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Guerra Iran Usa, media: "Annuncio accordo nelle prossime ore, subito in vigore"
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Sky TG2422.05.2026Welt10 dk okumaItaly

Guerra Iran Usa, media: "Annuncio accordo nelle prossime ore, subito in vigore"

Auf einen Blick

  • Fonti Al Arabiya riportano che un accordo tra USA e Iran, mediato dal Pakistan, potrebbe essere annunciato a breve.
  • I punti chiave includono cessate il fuoco, libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e revoca sanzioni USA.

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Warum es wichtig ist

L'articolo riporta la potenziale imminenza di un accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine a un conflitto, mediato dal Pakistan. I punti chiave includono un cessate il fuoco, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la revoca delle sanzioni USA. Parallelamente, si discute delle violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania e delle conseguenze per gli attivisti della Global Sumud Flotilla.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

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Guerra Iran Usa, media: "Annuncio accordo nelle prossime ore, subito in vigore". LIVE

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©Getty

Secondo fonti di Al Arabiya, la bozza finale di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, potrebbe essere annunciata entro poche ore. I punti chiave dell'accordo - già riportati da media sauditi - includono, tra gli altri, il cessate il fuoco immediato, la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la graduale revoca de Ile sanzioni statunitensi. Bloomberg: "Se lo stretto resta chiuso fino ad agosto si rischia una crisi come quella del 2008"

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Secondo fonti di Al Arabiya, la bozza finale di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, potrebbe essere annunciata entro poche ore. I punti chiave dell'accordo - già riportati da media sauditi - includono, tra gli altri, il cessate il fuoco immediato, la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la graduale revoca de Ile sanzioni statunitensi.

"La guerra finirà presto", ha assicurato Trump durante una cerimonia alla Casa Bianca. L’Iran intanto prepara la risposta alla “lettera di intenti” inviata dagli Usa per mettere fine alla guerra ma è braccio di ferro sulle scorte di uranio altamente arricchito. “Lo avremo noi. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e probabilmente lo distruggeremo. Ma non consentiremo che lo abbia" Teheran, ha detto Trump. Per il Presidente Usa "il blocco navale ha funzionato al cento per cento". Ma il transito delle navi è tra i nodi ancora irrisolti nei negoziati. Bloomberg: se lo stretto resta chiuso fino ad agosto si rischia una crisi come quella del 2008.

Sono rientrati ieri sera a Fiumicino gli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla per Gaza rilasciati dal governo israeliano. "A chi hanno rotto costole, a chi hanno molestato sessualmente ma è stata anche una tortura psicologica", hanno raccontato. "Ci pestavano selvaggiamente e ci dicevano Welcome to Israel, c'erano persone con fratture, alcune donne hanno subito abusi sessuali. Poi ci hanno portato in aeroporto con le manette ai polsi e catene alle caviglie", ha detto il deputato M5s Dario Carotenuto. Il team legale italiano della Flotilla valuta una denuncia per tortura. La procura di Roma acquisirà il video diffuso da Ben Gvir mentre deride i partecipanti alla missione inginocchiati con le mani legate dietro la schiena e che ha provocato lo sdegno globale. Tajani chiede all'Ue sanzioni contro il ministro israeliano. L'opposizione: "Non basta, sospendere i rapporti con Israele".

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Trump: "L'Iran vuole disperatamente un accordo, vedremo"

L'Iran vuole "disperatamente raggiungere un accordo, vedremo". Lo ha detto Donald Trump durante la cerimonia per il giuramento di Kevin Warsh alla presidenza della Fed.

Guerra Medioriente, Meloni: "Condanniamo violenze dei coloni israeliani". VIDEO

Meloni: "Ogni sforzo utile per garantire la libertà di navigazione a Hormuz"

"Continuiamo a seguire le evolversi della crisi in Medio Oriente, ribadendo ogni sforzo utile per riportare stabilità, garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro d'Irlanda Micheál Martin, dopo l'incontro a Palazzo Chigi.

