Guerra Iran USA, passi avanti su Hormuz. Ma raid in Libano bloccano trattative. LIVE
Auf einen Blick
- Accordo Iran-USA su Hormuz e nucleare, ma raid di Israele a Beirut bloccano trattative.
- Trump annuncia apertura Stretto e fine pedaggi.
- Teheran frena sui tempi.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Le trattative tra USA e Iran per un accordo su nucleare e Stretto di Hormuz sono in corso, ma un attacco missilistico israeliano a Beirut rischia di bloccarle. L'Iran accusa gli USA di non rispettare gli impegni e minaccia ritorsioni.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Guerra Iran USA, passi avanti su Hormuz. Ma raid in Libano bloccano trattative. LIVE
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"Abbiamo la Repubblica Islamica dell'Iran che ha appena accettato di non avere mai un'arma nucleare, e lo Stretto di Hormuz aprirà a a breve". Lo afferma su Truth il presidente Usa. “La firma dell'accordo con l'Iran è prevista per domenica e subito dopo Hormuz sarà aperto a tutti senza pedaggi”, ha ribadito Trump. Ma Teheran frena sui tempi della firma dell'intesa. E' di almeno tre morti e 15 feriti il bilancio al momento di un attacco missilistico di Israele contro il sud di Beirut
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"Abbiamo la Repubblica Islamica dell'Iran che ha appena accettato di non avere mai un'arma nucleare, e lo Stretto di Hormuz aprirà a a breve". Lo ha affermato in un post su Truth il presidente Usa, Donald Trump.
“La firma dell'accordo con l'Iran è prevista per domenica e subito dopo Hormuz sarà aperto a tutti senza pedaggi”, ha poi confermato lo stesso tycoon. Il premier pakistano aveva in precedenza stilato il timing della pace: intesa 'entro 24 ore', firma 'a distanza' e via ai colloqui tecnici la settimana prossima. Ma Teheran frena sui tempi della firma dell'intesa (I PUNTI DELL'ACCORDO).
E' di almeno tre morti e 15 feriti il bilancio al momento dell'attacco missilistico di Israele contro il sud di Beirut. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa nazionale libanese Nna, che sta seguendo sul posto gli sviluppi, l'attacco avrebbe colpito un appartamento a Ghobeiri, una delle municipalità che compongono Dahiyeh, l'area della capitale libanese considerata una roccaforte di Hezbollah. Si registrano inoltre danni significativi agli edifici e ai negozi circostanti.
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Ghalibaf: "Raid a Beirut dimostra che gli Usa non rispettano gli impegni"
Il capo negoziatore e presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha affermato in un post su X che l'attacco ai sobborghi meridionali di Beirut "ha dimostrato ancora una volta che gli Stati Uniti non sono disposti o non sono in grado di rispettare i propri impegni", accusando Washington di aver dato a Israele il "via libera". Così"non si ottengono vantaggi. Il gioco del poliziotto buono e poliziotto cattivo è passato di moda. Se non avete né la volontà né la capacità di adempiere ai vostri impegni, non è possibile parlare di proseguire lungo questa strada", ha affermato.
Esercito Iran: "L'attacco a Beirut non resterà impunito"
Il vice comandante del comando militare congiunto iraniano Khatam al-Anbiya ha dichiarato che l'ultimo attacco di Israele contro Hezbollah a Beirut non resterà impunito. Mohammad Jafar Asadi ha descritto l'attacco a Dahyieh come una rinnovata provocazione israeliana. Lo riporta Iran International.
Funzionario di Teheran: "La via per l'accordo è punire Israele"
"La via per un accordo è punire il regime sionista". Lo scrive su X il portavoce della Commissione parlamentare iraniana per la sicurezza nazionale e la politica estera, Ebrahim Rezaei. "Non dobbiamo commettere errori di valutazione. Anche se desideriamo un accordo o un'intesa, la via per ottenerli e' punire il regime sionista", ha scritto Rezaei.
