Presentazione a Roma del libro sul Cristo Redentore di Bruno Innocenti
Martedì 5 maggio a Palazzo Valentini il volume che riporta al centro del dibattito nazionale la scultura di Maratea
Sarà presentato martedì 5 maggio alle ore 16:00, presso Palazzo Valentini a Roma, il volume “Il Cristo Redentore di Bruno Innocenti”, un’opera che si propone come uno dei contributi più significativi alla rilettura storico-artistica di uno dei monumenti simbolo del Mezzogiorno. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione culturale e territoriale che, attraverso il libro, mira a riportare al centro del dibattito nazionale il Cristo Redentore di Maratea, straordinaria scultura realizzata nel 1965 da Bruno Innocenti e oggi tra le più imponenti rappresentazioni del Cristo in Europa. Il volume non è soltanto una ricostruzione storica, ma un viaggio critico e narrativo che intreccia arte, architettura, paesaggio e spiritualità, offrendo una nuova chiave di lettura dell’opera e del suo significato simbolico. Un lavoro che restituisce profondità e dignità scientifica a un monumento spesso percepito più come icona turistica che come autentico capolavoro del Novecento. A rendere ancora più autorevole l’appuntamento saranno gli interventi di studiosi e personalità del mondo della cultura, tra cui il critico d’arte Marco Fagioli, profondo conoscitore dell’opera di Innocenti, e Ornella Cirillo, docente di Storia dell’Architettura presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. L’evento rappresenta non solo una presentazione editoriale, ma un momento di riflessione sul ruolo dell’arte nella costruzione dell’identità territoriale e sulla necessità di promuovere azioni concrete di tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano, con particolare attenzione alle eccellenze del Sud. Il libro si configura così come uno strumento culturale e operativo, capace di attivare nuove prospettive di ricerca e di rilanciare il dibattito sul futuro del Cristo Redentore di Maratea, tra memoria, conservazione e visione contemporanea. Un appuntamento che si preannuncia di grande interesse per studiosi, istituzioni e appassionati, e che conferma come la cultura possa ancora essere leva strategica per il rilancio dei territori.






