Omicidio a Cutro: ventenne bulgaro ucciso a colpi di pistola, fermato un commerciante
Sergej Kapterv è stato raggiunto da diversi colpi al petto all'alba nel centro di Cutro, in provincia di Crotone. Fermato un ventottenne locale.
Auf einen Blick
- Il ventenne bulgaro Sergej Kapterv è stato ucciso a colpi di pistola all'alba a Cutro, nel Crotonese, mentre si trovava in visita alla fidanzata.
- I carabinieri hanno fermato un commerciante locale di 28 anni, Giuseppe Sulla.
- La pista privilegiata è quella sentimentale.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Un giovane bulgaro in visita in Calabria è stato ucciso a colpi di pistola all'alba a Cutro.
Qualcuno bussa alla porta quando sono da poco passate le cinque del mattina. Sergej Kapterv si alza e va ad aprire. Davanti a lui, secondo la prima ricostruzione degli investigatori, c’è un uomo armato. Partono diversi colpi di pistola, alcuni dei quali raggiungono il giovane al petto. Kapterv crolla all’interno dell’abitazione e per lui non c’è scampo.
L’omicidio è avvenuto all’alba di oggi, mercoledì 12 agosto, nel centro abitato di Cutro, in provincia di Crotone. La vittima è un giovane bulgaro ventenne, che, secondo quanto appreso, si trovava in Calabria da pochi giorni, in visita alla fidanzata.
Il commerciante portato in caserma
Dopo gli spari, l’aggressore si sarebbe allontanato rapidamente. Le testimonianze raccolte nelle prime ore e gli accertamenti dei carabinieri avrebbero però consentito di concentrare quasi subito l’attenzione su un commerciante del posto di 28 anni, Giuseppe Sulla che, dopo un interrogatorio, dove si è avvalso della facoltà di non rispondere, è stato fermato.
All’interrogatorio ha partecipato il sostituto procuratore di Crotone Matteo Staccini, che coordina le indagini. L’inchiesta è affidata alla Procura guidata da Domenico Guarascio. I militari stanno ricostruendo gli spostamenti dell’uomo, i rapporti con la vittima e quanto accaduto nelle ore immediatamente precedenti all’omicidio.
La pista sentimentale
Il movente non è stato ancora accertato. La pista seguita dagli investigatori porterebbe però a una vicenda di natura sentimentale, forse intrecciata a contrasti familiari. L’ipotesi è che vittima e presunto aggressore fossero entrati in conflitto per una donna durante una festa, conflitto inasprito anche dal consumo di alcol, che si trascina per tutta la serata e sfocia, all'alba, nel sangue. Dopo la festa infatti il ventunenne è rientrato nell'abitazione dove viveva, mentre il presunto omicida, ancora in preda alla rabbia conseguente al dissidio, lo avrebbe successivamente raggiunto bussando alla sua porta armato. La vittima, probabilmente inconsapevole del pericolo, ha aperto ed è stata raggiunta al petto da diversi colpi d'arma da fuoco.
Le indagini
Per ricostruire gli eventi gli inquirenti stanno acquisendo testimonianze e verificando rapporti personali. Importante sarà anche l'analisi dei telefoni della vittima e del ragazzo fermato, da dove potrebbero emergere elementi utili a inquadrare meglio quanto accaduto. Sono in corso accertamenti per ricostruire gli spostamenti del ventottenne nel tempo intercorso tra la fine della festa e i momenti successivi al delitto, mentre non è ancora stata trovata l'arma utilizzata di cui non si conosce la provenienza. Elemento sul quale si concentra anche l'attenzione degli investigatori.
L’autopsia
Worauf zu achten ist
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Esecuzione dell'autopsia sul corpo della vittima
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