Axios: "Centcom informato da Israele prima dell'attacco a Beirut"
L'esercito israeliano ha informato il Comando centrale statunitense (Centcom) poco prima di effettuare l'attacco contro presunti obiettivi di Hezbollah nel quartiere di Dahiyeh, nella periferia sud di Beirut. Lo riferiscono fonti israeliane e americane citate dal sito Axios.
Media, almeno 3 morti e 15 feriti per attacco di Israele a Beirut
E' di almeno tre morti e 15 feriti il bilancio al momento dell'attacco missilistico di Israele contro il sud di Beirut. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa nazionale libanese Nna, che sta seguendo sul posto gli sviluppi, l'attacco avrebbe colpito un appartamento a Ghobeiri, una delle municipalità che compongono Dahiyeh, l'area della capitale libanese considerata una roccaforte di Hezbollah. Si registrano inoltre danni significativi agli edifici e ai negozi circostanti.
Flotilla, Tajani: "Attivisti in buona salute, lavoriamo al rientro"
"Stiamo seguendo minuto per minuto, sono detenuti e ricevono le visite consolari regolarmente. Stanno in buona salute". Antonio Tajani risponde cosi' a margine del Forum in Masseria sulle condizioni degli attivitsti italiani di Flotilla detenuti in Libia. "Stiamo lavorando per farli tornare in Italia il prima possibile" conclude Tajani.
Iran: "Fazioni conservatrici contrarie ad accordo con gli Usa"
Alcune fazioni conservatrici del governo iraniano e dell'esercito si oppongono all'accordo di pace in fase di negoziazione con gli Stati Uniti. Lo riporta il New York Times citando l'agenzia semi ufficiale Fars, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che ha riferito che decine di persone hanno protestato contro l'accordo fuori dalla sede del ministero degli Esteri a Mashhad, la seconda città piu' grande dell'Iran, scandendo slogan contro il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Anche due membri conservatori del Parlamento hanno criticato il potenziale accordo e le personalità che lo sostengono. Uno di loro, Amirhossein Sabeti, ha chiesto sui social media l'impeachment di Araghchi. Un secondo, Mahmoud Nabivian, ha dichiarato in un'intervista televisiva che la firma dell'accordo porterebbe "l'Iran a diventare una colonia americana".
Libano: media Beirut, 1 morto e 4 feriti in raid Idf a Dahiyeh
E' di un morto e quattro feriti il bilancio dell'attacco israeliano a Dahiyeh, periferia sud di Beirut roccaforte di Hezbollah. Lo riporta l'agenzia statale libanese. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno spiegato che il raid è una risposta agli ultimi attacchi di Hezbollah contro il nord del Paese, mentre in precedenza l'Iran aveva minacciato ritorsioni nell'eventualità di offensive israeliane nelle capitale libanese.
Tajani: "Valutiamo sanzioni a prodotti coloni violenti, insulti Ben Gvir non degni di un ministro"
"Stiamo valutando, se ci sarà una proposta della Commissione europea, di sanzionare i prodotti dei coloni violenti che occupano illegalmente la Cisgiordania. Invece con Ben Gvir vogliamo andare avanti, vogliamo che ci sia una sanzione per come si è comportato. Gli insulti rivolti all'Italia, quelli dello stivale e del Paese delle ciabatte, se li poteva risparmiare. Non sono degni di un ministro che voglia rappresentare uno Stato democratico". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato da Bruno Vespa al Forum in Masseria a Manduria, in provincia di Taranto, a proposito di Israele e delle dichiarazioni del ministro Ben Gvir.
Idf: "Colpito un quartier generale di Hezbollah a Beirut"
''A seguito dei lancio di Hezbollah verso il territorio israeliano avvenuti oggi, l'Idf ha condotto un attacco mirato contro un quartier generale di Hezbollah a Dahiya a Beirut''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.
