Salvini crea una "cabina di regia" per le autonomie e frena la "rifondazione"
Auf einen Blick
- Matteo Salvini annuncia una "cabina di regia dei territori e delle autonomie" per rilanciare la Lega, respingendo le richieste di rifondazione dell'ala nordista.
- La nuova struttura, composta da governatori, capigruppo e altri esponenti, si riunirà settimanalmente.
- Nonostante alcuni malumori interni, l'obiettivo è rafforzare il partito in vista delle prossime elezioni.
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Warum es wichtig ist
Matteo Salvini ha annunciato la creazione di una "cabina di regia dei territori e delle autonomie" per rispondere alle pressioni interne alla Lega, in particolare dall'ala nordista che chiedeva una "rifondazione" del partito. Questa mossa mira a trovare un compromesso tra le diverse anime del partito.
Matteo Salvini esce dallo stallo con l’annuncio di una cabina di regia dei territori e delle autonomie, respingendo il progetto di rifondazione chiesta dall’ala nordista (a partire da Luca Zaia, fautore di una “costola” dotata di larga autonomia sul modello tedesco della Cdu-Csu).
Di fronte al pressing dei governatori del Nord aveva offerto la vice-segreteria a Zaia e Fedriga con una sorta di delega sulle questioni settentrionali. Ma dopo il no dell’ex Doge e del governatore del Friuli Venezia Giulia, indisponibili a un maggior coinvolgimento nel partito senza capacità di incidere e poteri reali, ha virato su una soluzione di compromesso, anticipata al Corriere della Sera.
Una “cabina di regia dei territori e delle autonomie”, con governatori, capigruppo, alcuni ministri, presidenti di provincia e sindaci.
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La cabina di regia
Una squadra di una quindicina di persone che lo affiancherà nella programmazione dell’azione politica e che dovrebbe riunirsi con cadenza settimanale. Varo e composizione potrebbero essere annunciati ufficialmente già la prossima settimana, prima del “ritiro” del 4 e 5 luglio a Mogliano Veneto (Treviso).
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I malumori nel partito
Tra i leghisti veneti è diffusa la convinzione che non si tratti dello strumento adatto a imprimere il rinnovamento atteso. Anche se il Doge - spiega chi gli sta vicino - non avrà problemi ad aderire al progetto. La cabina di regia non sembra scaldare il partito. Al di là dei fedelissimi del segretario, alcuni parlamentari parlano di un primo positivo segnale. Ma serpeggiano i malumori. Non sono pochi quelli che temono che senza un’azione di rilancio “robusta” la Lega rischia un forte ridimensionamento alle prossime elezioni, con perdita del seggio.
I gazebo per il sindaco di Milano e il nome di Salvini
Intanto nel weekend la Lega milanese ha organizzato una quarantina di gazebo: primarie aperte ai militanti su scheda libera per scegliere il candidato sindaco del centrodestra alle comunali del 2027. L’obiettivo è quello di accelerare il processo di scelta del nome da schierare nel capoluogo lombardo. Tra i nomi che la Lega ha detto nei mesi scorsi di voler candidare ci sono la vicesegretaria Silvia Sardone e il sottosegretario al Cipess Alessandro Morelli. Ma proprio quest’ultimo ha annunciato che sulla scheda scriverà ‘Salvini’. Così ha detto che farà anche Igor Iezzi, capogruppo Lega in commissione Affari costituzionali alla Camera. Anche per il governatore della Lombardia Attilio Fontana nessun dubbio: «Se ci sarà la possibilità di votare Salvini... sicuramente Salvini».
Worauf zu achten ist
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Annuncio ufficiale di varo e composizione della cabina di regia entro la prossima settimana.
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Matteo Salvini sarà candidato sindaco di Milano nel 2027.
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- Quali saranno i poteri effettivi della cabina di regia?
- La nuova struttura riuscirà a placare i malumori interni?
- Salvini sarà candidato sindaco a Milano nel 2027?






