Guerra Iran USA, Unifil: "Un casco blu ucciso e due feriti nel sud del Libano"
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran USA, Unifil: "Un casco blu ucciso e due feriti nel sud del Libano". LIVE
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©Ansa
L'Unifil conferma che un casco blu è morto e altri due sono rimasti feriti in un attacco con colpi di mortaio nel sud del Libano. La Farnesina ha escluso che ci siano italiani coinvolti. Il raid è avvenuto nonostante l'annuncio di una tregua condizionata tra Israele e Libano, raggiunta dopo colloqui internazionali a Washington. Hezbollah avrebbe respinto il cessate il fuoco. Nuovo ciclo di colloqui nella settimana del 22 giugno per raggiungere un "accordo globale"
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Un casco blu della missione Unifil è stato ucciso nel sud del Libano dopo che un colpo di mortaio ha colpito una posizione vicino a Marjayoun. Altri due militari della missione Onu risultano feriti. La Farnesina esclude che ci siano italiani coinvolti nell'attacco, avvenuto nel settore est, dove non ci sono connazionali. Il raid è avvenuto nonostante l'annuncio di una tregua condizionata tra Israele e Libano, raggiunta dopo colloqui internazionali a Washington, riferiscono i media libanesi. Hezbollah avrebbe respinto il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. In una dichiarazione, ripresa da Sky News uk, il gruppo militante afferma di aver "informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell'accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese". Nuovo ciclo di colloqui dal 22 giugno per raggiungere un "accordo globale".
L'Idf ha diffuso un avviso ai civili: "Non dirigersi a sud del fiume Zahrani", segnalando combattimenti ancora in corso. Secondo media locali, droni e attacchi avrebbero colpito diverse aree, con feriti e danni alle infrastrutture. Nel mirino restano le posizioni di Hezbollah, che Israele continua a dichiarare obiettivi militari. Il leader supremo iraniano Khamenei in un messaggio dichiara: "Usa e Israele hanno subito una bruciante sconfitta. Ora vogliono seminare dubbio, disperazione e divisione".
Bombe israeliane su Gaza City, colpito un condominio: 9 morti di cui 4 bambini. L'Idf arresta uno studente diretto a Roma: “È un terrorista di Hamas, prese parte al massacro del 7 ottobre”. Intanto negli Usa la Camera approva una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per Trump. La risoluzione, adottata con quattro sì Repubblicani, è in gran parte simbolica: il presidente può porre il veto. Trump annuncia di voler incontrare Khamenei e che i colloqui con l'Iran potrebbero chiudersi in settimana.
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Libano, media: "IDf restano a Beaufort e nelle aree gia conquistate"
Le forze di difesa israeliane rimarranno nelle aree gia' conquistate nel Libano meridionale, compresa la strategica cresta di Beaufort, mentre le operazioni per smantellare le infrastrutture di Hezbollah proseguiranno. Lo dice un alto funzionario israeliano secondo quanto riporta Ynet. Il funzionario ha definito il cessate il fuoco in Libano che si sta delineando, come un percorso diplomatico condizionato piuttosto che come la fine della campagna militare israeliana e ha aggiunto che l'iniziativa, sostenuta dagli Stati Uniti, mira a spingere il Libano ad affrontare direttamente Hezbollah, con l'esercito libanese che dovrebbe schierarsi in settori designati e rimuovere il gruppo terroristico dal territorio a sud del fiume Litani. Se Hezbollah si rifiutasse, ha sostenuto il funzionario, Israele otterrebbe maggiore legittimita' per continuare ad agire militarmente.
Iran, Satrapi morta di "dolore": su Instagram la sua agonia
"Morta di dolore". Cosi' la famiglia di Marjane Satrapi ha comunicato le cause della scomparsa, a soli 56 anni, della piu' celebre fumettista iraniana. Satrapi, autrice della graphic novel autobiografica Persepolis, non si era mai ripresa dalla morte del marito, lo svedese Mattias Ripa (53 anni), avvenuta nell'aprile del 2025. Il suo profilo Instagram, un tempo animato da video e foto, era diventato l'emblema del suo estremo dolore: 'ripulito' di ogni post precedente appariva da mesi ormai come un grido contro la perdita di quanto aveva di piu' caro. Dal 21 aprile 2025 al 23 febbraio scorso solo 10 post: il primo e' il ritratto del marito con le date di nascita e morte fino all'ultimo in cui una foto di archivio in bianco e nero li ritrae abbracciati e sorridenti nell'annuncio dell'istituzione della Fondazione Cinema Mattias e Marjane Ripa-Satrapi, a sostegno degli studenti stranieri che vogliono studiare cinema a Parigi. In mezzo solo altri otto post, ognuna con una parola in rosa su sfondo nero: "For. I. Lost. The. Love. Of. My. Life". "Perche' ho perso l'amore della mia vita".
