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Guerra Iran Usa, Trump: "Intesa sarà appropriata, non faccio cattivi accordi"
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Sky TG2424.05.2026Welt8 dk okumaItaly

Guerra Iran Usa, Trump: "Intesa sarà appropriata, non faccio cattivi accordi"

Auf einen Blick

  • Trump annuncia che il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz rimarrà in vigore fino alla firma di un accordo.
  • Media parlano di colloqui Usa-Iran il 5 giugno e di una tregua di 60 giorni, con possibile sblocco di beni iraniani.
  • I pasdaran frenano, definendo le dichiarazioni di Trump incomplete e propagandistiche.

KI-generierte Zusammenfassung

Warum es wichtig ist

The article discusses ongoing negotiations between the United States and Iran aimed at ending a war. Key points of contention include the blockade of Iranian ports in the Strait of Hormuz, the unblocking of frozen Iranian assets, and the lifting of oil sanctions. The situation is complicated by regional actors like Hezbollah and internal political dynamics in Israel.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

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Guerra Iran Usa, Trump: "Intesa sarà appropriata, non faccio cattivi accordi". LIVE

live Mondo

©Getty

Il presidente Usa ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani a Hormuz rimarrà "in vigore" fino alla firma dell'accordo. I media parlano di "possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno dopo l'accordo preliminare". Per il Financial Times ci sarebbe una nuova tregua di 60 giorni, e alcuni funzionari iraniani parlano di sospensione anche del conflitto in Libano e dello sblocco di 25 miliardi in beni iraniani congelati. Ma i pasdaran frenano

in evidenza

Donald Trump ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz rimarrà "pienamente in vigore" fino alla firma di un accordo con Teheran per porre fine alla guerra. I media parlano di "possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno dopo l'accordo preliminare".

“Gli aspetti finali dell'accordo con l'Iran e i dettagli sono attualmente in fase di discussione e verranno annunciati a breve”, ha ribadito il presidente Usa. L'annuncio dopo un colloquio con Netanyahu: “È andata bene”, riferisce il tycoon che avrebbe già sentito anche i leader dei paesi del Golfo. Per il Financial Times ci sarebbe una nuova tregua di 60 giorni, e alcuni funzionari iraniani parlano di sospensione anche del conflitto in Libano e dello sblocco di 25 miliardi in beni iraniani congelati. Ma i pasdaran frenano: Trump fa propaganda, Hormuz rimane sotto gestione iraniana, l'annuncio del tycoon è “incompleto e incoerente con la realtà” e “sul nucleare non c'è alcun impegno”.

Intanto Flotilla denuncia: “Le nostre delegazioni sono state rifiutate dalle autorità della Libia”. Parigi mette al bando il ministro israeliano Ben-Gvir per i suoi comportamenti “inqualificabili contro gli attivisti”.

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Guerra, Usa-Iran vicini all'accordo. Dallo Stretto di Hormuz all’uranio: cosa sappiamo

Gli Stati Uniti e l'Iran potrebbero annunciare entro il pomeriggio di oggi, 24 maggio, la finalizzazione di una bozza di accordo di pace per porre fine ai combattimenti su tutti i fronti, secondo quanto riferito al Washington Times da una fonte vicina ai negoziati. Una bozza di proposta sarebbe stata concordata già ieri mattina.

Guerra, Usa-Iran verso accordo. Da Hormuz all'uranio: cosa sappiamo

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Trump: l'intesa con l'Iran sarà valida e appropriata, non faccio cattivi accordi

"Se stringerò un accordo con l'Iran, sarà un accordo valido e appropriato, non come quello concluso da Obama, che ha fornito all'Iran ingenti somme di denaro contante e una strada chiara e spianata verso un'arma nucleare. Il nostro accordo è l'esatto opposto, ma nessuno lo ha visto, né sa in cosa consista. Non è nemmeno ancora stato negoziato nella sua interezza". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth respingendo le critiche dei "perdenti che criticano qualcosa di cui non sanno assolutamente nulla. A differenza di chi mi ha preceduto — e che avrebbe dovuto risolvere questo problema molti anni fa — io non stringo cattivi accordi".

