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Napoli, le sfide per il futuro: aeroporto, porti e riqualificazione urbana
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Napoli, le sfide per il futuro: aeroporto, porti e riqualificazione urbana

Auf einen Blick

  • Panel a Napoli discute le priorità per la città: potenziamento aeroporto Capodichino, sviluppo porti turistici e riqualificazione aree come Bagnoli e Napoli Est.
  • Si evidenzia la necessità di sinergia tra pubblico e privato per attrarre investimenti e migliorare l'accessibilità e i servizi.

KI-generierte Zusammenfassung

Warum es wichtig ist

Un panel discute le priorità di sviluppo per Napoli, focalizzandosi su aeroporto, porti turistici, Bagnoli e Napoli Est, con l'obiettivo di attrarre investimenti privati e migliorare la città in vista di eventi come la Coppa America.

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Aeroporto, porti turistici, Bagnoli, Napoli Est, rapporto tra pubblico e privato. Nel panel “Costruire la Napoli di domani”, moderato da Dario Del Porto nell’ambito di Repubblica Insieme a Napoli, Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, e Antonio Savarese, presidente Acen, hanno messo in fila priorità e proposte per una città chiamata a misurarsi con la Coppa America e con una stagione di trasformazioni attesa da decenni.

Per Barbieri il primo nodo è l’accessibilità. Capodichino, ha spiegato, è già dentro un piano di crescita che vale 200 milioni di euro in autofinanziamento. A questo si aggiunge l’intervento di Comune e Regione sulla viabilità intorno all’aeroporto e sulla velocizzazione dei progetti. «Abbiamo in programma la creazione di un nuovo terminal, un albergo e la possibilità di ospitare a Capodichino voli extra continentali, con un particolare riferimento alla Cina», ha detto l’ad di Gesac. L’obiettivo è separare meglio i flussi, con «una viabilità dedicata in ingresso e in uscita capace di bypassare il traffico e rendere più agevole l’ingresso in città».

La Coppa America, in questo quadro, diventa un banco di prova. «È una grande occasione che genererà opportunità e aumento del Pil», ha sottolineato Barbieri. Ma non basta ospitare l’evento: per il manager Napoli deve accettare una sfida che impone standard elevati. «In genere sappiamo sempre cogliere queste sfide. È successo trent’anni fa quando gli inglesi ci hanno insegnato come si gestisce un aeroporto privato e noi abbiamo saputo adeguarci a determinati standard». Da qui una riflessione sul ruolo del pubblico e del privato: «In alcuni servizi pubblici c’è poco privato. Servirebbe, in certi casi, un passo indietro del pubblico nella gestione e un passo avanti nel controllo».

Savarese ha richiamato il precedente dei Giochi velici del 1960, quando nacquero i tre porti turistici della città: Molosiglio, Posillipo e Santa Lucia. «L’auspicio è che si ripeta quel miracolo», ha detto il presidente dell’Acen. Oggi, secondo i costruttori, Napoli dovrebbe rafforzare gli approdi esistenti o crearne di nuovi, in grado di accogliere imbarcazioni sempre più grandi e di offrire servizi immediati anche a terra. «Un vero e moderno porto turistico lo aspettiamo dagli anni Sessanta. Lo spazio c’è, da est a ovest».

Il tema del metodo ritorna su Bagnoli. Savarese ha rivendicato la capacità dimostrata, grazie a una forte sinergia istituzionale, di realizzare in sei mesi un intervento significativo nell’area. Ora la sfida riguarda la capacità di rendere strutturale questa collaborazione. «Le finanze pubbliche non sono illimitate e serve il contributo dei privati», ha spiegato. Il modello evocato è quello utilizzato anni fa a Venezia: riqualificare, ad esempio, le facciate dei palazzi del centro in cambio dell’assegnazione di immobili abbandonati.

Dall’area ovest a Napoli Est, le proposte dell’Acen guardano a porzioni di città che possono diventare motori di sviluppo. Savarese ha citato la Mostra d’Oltremare, l’ex Cinodromo e le aree a un chilometro da Bagnoli, già ben servite: «Presenteremo un progetto per riqualificarle con il nostro impegno a investire, cercando di fare qualcosa per la città che abbia un ritorno per l’imprenditore e per la collettività». Un’altra proposta riguarda Napoli Est e l’Albergo dei Poveri, con un’area da destinare ad alberghi e funzioni turistiche.

Offene Fragen

  • Quali specifici progetti verranno prioritizzati per Napoli Est?
  • Come si concretizzerà la collaborazione pubblico-privato a Bagnoli?
  • Quali sono i tempi previsti per la realizzazione del nuovo terminal aeroportuale?

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This article was originally published by Repubblica Cronaca.

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