Putin visita per la prima volta le isole Curili, immediata la protesta del Giappone
Il presidente russo si è recato sull'isola di Iturup, riaccendendo la storica disputa territoriale sui Territori del Nord.
Auf einen Blick
Il presidente russo Vladimir Putin ha compiuto la sua prima visita sulle isole Curili, nello specifico a Iturup, scatenando la dura protesta formale del Giappone per una disputa territoriale che dura dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
Le isole Curili sono contese da Mosca e Tokyo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, impedendo la firma di un trattato di pace.
Il presidente russo Vladimir Putin ha messo piede per la prima volta sulle isole Curili, l'arcipelago dell'Estremo Oriente conteso da decenni con il Giappone. La visita all'isola di Iturup, durante la quale il capo del Cremlino ha ispezionato l'ammiraglia della flotta russa del Pacifico, ha subito provocato la reazione di Tokyo, che ha annunciato una protesta formale.
La prima visita di Putin
Secondo l'agenzia russa Tass, si tratta della prima volta che Putin si reca personalmente sull'arcipelago. La tappa a Iturup ha riportato l'attenzione sui Territori del Nord, come li chiama Tokyo, un fazzoletto di isole al largo di Hokkaido rimasto conteso dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
La disputa territoriale
Il Giappone rivendica come propri i cosiddetti Territori del Nord, che comprendono le isole di Etorofu, Kunashiri, Shikotan e l'arcipelago di Habomai. Secondo Tokyo si tratta di territori occupati illegalmente dall'Unione Sovietica subito dopo la resa giapponese, avvenuta il 15 agosto 1945. Mosca, che chiama la zona Isole Curili Meridionali, considera invece legittima quell'occupazione. La contesa non ha mai trovato una soluzione e ha impedito ai due Paesi di firmare un trattato di pace formale dopo il conflitto.
Ottant'anni di contesa
La disputa affonda le radici negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale. Nell'agosto del 1945 le truppe sovietiche occuparono l'intera catena delle Curili, comprese le quattro isole meridionali più vicine a Hokkaido. Da allora l'arcipelago è sotto controllo russo, ma il Giappone non ha mai riconosciuto quella sovranità e ha continuato a rivendicare i quattro territori. Il contenzioso ha pesato per decenni sui rapporti tra Mosca e Tokyo, al punto da impedire la firma di un trattato di pace che chiudesse formalmente il conflitto tra i due Paesi. I tentativi di negoziato si sono ripetuti nel corso degli anni senza mai arrivare a un'intesa, e le relazioni si sono ulteriormente raffreddate dopo l'adesione del Giappone alle sanzioni occidentali contro la Russia per la guerra in Ucraina.
La protesta di Tokyo
La reazione giapponese è stata immediata. "I Territori del Nord sono parte integrante del territorio giapponese sia storicamente che secondo il diritto internazionale, e il governo giapponese protesta fermamente per questa visita", ha dichiarato il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi, utilizzando il nome con cui Tokyo indica le isole.
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- Quali saranno le ulteriori contromisure diplomatiche del Giappone?