Rubio: accordo su nucleare non si improvvisa in 72 ore

L'accordo sul nucleare iraniano non si può concludere "in 72 ore". Lo dice il segretario di Stato americano al New York Times. Secondo Rubio un accordo con l'Iran ha ottenuto il sostegno regionale, ma un accordo sul nucleare non può essere raggiunto "in 72 ore, improvvisando". Le dichiarazioni di Rubio arrivano dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ai suoi negoziatori di "non affrettarsi a raggiungere un accordo" con l'Iran per porre fine alla guerra durata tre mesi.

Media iraniani: "Se continua l'ostruzionismo Usa l'accordo può saltare"

L'ostruzionismo statunitense su alcune clausole dell'accordo, tra cui la questione dello sblocco dei beni iraniani congelati, persiste e, al momento, tali questioni rimangono irrisolte. Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim. Di conseguenza, la possibilità che l'accordo venga annullato è ancora concreta, scrive l'agenzia legata alle Guardie delle Rivoluzione Islamica, secondo cui l'Iran ha ribadito che "non scenderà a compromessi sulle sue linee rosse per difendere i diritti del suo popolo".

Leader di Hezbollah auspica l'accordo: "Anche noi ne faremo parte"

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha espresso la speranza di un accordo tra Iran e Stati Uniti, auspicando che il Libano ne faccia parte.

"Se Dio vuole, questo accordo sarà finalizzato e ci sono segnali del suo completamento, e di conseguenza anche noi saremo tra coloro che ne faranno parte: un accordo per la cessazione completa delle ostilità", ha dichiarato Qassem in un discorso televisivo trasmesso dal canale Al-Manar di Hezbollah nell'anniversario del ritiro di Israele dal Libano meridionale nel 2000.

Israele, verso elezioni nella prima metà di settembre

Il partito ultraortodosso Degel ha-Torà ha informato il premier israeliano Benyamin Netanyahu di non volere sostenere la legge sulla coscrizione obbligatoria nella sua formula, proposta dalla coalizione, attualmente in discussione alla Knesset. Lo riportano i media israeliani. L'implicazione di questo rifiuto, in assenza di altri accordi in seno alla coalizione, è che il testo dovrebbe decadere dall'iter parlamentare, mentre invece dovrebbe procedere l'iter per lo scioglimento della Knesset, portando a elezioni probabilmente nella prima metà di settembre, anticipate rispetto alla scadenza naturale del 27 ottobre.

Media Teheran: "Usa fanno ancora ostruzionismo su clausole accordo"

L'ostruzionismo statunitense su diverse clausole del nascente accordo tra Iran e Stati Uniti, tra cui lo sblocco dei beni iraniani congelati, è ancora in corso e questioni chiave rimangono irrisolte. A scriverne è l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, affermando che permangono disaccordi su molteplici elementi della bozza di accordo quadro, e citando fonti iraniane secondo cui i negoziati non sono ancora stati conclusi. L'agenzia sottolinea che, a causa delle questioni irrisolte, esiste ancora la possibilità che l'accordo venga annullato. A riferirne è Haaretz.

Media iraniani: "Negoziati solo con sblocco asset e revoca sanzioni petrolio"

La Repubblica Islamica è disposta a negoziare con Washington "solo se ciò comporterà vantaggi economici concreti per il Paese" e "uno dei principali vantaggi è lo sblocco dei beni iraniani bloccati" mentre "un altro punto chiave è la revoca delle sanzioni su petrolio, prodotti petrolchimici e loro derivati". Lo scrive l' agenzia iraniana semi-ufficiale Fars. Le stime, scrive Fars, indicano che la sola vendita di petrolio greggio (esclusi prodotti petrolchimici e altri derivati) nell'arco di 60 giorni genererebbe circa 10 miliardi di dollari di entrate per il governo iraniano. "Tuttavia, l'inaffidabilità degli Stati Uniti e le ripetute violazioni della fiducia hanno reso l'Iran assolutamente diffidente nei confronti di questo Paese". I funzionari del team negoziale e i comandanti militari, aggiunge, "affermano che tutte le opzioni restano sul tavolo e, pur perseguendo qualsiasi vantaggio economico per il Paese, la Repubblica Islamica mantiene una chiara visione di non fare affidamento sulle vuote promesse di Washington".

