Matteo Fantuzzi, poet of civil commitment, dies at 46
Auf einen Blick
- Matteo Fantuzzi, a beloved poet known for his civil commitment, has passed away at the age of 46 after a long illness.
- Fantuzzi, originally from Castel San Pietro and residing in Lugo di Romagna, was recognized for works like "La stazione di Bologna," which evoked the 1980 Bologna bombing.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Matteo Fantuzzi was an Italian poet known for his civil commitment and his work exploring themes of modern precarity and historical events like the Bologna bombing. He was also an active cultural operator, directing the magazine Atelier Poesia and founding the online platform UniversoPoesia.
Poeta amatissimo, garbato e colto, si è spento a 46 anni – ne avrebbe compiuti 47 il prossimo 23 giugno – Matteo Fantuzzi. Originario di Castel San Pietro, da tempo residente a Lugo di Romagna, Fantuzzi è scomparso ieri dopo una lunga malattia. I suoi versi trasudavano impegno e tensione verso la comunità: «Sono sempre stato affascinato dalla poesia civile e con questa modalità cerco di avvicinarmi alle vite degli altri». C’era riuscito, infatti, mettendo da parte quello che spesso il pubblico più distratto e superficiale della poesia cerca, intimismi e dispiaceri sentimentali.
Il suo percorso editoriale era iniziato nel 2008 con la raccolta “Kobarid” (Raffaelli), un’opera capace di intercettare i primi, dolorosi segnali del precariato moderno, che gli valse il Premio Camaiore opera prima e il Premio Penne Opera prima.
Ma il libro che lo ha consegnato ai lettori è stato (ed è) “La stazione di Bologna”, pubblicato da Feltrinelli nel 2017 e vincitore del Premio Giacomo Matteotti e del Premio Achille Marazza. In quella raccolta, Fantuzzi – che nel 1980 aveva appena un anno – era riuscito a rievocare la strage del 2 agosto tramite brevi, annotazioni di cronaca e versi lucidi e terribili. Un lavoro di scavo e memoria storica che però raccontava, senza sconti, la quotidianità spezzata di una mattina d’agosto. Ne uscivano versi drammatico: le valigie sparse, la puzza del tritolo, un padre che scava a mani nude tra le macerie.
Sui social in tanti lo ricordano con messaggi di cordoglio e stima. «Potrei parlare dei tuoi versi e stare a girare attorno alle tue parole, quelle che hai scritto in poesia, che già bastano e sono lì per sempre, come un deposito di bene e verità. Io qui oggi voglio ricordare Matteo, che era poeta ed era uomo, e le due cose non si separavano mai in te», scrive Clery Celeste su Pangea Cultura di Davide Brullo. Celeste faceva parte della redazione di Atelier Poesia, la rivista di cui Fantuzzi era stato direttore e che oggi così lo ricorda. «La scomparsa di Matteo Fantuzzi ci sconvolge. Lascia un vuoto enorme non solo in Atelier, che ha guidato con lungimiranza traghettandola nel futuro digitale, ma nell’intera comunità della poesia italiana. Se ne va una voce che sapeva leggere il contemporaneo con una lucidità rara, un uomo che ha speso ogni energia per dare spazio e dignità alla parola e ai legami umani». La capacità di intravedere il futuro, le possibilità del web con la piattaforma UniversoPoesia. «A Matteo - scrive oggi la redazione - dobbiamo la svolta, l’intuizione pionieristica di aver fondato e aperto la redazione di Atelier all’on-line, raccogliendo attorno a sé le nostre voci. Gli siamo tutti debitori. La sua scomparsa ci consegna un’eredità immensa e drammatica, che abbiamo il dovere di custodire e continuare a far vivere nel segno della comune passione che incendia noi tutti artigiani della parola».
C’è anche il ricordo dello scrittore Christian Raimo, che va indietro nel tempo fino al loro primo incontro più di venti anni fa. «Mi piacevano le sue poesie, è stato uno di quei poeti che ha rinnovato completamente la scena italiana, e mi piaceva il suo sguardo sulla poesia italiana, generoso, curioso, i mille spazi online che aveva aperto per segnalare, mappare, mettere in collegamento le persone. Era schietto, clinico, amorevole, raffinato, serio, e un intellettuale politico che credeva alla poesia come intervento sulla trasformazione dello sguardo collettivo».
Poeta e operatore culturale, ha collaborato con il Centro di Poesia contemporanea dell’Alma Mater di Bologna ed è stato finalista alle Targhe Officina Roversi per la sezione poesia. Anche il Partito Democratico, dove militava, lo ha voluto ricordare: «Lo ricordiamo come una persona gentile, sempre corretta, appassionata, che ha dedicato tempo ed energie alla cultura, alla politica e alla vita della comunità».
I funerali si terranno sabato alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Castel San Pietro.
Offene Fragen
- What was the specific nature of Matteo Fantuzzi's long illness?
- What are the details of the legacy Matteo Fantuzzi leaves behind for Atelier Poesia?
- What specific future projects or initiatives did Fantuzzi have planned before his passing?






