Messico accusa USA: "Nessuna reciprocità nelle estradizioni"
Auf einen Blick
- Il Messico, tramite la presidente Claudia Sheinbaum, accusa gli Stati Uniti di mancanza di reciprocità nelle estradizioni, citando 269 richieste inviate dal 2018 senza esito.
- Il sottosegretario Velasco ha fornito dati su richieste respinte e pendenti.
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La presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha accusato gli Stati Uniti di mancanza di reciprocità nelle procedure di estradizione, sottolineando che dal 2018 Washington non ha concesso nessuna delle 269 richieste avanzate da Città del Messico. "Le stesse regole devono valere per tutti", ha dichiarato Sheinbaum durante la conferenza stampa quotidiana al Palazzo Nazionale, chiedendo un trattamento paritario nei rapporti giudiziari bilaterali.
I dati sono stati illustrati dal sottosegretario agli Esteri Pedro Velasco, secondo cui 36 richieste sono state respinte definitivamente mentre 233 restano ancora pendenti. Tra i ricercati figurano ex governatori, membri della criminalità organizzata e sospettati legati al caso Ayotzinapa. Velasco ha inoltre precisato che in 47 delle ultime 50 richieste di arresto provvisorio presentate dal Messico, gli Stati Uniti hanno chiesto informazioni supplementari prima di procedere.
Sheinbaum ha difeso la decisione del governo messicano di richiedere ulteriori dettagli agli Usa nel controverso caso del governatore di Sinaloa Rubén Rocha Moya, sostenendo che la richiesta Usa non contenesse elementi sufficienti per procedere a un arresto immediato.
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