Tajani: "Profondo cordoglio a Unifil e alla Serbia per la morte del casco blu"
"Esprimo il mio profondo cordoglio al contingere Unifil e al governo di Belgrado per l'uccisione di un militare serbo avvenuta ieri sera in Libano dopo un attacco a una base del contingente. La mia vicinanza anche ai due Caschi blu feriti della Spagna e del Salvador". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "I militari Unifil - scrive il ministro - lavorano con professionalità e dedizione per garantire la pace e fornire assistenza alle comunità locali in un territorio martoriato. La loro comunità deve essere sempre garantita. Condanniamo ogni forma di violenza e invitiamo tutte le parti a garantire la sicurezza del personale e delle strutture delle Nazioni Unite".
M5s: "Basta dare sostegno economico a genocidio di Netanyahu"
"E' ora di dire basta al sostegno all'economia del genocidio di Netanyahu. I dati del ministero della Difesa, e resi oggi pubblici a mezzo stampa, confermano che i paesi europei assorbono il 36% dell'export di armi di Tel Aviv. Parliamo di 19,2 miliardi di euro che vengono impiegati per uccidere i palestinesi, i libanesi, per attaccare l'iran. E' ora di fermare tutto questo. E' ora che Meloni la smetta di impedire le sanzioni europee ad Israele. Nessuno potra' mai dimenticare la complicità del governo italiano con quanto e' accaduto in questi anni e quanto sta accadendo ancora oggi". Lo afferma in una nota Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera.
Crosetto, cordoglio per morte casco blu, compito Unifil sempre più difficile
"A nome della Difesa e delle Forze Armate Italiane ho espresso la nostra vicinanza ed il nostro cordoglio al Ministro della Difesa ed alle Forze Armate Serbe per il tragico evento della notte scorsa, quando una base di Unifil nel Settore Est e' stata colpita da fuoco di mortaio, causando la morte di un casco blu serbo. In questo momento di profondo dolore, il mio e nostro pensiero sono con la famiglia del soldato caduto e con le Forze Armate Serbe, cui esprimiamo la totale vicinanza". Lo scrive in un post su X il ministro della Difesa Guido Crosetto "I nostri militari, il nostro contingente in Unifil, colpito e ferito da ciò che sta accadendo, continua ad operare con professionalità, coraggio e impegno per assolvere il suo compito per garantire la pace. Un compito reso ogni giorno più difficile da un escalation continua e dall'impossibilità di instaurare un dialogo serio che blocchi le ostilità in corso", aggiunge il ministro.
Libano: casco blu serbo ucciso nel sud, due feriti
La vittima e' stata poi identificata dalla Difesa serba come il sergente maggiore Milovan Jovanovic, 37 anni, morto "a causa delle ferite riportate in seguito all'impatto di un missile contro la base Onu". Jovanovic "ha ricevuto le prime cure mediche in un ospedale all'interno della base dopo essere stato ferito, ed e' stato poi trasportato in elicottero al Centro Medico Universitario di Beirut, dove e' deceduto intorno alle 4 del mattino localo", si legge in un comunicato.
Hezbollah respinge l'accordo di cessate il fuoco
Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco tra Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti.In una dichiarazione, ripresa da Sky News uk, il gruppo militante afferma di aver "informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell'accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese". Hezbollah aggiunge inoltre di considerare "il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi" come "condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo".
Media: "Drone Fpv di Hezbollah colpisce il veicolo del comandante del fronte nord Idf"
La tv pubblica israeliana Kan riferisce che un drone esplosivo Fpv è stato lanciato da Hezbollah contro il veicolo blindato del generale Rafi Milo, a capo del Comando Nord dell'Idf, che era appena sceso dal mezzo. Milo era in visita in un villaggio del Libano insieme a ufficiali del suo staff, comandanti e soldati. Il veicolo del generale è stato colpito direttamente, ma non ci sono stati feriti. La notizia è stata pubblicata con l'approvazione della censura militare.
Belgrado: "Il casco blu ucciso era serbo"
Il casco blu ucciso nel sud del Libano era serbo. Lo comunica il Ministero della Difesa di Belgrado.
Cordoglio della Difesa e di Crosetto per la morte del casco blu serbo
La Difesa italiana e il ministro Guido Crosetto su X esprimono "cordoglio alle Forze armate serbe e al ministro della Difesa Bratislav Gai per il peacekeeper serbo che ha perso la vita a seguito di un colpo di mortaio caduto questa notte in una postazione Unifil nel Settore Est del Libano, dove non opera il contingente italiano. In questo momento di dolore, il nostro pensiero va alla famiglia della vittima e la nostra sentita vicinanza agli altri due militari della missione rimasti feriti, a cui auguriamo una pronta e completa guarigione".
