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Italy Pushes for EU Fiscal Flexibility Amid Middle East Crisis
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ANSA Economia22.05.2026Politik3 dk okumaItaly

Italy Pushes for EU Fiscal Flexibility Amid Middle East Crisis

Auf einen Blick

  • Italy urges the EU to use fiscal flexibility in the Stability Pact due to the Middle East crisis, proposing energy security be treated as national security.
  • Minister Giorgetti seeks EU approval for measures, facing cautious openness from Brussels and the ECB, which stresses temporary and targeted aid.

KI-generierte Zusammenfassung

Warum es wichtig ist

Italy is pressing the European Union to adopt a more flexible approach to the Stability Pact rules in response to the economic challenges posed by the Middle East conflict, particularly concerning energy costs. The Italian government views energy as a matter of national security and seeks to align fiscal responses with this perspective.

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L'Italia insiste perché l'Europa usi la flessibilità del Patto di stabilità per la crisi innescata dalla guerra in Medio Oriente. E non è solo un tema di estendere le deroghe già previste per la difesa anche al caro-energia: è proprio quello di considerare l'energia un tema di sicurezza nazionale. "Siamo davanti a circostanze straordinarie, al di fuori del controllo degli Stati membri, che a nostro avviso necessitano di risposte", ha detto la premier Giorgia Meloni che in un intervento a Roma ha rivelato di averne parlato con la presidente Ue Ursula von der Leyen. Una richiesta che anche il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti da Nicosia ha fatto parlando all'Ecofin, mostrandosi però fiducioso sull'avvicinamento al commissario all'Economia Valdis Dombrovskis pur se questi "ha il passo dell'alpino lettone", ha scherzato, riferendosi ai lunghi tempi europei per una decisione. Potrebbe servire "qualche giorno, magari qualche settimana", ha detto, ma il mantra è che "la sicurezza economica è sicurezza nazionale". All'Ecofin informale a Nicosia, il ministro si è quindi confrontato nuovamente in bilaterale con il commissario, con cui - ha ironizzato - ormai parla "più che con il ministro della Difesa Guido Crosetto". Se però da Dombrovskis è arrivata una nuova cauta apertura, con l'ammissione che Bruxelles sta "valutando diverse opzioni", non è mancato un nuovo richiamo alla prudenza: eventuali misure dovranno essere "temporanee e mirate", tenendo conto del "limitato spazio fiscale disponibile", ha avvertito.

Anche la presidente Bce Christine Lagarde ha messo in guardia perché si usino misure "temporanee, mirate e calibrate su misura": "Qualsiasi deviazione da questi tre principi finirebbe in realtà per essere dannosa", ha detto, ammonendo sul possibile irrigidimento monetario che ne potrebbe seguire ("porterebbe a orientamenti diversi di politica monetaria"). Lagarde non ha ovviamente svelato le carte sulla prossima riunione della Bce l'11 giugno. Ma l'indicazione di prassi sul fatto che l'istituto centrale mantiene un approccio "dipendente dai dati", con il target dell'inflazione al 2%, è parsa più rivelatrice del solito, visto che l'inflazione nell'Eurozona ad aprile ha già raggiunto il 3%. Tornando a Giorgetti, "la nostra proposta è di interpretare gli spazi concessi per la difesa in termini di sicurezza nazionale", ha spiegato, parlando di una richiesta "razionale e di buon senso". Quanto sta accadendo in Medio Oriente è "paragonabile, in termini economici e di conseguenze, a quanto accaduto con l'aggressione della Russia all'Ucraina". Comunque c'è "un mix di soluzioni" che possono andare dai "fattori rilevanti" del Patto (sostanzialmente deroghe per la spesa nella difesa), "puntualmente e preventivamente" declinati, arrivando fino alla nuova revisione del Pnrr da presentare entro fine maggio.

"È singolare che si conceda la possibilità di fare degli aiuti di Stato impedendo di utilizzare delle risorse per fare questi aiuti di Stato", si rischia "uno squilibrio competitivo tra Paesi all'interno della stessa Europa". Per il resto, da registrare la chiusura del Belgio con il ministro delle Finanze Vincent Van Peteghem, che ha avvertito che "non siamo di fronte a una crisi della domanda ma piuttosto dell'offerta" e aprire la clausola all'energia "aprirebbe anche molte altre questioni politiche". "Non dobbiamo permettere che questa crisi energetica si trasformi in una crisi fiscale", ha tuonato il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis. Sul fronte opposto il vicepremier spagnolo Carlos Cuerpo, secondo il quale "le regole devono adattarsi", offrendo "coerenza" tra gli obiettivi sulla transizione e lo spazio fiscale. Intanto domani l'Ecofin informale affronterà anche il tema di 'Come può l'Europa pagare cose che non può permettersi?': formula dal sapore paradossale per invitare a cercare il difficile equilibrio tra la necessità di investimenti e la realtà delle risorse.

Worauf zu achten ist

KI-Ausblick — Möglichkeiten, keine Fakten

  • The EU will likely grant some form of temporary and targeted fiscal flexibility for energy-related spending.

    Möglich · Innerhalb von Wochen

  • The ECB will maintain its data-dependent approach, with interest rate decisions influenced by inflation figures and fiscal policy responses.

    Sehr wahrscheinlich · Sofort

Offene Fragen

  • Will the EU agree to Italy's proposal for fiscal flexibility regarding energy security?
  • What specific measures will be considered if the EU grants flexibility?
  • How will the ECB's monetary policy react to potential fiscal deviations?
  • What are the exact economic consequences of the Middle East crisis on Europe?

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This article was originally published by ANSA Economia.

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