Italia fa progressi sull'uguaglianza di genere, ma resta ultima nel lavoro
Auf einen Blick
- L'Italia sale al 12° posto nell'indice di uguaglianza di genere (Gei) europeo, mostrando i maggiori progressi dal 2010.
- Tuttavia, rimane ultima tra i Paesi UE nel dominio del lavoro, con donne più vulnerabili finanziariamente e più occupate part-time.
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Warum es wichtig ist
L'Italia ha compiuto progressi significativi nell'uguaglianza di genere, come evidenziato dall'indice Gei dell'Eige, posizionandosi al 12° posto. Tuttavia, persistono criticità, in particolare nel settore lavorativo.
L'Italia fa progressi sull'uguaglianza di genere: in base all'indice di uguaglianza di genere (Gei) prodotto dall'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (Eige), l'Italia raggiunge il 12esimo posto. Ma restano alcune "criticità" a partire dai divari nel dominio del lavoro, dove l'Italia rimane ultima tra i Paesi europei. E' quanto emerge dall'ultimo Bilancio di genere pubblicato sul sito della Ragioneria di Stato del Ministero dell'Economia.
L'indice Gei pubblicato nel 2025 misura un progresso per l'Italia, con 61,9 punti rispetto a una media europea di 63,4.
"L'Italia è, comunque, il Paese che dal 2010 ha conseguito i maggiori progressi, guadagnando tredici posizioni nella graduatoria, con un aumento complessivo dell'indice di 17 punti percentuali", evidenzia il rapporto. Nei vari domini e sottodomini (lavoro, conoscenza, denaro, potere e salute) l'Italia però si posiziona sopra la media solo nella salute e nel potere. Nel lavoro emerge come le donne siano "dal punto di vista finanziario in gran parte molto più vulnerabili degli uomini, anche considerando che lavorano molto di più a tempo parziale".
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Offene Fragen
- Quali specifiche politiche potrebbero affrontare i divari nel lavoro?
- Come si confrontano i progressi italiani con quelli di altri paesi in termini di velocità di miglioramento?
- Quali sono le cause della maggiore vulnerabilità finanziaria delle donne nel lavoro part-time?






