Panama: contadini protestano contro bacino idrico sul fiume Indio
Circa 2.500 persone rischiano l'esproprio per garantire il funzionamento del canale marittimo in caso di siccità
Auf einen Blick
- Contadini panamensi hanno protestato questo fine settimana contro la costruzione di un bacino idrico sul fiume Indio, progettato per garantire il funzionamento del canale marittimo durante siccità.
- L'Autorità del Canale considera l'infrastruttura strategica, ma gli abitanti temono l'esproprio dei terreni.
- I lavori richiederanno il trasferimento di circa 2.500 persone, che rifiutano il ricollocamento in aree aride.
KI-generierte Zusammenfassung
I contadini panamensi hanno protestato questo fine settimana contro la costruzione di un bacino idrico sul fiume Indio, un'opera studiata per garantire il funzionamento del canale marittimo in caso di siccità. L'Autorità del Canale considera l'infrastruttura un progetto strategico, ma gli abitanti temono l'esproprio dei terreni. I lavori richiederanno infatti il trasferimento di circa 2.500 persone. Gli agricoltori rifiutano il ricollocamento in aree aride. Claudino Domínguez, manifestante di 65 anni, ha spiegato: "Dove troveremo la terra che abbiamo per coltivare? Lì non producono nemmeno la manioca con il concime". I residenti lamentano la totale mancanza di dialogo con le istituzioni. Elías Serrano, un altro abitante della zona, ha ribadito il senso della protesta: "Sto lottando per le nostre terre, per i nostri fiumi e per i nostri contadini", suggerendo di valutare bacini idrici alternativi già esistenti per evitare la distruzione della loro comunità.