L'accelerazione dei paesi arabi per un compromesso tra Washington e Teheran

Non c'è solo il canale pakistano dietro l'accelerazione diplomatica delle ultime ore tra Stati Uniti e Iran. A imprimere una svolta ai contatti per fermare la guerra israelo-americana contro Teheran sono stati anche i paesi arabi del Golfo, in primo luogo Qatar e Oman, mediatori storici tra Washington e la Repubblica islamica, ma anche Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, decisi a evitare che il conflitto travolga energia, finanza, export e sicurezza regionale. Secondo fonti ben informate del Golfo, Doha e Mascate hanno inviato negoziatori a Teheran in coordinamento con Washington, mentre il Pakistan ha continuato a svolgere il ruolo di ponte politico con la leadership iraniana. La pressione diplomatica si è intrecciata con i segnali arrivati dagli Stati Uniti, dove il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato di elementi incoraggianti nei negoziati, pur avvertendo che restano ostacoli rilevanti, a cominciare dallo stretto di Hormuz. Nelle capitali del Golfo il messaggio era stato formulato già nei giorni scorsi: la regione non può sostenere indefinitamente il prezzo della guerra contro l'Iran. Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti hanno mantenuto una linea ufficiale prudente, ma dietro le quinte, secondo le stesse fonti, hanno fatto pesare un veto politico su nuove operazioni offensive americane capaci di allargare il conflitto. Quel veto, letto inizialmente come un freno alla strategia militare americana, si è trasformato ora in una leva diplomatica. Le monarchie del Golfo non difendono Teheran. Difendono se stesse. Per Riad, Abu Dhabi e Doha, un Iran indebolito ma ancora controllabile appare meno rischioso di una Repubblica islamica spinta al collasso, con il pericolo di una guerra regionale permanente, di una paralisi di Hormuz e di nuovi attacchi contro infrastrutture petrolifere e porti.

L'Ue accoglie la richiesta di Tajani sulle sanzioni a Ben Gvir

L'Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas ha accettato la richiesta del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani di lavorare a sanzioni contro il ministro israeliano Ben Gvir. Secono quanto appreso dall'ANSA, durante la riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 (Coreper II) l'Italia ha chiesto ufficialmente che al Consiglio Affari Esteri del 15 giugno sia discussa la proposta di sanzioni. La richiesta dell'Italia è stata sostenuta da diversi Paesi. Le sanzioni contro un gruppo di coloni israeliani responsabili di atti di violenza saranno invece formalmente approvate la prossima settimana.

Meloni: "Condanniamo le violenze dei coloni e gli insediamenti israeliani"

"Condividiamo alcuni punti fermi anche sulla situazione a Gaza e in Cisgiordania, fermo restando il diritto alla sicurezza di Israele: la soluzione dei due Stati come unica pace giusta e duratura possibile, l'importanza di assicurare la assistenza umanitaria la popolazione civile, la condanna delle violenze dei coloni e delle attività di insediamento israeliane". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro d'Irlanda Micheál Martin, dopo l'incontro a Palazzo Chigi.

Media israeliani: "L'Iran potrebbe attaccare a sorpresa Paesi Golfo e Israele"

"L'Iran potrebbe star pianificando un attacco a sorpresa con missili e droni contro gli Stati del Golfo e Israele". Lo riferisce il Jerusalem Post. L'ipotesi di un attacco preventivo da parte dell'Iran è emersa dopo una valutazione della situazione con i vertici militari e il ministro della Difesa Israel Katz. Funzionari della sicurezza israeliana hanno indicato che Teheran potrebbe tentare di agire prima che Stati Uniti e Israele decidano che la via diplomatica non è più percorribile e lanciare un attacco a sorpresa simile a quello all'inizio dell'operazione Epic Fury e dell'operazione Roaring Lion. La Direzione operazioni dell'Aeronautica dell'Idf ha condotto una serie di colloqui con gli omologhi americani per migliorare la prontezza operativa, compreso il trasferimento di informazioni di intelligence su attività iraniane insolite.

