotrich
Oltre al ministro delle Finanze, il Paese ha deciso di negare l'accesso anche ai "quattro responsabili di organizzazioni di coloni" e ad altri "21 coloni violenti". Il medesimo provvedimento era stato adottato poche settimane fa anche nei confronti del ministro della Sicurezza nazionale.
La Francia vieta l'ingresso al ministro israeliano Smotrich
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Fonti Casa Bianca: "Vicini ad accordo, previsti negoziati di 60 giorni"
Portavoce ministro Esteri Iran: "Non posso fare commenti su ora e luogo della firma dell'accordo"
Funzionario Usa: Iran si impegna a non sviluppare armi nucleari
Funzionario Usa: l'intesa comprende anche il Libano
L'intesa in fase di finalizzazione tra gli Stati Uniti e l'Iran "comprende anche il Libano". Lo rende noto un




