Marine Le Pen condannata in appello per appropriazione indebita, ma potrà candidarsi
Auf einen Blick
- Marine Le Pen è stata giudicata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici dalla Corte d'Appello di Parigi.
- La pena detentiva è stata ridotta a 3 anni (uno con braccialetto elettronico) e l'ineleggibilità a 45 mesi (15 effettivi).
- Potrà candidarsi alle presidenziali del 2027.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Marine Le Pen è stata giudicata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici. La corte d'appello ha ridotto la pena rispetto alla sentenza di primo grado.
L'ex presidente del Rn era stata giudicata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici, in relazione agli incarichi fittizi di assistenti parlamentari europei e condannata il 31 marzo 2025 in prima istanza dal tribunale di Parigi a quattro anni di carcere (due da scontare con braccialetto elettronico e due con la condizionale), a una multa di 100mila euro e a cinque anni di ineleggibilità con esecuzione immediata. Prima del verdetto di secondo grado aveva dichiarato di non avere paura: "Qualunque cosa accada non sarò morta. Qualunque cosa accada continuerò a combattere per le mie idee". Ecco tutto quello che c’è da sapere e i possibili scenari.
Le Pen - ©Ansa
La pronuncia della corte d’appello di Parigi è arrivata in un momento cruciale, cioè a meno di un anno dal primo turno delle elezioni presidenziali in Francia, che si terranno il 18 aprile 2027 (con il ballottaggio previsto per il 2 maggio). Dunque l’esito della vicenda giudiziaria pesa, e non poco, sulla corsa all’Eliseo della 57enne Le Pen. Confermando la decisione del tribunale di grado inferiore, la procura generale aveva chiesto la conferma dei cinque anni di ineleggibilità anche in appello. Una condanna a più di due anni di ineleggibilità avrebbe compromesso la sua candidatura all'Eliseo.
La Corte d'Appello di Parigi ha giudicato colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici Marine Le Pen. Confermata la sua colpevolezza, ma è stata ridotta la pena di prima istanza da 4 anni a 3 di carcere, di cui uno con il braccialetto elettronico. Per quanto riguarda la sua ineleggibilità (in primo grado era stata condannata a cinque anni), la pena è stata ridotta a 45 mesi, di cui 30 sospesi, e quindi solo 15 effettivi e già scontati, visto che hanno iniziato a decorrere da marzo 2025. La leader del Rassemblement National ha quindi deciso di candidarsi alle Presidenziali del 2027, che nei sondaggi la vedono favorita.
Le Pen ha dichiarato più volte di non voler fare campagna elettorale con l'obbligo del braccialetto elettronico. "Non è possibile" fare campagna con il braccialetto elettronico, aveva ribadito mercoledì 1° luglio la stessa Le Pen. "Se potrò candidarmi, mi candiderò, a patto di poter fare campagna elettorale", ha sottolineato, spiegando che "quando si è candidati alla presidenza, si deve essere completamente liberi di muoversi" e che questo non è possibile se si indossa un braccialetto elettronico. "Se l'obiettivo è permettermi di candidarmi, ma in realtà impedirmi di fare campagna elettorale in completa libertà, capite che questo non sarà possibile", ha aggiunto.
E qui è di fondamentale importanza l'annuncio di Marine Le Pen di vole fare ricorso in Cassazione perché "due giurisdizioni possono sbagliare entrambe". La leader del Rassemblent National ha infatti poi aggiunto che si candiderà per la quarta volta alle presidenziali e lo farà "senza indossare il braccialetto elettronico". Questo proprio grazie alla decisione di ricorrere in Cassazione contro la sentenza, considerando che il ricorso è sospensivo della pena.
Va però ricordato che anche la procura può presentare ricorso alla Corte di Cassazione, il che sospenderebbe a sua volta la sentenza. Marine Le Pen potrebbe quindi dover attendere la scadenza del termine di 10 giorni concesso alle parti per sapere se la situazione si risolverà o meno.
Infine, sussiste una controversia giuridica in merito agli effetti di un provvedimento di esecuzione provvisoria emesso in primo grado ma non confermato in appello. Alcuni esperti legali, basandosi su rare sentenze della Corte di Cassazione in altri casi, ritengono che tale provvedimento possa continuare ad avere effetto. Secondo questa interpretazione, un ricorso in Cassazione da parte di Marine Le Pen o della procura non sospenderebbe più la sentenza. La decisione finale spetterebbe quindi alla Corte Costituzionale, l'unico organo competente a convalidare le candidature alle elezioni presidenziali.
Worauf zu achten ist
KI-Ausblick — Möglichkeiten, keine Fakten
Marine Le Pen si candiderà alle elezioni presidenziali del 2027.
Wahrscheinlich · Innerhalb von Monaten
La Corte di Cassazione si pronuncerà sulla sentenza entro 10 giorni.
Wahrscheinlich · Innerhalb von Tagen
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- La Cassazione confermerà o ribalterà la sentenza?
- La Corte Costituzionale convalidarà la candidatura di Le Pen?
- La procura presenterà ricorso in Cassazione?