Accordo Iran-Stati Uniti, che cosa prevede la bozza

L’accordo per arrivare alla fine della guerra tra Iran e Stati Uniti potrebbe essere vicino: secondo quanto annunciato da fonti dell’emittente Al Arabiya, infatti, la bozza finale mediata dal Pakistan potrebbe essere annunciata a breve. E a riprova della possibilità di giungere a un’intesa, oggi (22 maggio) una squadra negoziale del Qatar è arrivata a Teheran in coordinamento con gli Usa per contribuire nel processo: si tratta di una novità importante perché come sottolineato da Reuters, Doha, che ha svolto un ruolo di mediatore nella guerra di Gaza e in altre tensioni internazionali, si era finora tenuta lontana da un simile ruolo dopo essere stata attaccata da missili e droni iraniani durante l'ultimo conflitto.

Accordo Iran-Stati Uniti, che cosa prevede la bozza

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L'Olanda vieta l'import dei prodotti degli insediamenti israeliani

L'Olanda ha deciso di vietare l'import dei prodotti degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Lo ha annunciato su X il ministro del Commercio dei Paesi Bassi Sjoerd Sjoerdsma. "Lanciamo così un segnale forte a Israele. I Paesi Bassi non intendono contribuire al mantenimento di tale situazione illegale. La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che l'occupazione israeliana è illegale e che è in atto l'annessione di ampie zone della Cisgiordania. Questa situazione deve cessare. Ecco perché stiamo adottando queste misure e continuiamo a esortare l'Europa a fare altrettanto", ha aggiunto.

Flotilla, la testimonianza di Alessandro Mantovani. VIDEO

Rubio: "Iniziare a pensare al piano B se l'Iran non riapre Hormuz"

Gli Stati Uniti "sperano di raggiungere un accordo" con l'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'abbandono delle ambizioni nucleari, i negoziati sono in corso e si registrano alcuni "progressi" riconosciuti ma resta ancora molto da fare. Tuttavia è fondamentale "elaborare un piano B" per gli scenari in cui l'Iran si rifiutasse di riaprire lo stretto o imponesse un pedaggio. "Dobbiamo cominciare a pensare a cosa faremo se, tra qualche settimana, l'Iran decidesse di tenerlo chiuso". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio al termine della ministeriale Nato in un incontro con alcune testate, tra cui l'Ansa.

Droni di Hezbollah sul nord di Israele, uno esploso in Galilea

Le sirene d'allarme sono scattate per tre volte nelle ultime ore in Galilea, al confine con il Libano a causa di droni lanciati da Hezbollah, un velivolo senza pilota è esploso in territorio israeliano. Il portavoce dell'Idf ha reso noto che "sono stati identificati diversi colpi sospetti contro bersagli aerei nella zona di confine con il Libano".

Iran, media: "Il Qatar invia i negoziatori a Teheran"

Il Qatar ha inviato un team di negoziatori a Teheran, in coordinamento con gli Stati Uniti, per contribuire agli sforzi finalizzati a raggiungere un accordo per la fine della guerra. Lo riferiscono fonti ben informate alla Reuters, come riporta il sito di Haaretz.

Leader Gb, Italia, Francia e Germania a Israele: "Stop agli insediamenti"

In una dichiarazione congiunta sulla Cisgiordania, i leader di Regno Unito, Italia, Francia e Germania chiedono "al governo israeliano di porre fine all'espansione degli insediamenti e dei poteri amministrativi, di garantire la responsabilità per la violenza dei coloni e di indagare sulle accuse contro le forze israeliane, di rispettare la custodia hashemita sui Luoghi Santi di Gerusalemme e gli accordi storici sullo status quo, e di revocare le restrizioni finanziarie all'Autorità Palestinese e all'economia palestinese".