Iran: "Usa bloccano parte memorandum, potrebbe essere annullato"

"Gli Stati Uniti bloccano parti del memorandum d'intesa che potrebbe essere annullato". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Nonostante i numerosi appelli odierni, il blocco americano di alcune parti del memorandum d'intesa, compresa la questione dello sblocco dei beni iraniani congelati, continua. Tali questioni non sono state risolte. Di conseguenza, esiste ancora la possibilità che il memorandum venga annullato in questa fase. L'Iran ha sottolineato che non cederà sulle sue linee rosse per ottenere i diritti del popolo", riporta l'agenzia iraniana.

Hezbollah: "Speriamo nell'accordo Usa-Teheran; includere il Libano"

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, esprime la speranza di un accordo tra Iran e Stati Uniti e auspica che l'intesa includa anche il Libano. "Se Dio vuole, questo accordo sarà finalizzato e ci sono segnali del suo completamento, e di conseguenza anche noi saremo inclusi in questo accordo, un accordo per la cessazione completa delle ostilità", ha dichiarato Naim Qassem in un discorso televisivo.

Leader Hezbollah: "Stop a colloqui diretti con Israele"

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha nuovamente esortato le autorità libanesi ad abbandonare i colloqui diretti con Israele, in vista del quarto round di negoziati che si terrà a Washington all'inizio del mese prossimo.

"I negoziati diretti sono assolutamente inaccettabili e rappresentano un puro vantaggio per Israele", ha affermato. Rivolgendosi alle autorità libanesi, ha aggiunto: "Abbandonate i negoziati diretti e non date nulla all'America affinché la dia a Israele... non schieratevi dalla loro parte e non pugnalateci alle spalle".

Iran: "Trump frena speranze su un accordo rapido"

Donald Trump ha ridimensionato le speranze di un imminente accordo con l'Iran per porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente, nonostante i segnali di progresso da entrambe le parti. "Ho dato istruzioni ai miei rappresentanti di non affrettare un accordo, perché il tempo è dalla nostra parte", ha scritto il presidente degli Stati Uniti sulla sua piattaforma Truth, avvertendo inoltre che il blocco imposto dal suo Paese sui porti iraniani rimarrà in vigore "fino a quando non verrà raggiunto, certificato e firmato un accordo". Sulla bozza di accordo, riferiscono i media Usa, secondo la Casa Bianca c'e' il via libera della guida suprema iraniana Khamenei. Trump aveva precedentemente accennato a un compromesso "ampiamente negoziato" che avrebbe previsto la riapertura dello Stretto di Hormuz, di fatto bloccato da Teheran dall'inizio della guerra scatenata il 28 febbraio dall'attacco israelo-americano all'Iran. Secondo i media statunitensi, questo accordo consentirebbe alle navi di transitare nuovamente attraverso Hormuz. Fonti iraniane a conoscenza dei negoziati, citate dall'agenzia di stampa Fars, affermano che l'accordo prevede effettivamente la riapertura dello stretto, ma che questo rimarrebbe sotto il controllo iraniano. Secondo la CBS News, che cita fonti vicine alle discussioni, l'ultima proposta include anche lo sblocco di alcuni beni iraniani depositati in banche estere e la prosecuzione dei negoziati per altri 30 giorni. Secondo una "fonte informata" citata dall'agenzia di stampa Tasnim, l'Iran ha sottolineato che non ci sarà alcun accordo se non verrà sbloccata, nella prima fase, una parte dei suoi beni congelati e non verrà stabilito un meccanismo chiaro per garantire lo sblocco dei fondi rimanenti. La ragione principale per cui non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo è da attribuire ai disaccordi su questo punto. L'agenzia Fars riporta che le sanzioni contro petrolio, gas e altri prodotti petrolchimici verrebbero revocate durante i negoziati, consentendo all'Iran di esportare questi prodotti, cruciali per la sua economia. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che lui e Trump hanno concordato che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba "eliminare completamente la minaccia nucleare". Netanyahu ha aggiunto che Trump, durante la loro telefonata, ha ribadito il "diritto" di Israele a difendersi su tutti i fronti, compreso il Libano.