Tajani: "Errore grave isolare Israele"
"Isolare Israele sarebbe un errore grave, colpire chi commette delle cose inaccettabili è giusto. Isolare Israele significa favorire una posizione estrema anche all'interno" del Paese "in un momento di campagna elettorale". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Forum in masseria intervistato da Bruno Vespa. "Mi auguro che alla fine ci possa essere un governo di unità nazionale che veda tutti coinvolti e che vengano isolati gli estremisti come Ben-Gvir, che ci sia un governo con cui si possa ragionare meglio e arrivare a una situazione nuova anche a Gaza. Ecco perché non siamo favorevoli a rompere le relazioni commerciali con Israele".
Negoziatore Iran: "Testo dell'accordo non ancora finalizzato, irrisolti temi chiave"
Mehdi Mohammadi, membro della delegazione negoziale con gli Stati Uniti, ha dichiarato all'agenzia Fars che "il testo dell'accordo con gli Stati Uniti non è stato ancora finalizzato e permangono questioni chiave relative alle 14 parti del testo dell'accordo". "L'accordo prevede la fine della guerra contro l'Iran e il Libano da parte degli Stati Uniti e di Israele. Se ci sarà un nuovo attacco, chiuderemo lo Stretto di Hormuz, attaccheremo Israele e non entreremo nel secondo round di colloqui", ha detto aggiungendo: "Secondo il testo, gli Stati Uniti devono avviare il processo di fine del blocco navale subito dopo la firma dell'accordo e lo completeranno in 30 giorni. L'Iran prenderà accordi nello Stretto di Hormuz, che includeranno la sua sicurezza e la riscossione di tariffe insieme all'Oman. Inoltre, le navi che non appartengono a paesi ostili, non minacciano la sicurezza e sono commerciali potranno attraversare la via navigabile lungo la rotta stabilita dall'Iran, ad eccezione di qualsiasi nave proveniente da Israele".
Netanyahu: "L'Idf ha colpito obiettivi di Hezbollah nel sud di Beirut"
Le forze israeliane hanno colpito "obiettivi terroristici di Hezbollah" nella periferia meridionale di Beirut: lo hanno reso noto in un comunicato congiunto, citato dal Times of Israel, il premier di Israele Benjamin Netanyahu e il suo ministro della Difesa Israel Katz. Secondo la nota, i raid sono una "risposta" ad "attacchi di Hezbollah contro il territorio israeliano". In un proprio comunicato, l'Idf ha parlato di attacchi "mirati" su infrastrutture che sarebbero controllate da Hezbollah.
Iran, Tajani: "A un passo dal grande accordo con benefici per l'economia mondiale"
"Siamo a un passo da un grande accordo che porterebbe benefici per l'economia mondiale. Speriamo". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando, nel corso del suo intervento al Forum in Masseria, della pace tra Iran e Usa.
Fonti di Teheran: "Nell'accordo ok a non produrre né acquisire armi nucleari"
L’Iran avrebbe accettato, nell'ambito della bozza di memorandum d'intesa con gli Stati Uniti, di non produrre né acquisire armi nucleari. Lo riferisce Reuters, citata da Sky News, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario iraniano.
Secondo la stessa fonte, le modalità di gestione dell'uranio arricchito già in possesso di Teheran saranno definite nei prossimi 60 giorni, dopo un accordo iniziale, con l'ipotesi che la diluizione del materiale avvenga direttamente sul territorio iraniano. La bozza prevederebbe inoltre una sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano, il possibile sblocco di circa 25 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Lapid attacca Netanyahu: "L'accordo con l'Iran un enorme fallimento"
Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid è tornato ad attaccare il premier Benjamin Netanyahu, condannando l'intesa Usa-Iran che il presidente americano Donald Trump ha annunciato come imminente. "Bisogna ancora sperare che le notizie sull'accordo con l'Iran non siano vere, ma se lo sono, si tratta di uno dei fallimenti piu' sconvolgenti della politica estera e di sicurezza di Israele, e tutto e' registrato a nome di Netanyahu", ha scritto il co-leader di Insieme su X. Enumerando una serie di errori a suo dire commessi dal premier, Lapid ha criticato la sua "negligenza, arroganza, mancanza di una squadra professionale adeguata e un giudizio influenzato da altre cose" che hanno portato a un "cambiamento in peggio" del Medio Oriente. Sono due mesi che Netanyahu non dà un aggiornamento sulla sicurezza a Lapid, come prevede la legge secondo la quale il leader dell'opposizione deve essere aggiornato almeno una volta al mese. L'ultimo risale al 15 aprile.
