Nuova scossa di terremoto ai Campi Flegrei: paura tra i residenti, riunione in prefettura
Auf einen Blick
- Una scossa di magnitudo 3.6 ha colpito i Campi Flegrei tra Pozzuoli e Napoli, generando paura tra i residenti.
- L'evento, parte di uno sciame sismico e sollevamento del suolo, non ha causato danni ma ha portato a una riunione di coordinamento in prefettura.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Il terremoto rientra nel quadro generale di sollevamento del suolo tipico dei Campi Flegrei, dovuto all'accumulo di gas magmatici tra 3 e 4 chilometri di profondità, con un sollevamento di circa 1 centimetro al mese e forte degassamento di CO2.
La direttrice dell'Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, non lo carica di particolari significati ("è stato un evento di magnitudo 3.6 che rientra nel quadro generale che conosciamo"), ma gli abitanti dei Campi Flegrei all'idea dei risvegli notturni caratterizzati da scricchiolii e lampadari che oscillano non riescono proprio a farci l'abitudine.
Trema ancora la terra tra Pozzuoli e Napoli: la scossa della scorsa notte, registrata alle 4.17 a 2,7 km di profondità a Monte Nuovo, è solo l'ultima di uno sciame sismico partito già ventiquattro ore prima, nella notte tra martedì e mercoledì.
Come in altre circostanze il sisma è stato avvertito anche a Napoli città, soprattutto ai piani alti e nei quartieri che confinano con l'area flegrea. Non ha prodotto danni a cose o persone ma la paura nei residenti è stata comunque tanta. Abbastanza da richiedere la convocazione in prefettura di una riunione del Centro coordinamento soccorsi con i sindaci dei comuni più interessati dal fenomeno, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, e tutti i soggetti coinvolti.
La Città metropolitana ha riferito di aver spostato in via precauzionale la commissione di esame del liceo Pitagora di Pozzuoli in un'altra struttura scolastica. A spiegare dal punto di vista scientifico come stanno le cose ci ha pensato Lucia Pappalardo, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
"Il terremoto di oggi ai Campi Flegrei - ha sottolineato - rientra nel quadro generale già noto di sollevamento del suolo tipico dovuto all'accumulo di gas magmatici tra 3 e 4 chilometri di profondità. Evento che segue di 24 ore una scossa di magnitudo 3 e che potrebbe essere seguita da altri eventi simili". "Siamo a livello giallo già dal 2012 - ricorda -. C'è un sollevamento del suolo registrato di circa 1 centimetro al mese e un forte degassamento di CO2, la stessa che ha causato problemi a una galleria e una scuola. Tutto rientra in questo stesso quadro".
I gas magmatici che si accumulano alla profondità compresa fra 3 e 4 chilometri, spingendo generano deformazioni delle rocce fino a causare fratturazioni e attività sismica con risalite di gas che arrivano alla superficie. "Tutto questo - prosegue Pappalardo - continua ad avvenire a un tasso più o meno costante. La sismicità non si è mai fermata, soltanto che nei giorni passati è stata meno energetica, quindi meno avvertita. C'è forse stata la sensazione che ci fosse stato un arresto della sismicità: in realtà è soltanto stata di magnitudo più bassa". Poiché il sollevamento del suolo è comunque in atto, secondo la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano "un evento come quello di oggi potrebbe ripetersi anche dei giorni futuri. Non possiamo escluderlo".
Offene Fragen
- Quali ulteriori misure preventive verranno adottate?
- Quando si terrà la prossima riunione di coordinamento?
- La sismicità aumenterà o diminuirà in futuro?