Hezbollah: "Il nostro disarmo priva il paese di capacità difensiva"

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato oggi che il disarmo del suo gruppo è inaccettabile ed equivale ad un "annientamento". "Il disarmo significa privare il Libano della sua capacità di difesa, delle capacità della Resistenza e di questo popolo, aprendo la strada all'annientamento", ha affermato in un discorso televisivo, aggiungendo: "Il disarmo è annientamento e non possiamo accettarlo".

Idf: "Ucciso a Gaza City membro Hamas che partecipò all'assalto del 7 ottobre"

''Venerdì l'Idf ha eliminato Louay Hisham Mahmoud Basal, cecchino del Battaglione Zeitoun di Hamas della Brigata di Gaza City, che rappresentava una minaccia immediata per le truppe israeliane ed è stato colpito con un attacco di precisione''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, secondo cui Basal ha partecipato all'attacco del 7 ottobre 2023, prendendo parte all'assalto della base di Zikim, a nord della Striscia di Gaza.

Sirene nel nord d'Israele, intercettati droni di Hezbollah

Le sirene sono scattate in varie aree nel nord d'Israele a seguito di lanci di droni provenienti dal Libano. L'Idf ha dichiarato l'incidente concluso e i velivoli senza pilota di Hezbollah intercettati. Non sono stati riportati feriti.

Libano, tregua violata da Israele: 11 morti nel sud del Paese

Libano, Qassem: "Il disarmo di Hezbollah è un inaccettabile annientamento"

Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha detto che il disarmo del suo gruppo è inaccettabile ed equivale all'";annientamento", mentre il Libano si prepara a un nuovo ciclo di colloqui diretti con Israele a Washington all'inizio del prossimo mese. "Disarmare significa privare il Libano della sua capacita' di difesa e della capacità della resistenza (Hezbollah) e di questo popolo, aprendo la strada all'annientamento", ha affermato in un discorso televisivo, aggiungendo: "Il disarmo è annientamento e non possiamo accettarlo". Il monopolio statale sulle armi richiesto dalle autorità libanesi "in questa fase mira a colpire la resistenza ed è un progetto israeliano", ha aggiunto.

Media: "Gli Usa pronti ad allentare significativamente le sanzioni se l'accordo è serio"

Gli Stati Uniti sono pronti a offrire un allentamento "significativo" delle sanzioni in cambio di quello che considerano un accordo "serio" con l'Iran sul materiale nucleare. A dichiararlo a Fox News è stato un alto funzionario dell'amministrazione statunitense.

Media: "Gli Usa ritengono che l'accordo abbia l'ok di Khamenei"

Gli Stati Uniti ritengono che il leader supremo dell'Iran abbia approvato il modello generale per la bozza di accordo con l'Iran, lo scrive la corrispondente dalla Casa Bianca per la Cbs Jennifer Jacobs. L'Iran ha accettato in linea di principio che, in cambio della revoca del blocco da parte degli Stati Uniti, l'Iran accetterà in linea di principio di smaltire l'uranio alta

Worauf zu achten ist

KI-Ausblick — Möglichkeiten, keine Fakten

  • US and Iran will announce a preliminary agreement.

    Wahrscheinlich · Innerhalb von Tagen

  • The Strait of Hormuz blockade will be lifted.

    Möglich · Innerhalb von Wochen

  • Elections will be held in Israel.

    Sehr wahrscheinlich · Innerhalb von Monaten

Offene Fragen

  • Will the US and Iran reach a final agreement?
  • What are the specific details of the proposed agreement?
  • How will the conflict in Lebanon be affected?
  • What will be the precise impact of sanctions relief on Iran's economy?

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This article was originally published by Sky TG24.

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