Idf: "Tre i lanci di Hezbollah contro il nord di Israele, evidente violazione della tregua"
"Violazione evidente del cessate il fuoco: Hezbollah ha lanciato 3 proiettili verso comunità israeliane del nord". Così su X l'Idf. "I proiettili sono caduti vicino alle comunità di Shomera e Shlomi. Questo si aggiunge ai 2 proiettili che hanno sconfinato in territorio israeliano durante il fine settimana, nell'ambito dei continui tentativi di Hezbollah di colpire i civili israeliani. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) continueranno a operare contro la minaccia di Hezbollah per i nostri civili".
Media, cinque morti in raid israeliani nel distretto di Sidone
Almeno cinque persone, tra cui tre donne, sono rimaste uccise in attacchi attribuiti alle forze israeliane avvenuti nel lasso di tempo compreso tra ieri sera e stamattina a Msayleh e a Kaouthariyet el-Sayyad, località del distretto di Sidone, in Libano: lo riporta il giornale L'Orient-Le Jour. La stessa fonte parla di raid e raffiche di artiglieria incessanti anche nell'area di Nabatieh: in questo caso il bilancio è di almeno tre feriti.
Israele, Herzog riceve il presidente del Somaliland a Gerusalemme
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha ricevuto presso la sua residenza ufficiale a Gerusalemme il presidente del Somaliland Abdirahman Mohamed Abdullahi. Lo riporta il Times of Israel.
Israele è diventato, nel dicembre scorso, il primo Paese al mondo a riconoscere il Somaliland, regione che si è dichiarata indipendente dalla Somalia nel 1991. In questo contesto, le autorità del Somaliland hanno annunciato l'intenzione di aprire una propria ambasciata a Gerusalemme.
Perché nel negoziato Usa-Iran si usano i corrieri
Le trattative per un accordo tra Washington e Teheran non passano da videochiamate, telefonate o messaggi su WhatsApp, ma da un sistema lento e a bassa tecnologia: proposte trasmesse via Pakistan e poi affidate a corrieri in carne e ossa, per non lasciare tracce digitali che potrebbero rivelare la posizione del Leader Supremo Mojtaba Khamenei. Secondo Bloomberg, ogni scambio può richiedere cinque o sei giorni.
Perché nel negoziato Usa-Iran si usano i corrieri
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Usa-Iran, cessate il fuoco e fine blocco navale: i punti dell'accordo
Dopo tre mesi di conflitto, Washington e Teheran annunciano un'intesa con firma imminente che potrebbe chiudere la guerra. Il testo, dato per "concordato" da fonti negoziali, non è però ancora stato diffuso integralmente e su alcuni nodi centrali (il nucleare in primis) emergono versioni discordanti tra le due parti. Ecco i punti dell'accordo secondo quanto trapelato finora.
Usa-Iran, cessate il fuoco e fine blocco navale: i punti delln
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Possibile chiusura dello Stretto di Hormuz in caso di nuovi attacchi.
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Aumento delle tensioni e rischio di escalation militare nella regione.
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- Quali saranno le conseguenze del raid israeliano sulle trattative?
- L'Iran attuerà le sue minacce di ritorsione?
- L'accordo USA-Iran sarà finalizzato nonostante le tensioni?






