Intesa Sanpaolo espande il wealth management in Europa e Egitto
Auf einen Blick
- Intesa Sanpaolo lancia un nuovo modello di consulenza per il wealth management & protection in Europa Centro-Orientale ed Egitto, ispirato a Fideuram.
- L'obiettivo è servire 1 milione di clienti con 1.200 financial advisors e 2.500 relationship managers entro il 2029.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Intesa Sanpaolo sta implementando il suo Piano di Impresa 2026-29 con un focus sullo sviluppo internazionale nel wealth management. Il nuovo modello di consulenza è ispirato a quello di Fideuram.
Intesa Sanpaolo avvia una nuova fase di sviluppo internazionale nel wealth management & protection con il lancio di un modello di consulenza sulle International Banks, ispirato al modello di Fideuram. Viene introdotto un nuovo approccio di advisory evoluto in Europa Centro-Orientale ed Egitto, basato su consulenza personalizzata, relazione di lungo periodo con il cliente e maggiore flessibilità operativa.
Si tratta di un ulteriore passo nella realizzazione del Piano di Impresa 2026-29 presentato dal consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Il nuovo modello è stato avviato con una prima rete di Financial Advisors operativi in Slovacchia e Ungheria e sarà progressivamente esteso agli altri Paesi: Croazia, Serbia, Slovenia Romania, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Moldova, Ucraina, Repubblica Ceca ed Egitto.
L'obiettivo è raggiungere circa 1.200 financial advisors e 2.500 relationship managers a fine Piano di Impresa, servendo fino a circa 1 milione di clienti di fascia medio-alta.
Il lancio della rete di Financial Advisors segna un "ulteriore avanzamento nel percorso strategico di sviluppo delle nostre banche internazionali e ne rafforza il ruolo di motore di crescita del Gruppo al di fuori dell'Italia", spiega Paola Papanicolaou, chief dell'International Banks Division di Intesa Sanpaolo.
Offene Fragen
- Quali saranno le sfide specifiche nell'adattare il modello ai diversi contesti nazionali?
- Come verranno gestite le differenze normative tra i paesi coinvolti?