Wsj: "Trump ai consiglieri: la guerra riprende solo se vengono uccisi soldati Usa"
Il presidente americano Donald Trump ha confidato ai suoi collaboratori di voler mantenere l'attuale cessate il fuoco con l'Iran e di essere disposto a prendere in considerazione una nuova campagna militare su larga scala soltanto nel caso in cui attacchi iraniani causassero la morte di militari statunitensi. Lo riferiscono al Wall Street Journal funzionari americani, secondo i quali la Casa Bianca intende preservare la tregua nonostante i ripetuti episodi di tensione registrati nelle ultime settimane.
La posizione di Trump suggerisce una volontà di tollerare attacchi limitati e scaramucce regionali pur di evitare una nuova escalation in Medio Oriente. Sebbene gli scontri tra Stati Uniti e Iran siano proseguiti dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco, l'amministrazione americana continua a considerare tali episodi come reazioni circoscritte e non come una ripresa della guerra.
Farnesina: "Attacco a Unifil nel settore est, non coinvolti italiani"
La Farnesina esclude che ci siano italiani coinvolti nell'attacco con colpi di mortaio contro una base Unifil nel sud del Libano, dove è morto un casco blu e altri due sono rimasti feriti. L'incidente è avvenuto nel settore est dove non ci sono connazionali.
Unifil: L'attacco è avvenuto ieri sera contro la base a Ibl al-Saqi"
L'Unifil afferma che l'attacco con colpi di mortaio, che ha provocato un morto e due feriti, è avvenuto nella tarda serata di ieri contro la base a Ibl al-Saqi, aggiunge una fonte di sicurezza a Afp. Il militare deceduto era stato trasferito d'urgenza in elicottero in un ospedale di Beirut ma è morto per le ferite riportate. La missione ha annunciato l'apertura di un'indagine per chiarire le circostanze dell'accaduto, sottolineando di aver registrato negli ultimi tempi un numero crescente di attacchi. "La violenza deve cessare", sostiene Unifil in una nota in cui si invitano tutte le parti a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale e a garantire la sicurezza del personale e delle strutture delle Nazioni Unite. Nel contempo chiede "alle autorità nazionali competenti di indagare sull'incidente, di perseguire i responsabili e di garantire la responsabilità penale: gli attacchi deliberati contro i caschi blu costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, e possono configurare crimini di guerra".
Unifil: "Avviata un'indagine sull'accaduto nel sud del Libano"
Unifil scrive su X di aver avviato un'indagine "per accertare le esatte circostanze che hanno portato a questo tragico incidente" e rileva "un numero sempre crescente di traiettorie e impatti nel Libano meridionale". La missione Onu ribadisce l'appello "a tutti gli attori affinché rispettino i loro obblighi in virtù del diritto internazionale e garantiscano la sicurezza e la protezione del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite in ogni momento, inclusa l'astensione da azioni che possano mettere in pericolo i caschi blu". Nel contempo chiede "alle autorità nazionali competenti di indagare sull'incidente, di perseguire i responsabili e di garantire la responsabilità penale: gli attacchi deliberati contro i caschi blu costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, e possono configurare crimini di guerra".
Khamenei: "Inferto colpo decisivo a Usa e Israele"
La guerra contro l'Iran è stata "una battuta d'arresto" per gli Stati Uniti e Israele a cui Teheran ha inferto un "colpo decisivo", ha dichiarato la Guida Suprema della Repubblica islamica, Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto, in occasione dell'anniversario della morte del fondatore della Repubblica islamica, Ruhollah Khomeini.
Morta a 56 anni l'artista franco-iraniana Marjane Satrapi
E' morta all'età di 56 anni l'artista franco-iraniana Marjane Satrapi, che ha raggiunto la massima notorietà in tutto il mondo con il fumetto e poi il film "Persepolis". Lo ha annunciato il suo entourage, secondo quanto riferisce il quotidiano Le Parisien.
Unifil conferma: "Un casco blu ucciso e due feriti nel sud del Libano"
L'Unifil conferma su X che un casco blu è morto "questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch'essi ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base Unifil".
Khamenei: "I nemici stanno cercando di creare divisioni interne"
Mojtaba Khamenei, in un messaggio a suo nome durante le cerimonie per l'anniversario della morte del fondatore della Repubblica islamica, Ruhollah Khomeini ha affermato che, dopo la sconfitta sul campo di battaglia, i nemici