Media, altre due vittime in un raid in Libano: "14 morti da ieri sera"

Altre due persone sono morte in raid attribuiti alle forze israeliane avvenuti in giornata nel sud del Libano: lo segnala L'Orient Le Jour. Secondo il bilancio riportato dal giornale, basato su fonti libanesi e israeliane, da ieri sera i morti in operazioni dell'Idf sono 14. Oltre ai sei morti di un attacco sul villaggio di Deir Qanun al-Nahr, vengono riferite altre due vittime a Nabatieh, dove un drone ha colpito un veicolo nell'area del mercato cittadino, e a Tebnine. Queste vittime si aggiungono a quattro morti (tutti paramedici) segnalati in un attacco che ha colpito la notte scorsa Hanaway, nel distretto di Tiro. Da parte sua, l'esercito israeliano stamane ha riferito di aver ucciso due persone "armate" che "si muovevano in modo sospetto" in territorio libanese ad alcune centinaia di metri dal confine.

Al Arabiya: "Annuncio accordo Iran-Usa nelle prossime ore, subito in vigore"

Secondo fonti di Al Arabiya, la bozza finale di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, potrebbe essere annunciata entro poche ore. I punti chiave dell'accordo - già riportati da media sauditi - includono, tra gli altri, il cessate il fuoco immediato, la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la graduale revoca de Ile sanzioni statunitnesi. L'accordo, riferiscono le fonti della tv emiratina, dovrebbe entrare in vigore immediatamente dopo l'annuncio ufficiale da parte di entrambe le parti.

Media Iran: "Baghaei scelto come portavoce della squadra negoziale con gli Usa"

Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, è stato nominato a ricoprire lo stesso ruolo per la squadra negoziale iraniana nei colloqui con gli Stati Uniti. Lo riferisce Iran International, che cita i media iraniani specificando che la nomina è stata attribuita allo speaker del Parlamento della Repubblica Islamica Mohammad Bagher Ghalibaf.

Media: "Il capo dell'esercito del Pakistan partito per Teheran"

Il comandante dell'esercito pakistano Asim Munir è partito per l'Iran e ha in programma un incontro con alti funzionari della Repubblica islamica. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale della Repubblica islamica, Irna, citando una fonte diplomatica a Islamabad. La visita coincide con la presenza a Teheran, per il terzo giorno consecutivo, del ministro dell'Interno pakistano Mohsen Reza Naqvi.

Urso sull'Iran: "Siamo intervenuti subito per arginare la crisi". VIDEO

Flotilla, i pm di Roma valutano i reati di tortura e violenza sessuale

La procura di Roma che indaga sull'abbordaggio della Flotilla, oltre al reato di sequestro di persona sta valutando anche altri reati, tra cui la tortura e la violenza sessuale. Secondo quanto si apprende i magistrati di piazzale Clodio, dopo aver acquisito il video diffuso dai canali social del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir in cui si vedono gli attivisti inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena, analizzeranno il filmato per verificare la presenza di italianiin quella situazione e valuteranno le parole di scherno rivolte dal ministro. Intanto a p

Worauf zu achten ist

KI-Ausblick — Möglichkeiten, keine Fakten

  • Annuncio dell'accordo tra USA e Iran.

    Sehr wahrscheinlich · Innerhalb von Stunden

  • Approvazione formale delle sanzioni UE contro un gruppo di coloni israeliani.

    Sehr wahrscheinlich

  • Possibile attacco preventivo dell'Iran contro Paesi del Golfo e Israele.

    Möglich · Kurzfristig

Offene Fragen

  • Quali saranno le precise condizioni per la revoca delle sanzioni USA?
  • Come verrà garantita la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz?
  • Quali saranno le conseguenze per i responsabili delle violenze dei coloni israeliani?
  • Quali azioni intraprenderà l'UE riguardo alle sanzioni contro Ben Gvir?

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This article was originally published by Sky TG24.

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