Università di Genova: Nuovi Corsi e Rilancio Formativo per il 2026/2027
Auf einen Blick
- L'Università di Genova presenta per l'anno accademico 2026/2027 nuovi corsi di laurea in Giornalismo sportivo, Osteopatia e Scienze infermieristiche pediatriche.
- Rafforzati il Centro del Mare e i corsi legati alla transizione energetica e agroalimentare.
KI-generierte Zusammenfassung
Warum es wichtig ist
L'Università di Genova rinnova la sua offerta formativa per l'anno accademico 2026/2027 con nuovi corsi e potenziamento di aree strategiche, rispondendo alle esigenze del territorio e del mercato del lavoro.
Un nuovo curriculum in Giornalismo sportivo e due nuovi corsi di laurea, uno in Scienze infermieristiche, focalizzato sulle cure pediatriche, e uno in Osteopatia, mentre si rafforzano il Centro del Mare, il polo dedicato alla Blue Economy che coinvolge trasversalmente oltre 400 docenti, il centro di Computer engineering dedicato alla transizione energetica e il corso sulle Scienze e culture agroalimentari del Mediterraneo, particolarmente pensato per gli studenti lavoratori. Sono le principali novità dell’offerta formativa dell’Università di Genova per il nuovo anno accademico 2026/2027 che concentra il proprio rilancio nell’ambito delle professioni sanitarie, data l’urgente richiesta di figure professionali in questo ambito, a partire dalla stessa Liguria, che ha la popolazione più anziana d’Italia e deve gestire diffuse cronicità.
“Nell’anno accademico 2026-2027 l’Università di Genova innoverà fortemente la sua offerta formativa nell’ambito delle professioni sanitarie – conferma l’ateneo - istituendo un corso di laurea triennale in Osteopatia e aggiornando la formazione magistrale in ambito infermieristico”. L’ampia offerta formativa complessiva supera i 130 corsi di laurea, 20 di questi sono tenuti in lingua inglese. L’Università vanta anche 45 spin-off universitari, la partecipazione a progetti europei e una rete di collaborazioni con enti e aziende su temi strategici come digitalizzazione, sostenibilità, l’inclusione e l’internazionalizzazione.
I nuovi corsi.
Tra le novità del prossimo anno accademico, c’è il corso di studi magistrale in “Media, Informazione ed Editoria, che sostituisce il precedente corso in “Informazione ed Editoria”. L’aggiornamento, spiega l’ateneo, si è reso necessario “per rendere l’offerta formativa più adeguata a coloro che desiderano lavorare nelle professioni attinenti al mondo della comunicazione e dell'editoria in costante e rapida trasformazione”. E nel corso per la prima volta viene attivato un terzo curriculum, in Giornalismo sportivo, che si va ad affiancare a preesistenti curricula in Giornalismo culturale e editoria e in Giornalismo politico e internazionale. L’accesso al corso non è soggetto a sbarramenti.
Le maggiori novità si registrano, dunque, nei corsi delle professioni sanitarie: a cominciare dall’attivazione del corso di laurea triennale in Osteopatia. L’Università di Genova sarà tra le pochissime sedi in Italia che offrono “la possibilità di formare figure in grado di interventi di prevenzione e di mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni non riconducibili a patologie e con un approccio olistico al paziente”, spiega l’ateneo. Il corso è a numero chiuso e i posti disponibili sono 20. Un altro nuovo corso di laurea magistrale riguarda “Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure neonatali e pediatriche”, che punta a formare infermieri che siano “in grado di gestire l’assistenza pediatrica e neonatale complessa – spiegano dal rettorato dell’Università – e in grado di prendere in carico il paziente insieme alla sua famiglia, operando in contesti ad alta specializzazione clinica”. Anche in questo caso il numero, chiuso, degli allievi è fissato a 20. Infine, sarà attivato un innovativo corso di laurea magistrale dal titolo “Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità”, per formare infermieri con competenze avanzate nella gestione della salute sul territorio, assistenza a persone con cronicità e fragilità e nell’integrazione tra sanitario e sociale. Anche in questo caso il numero è chiuso e ci sono 20 posti disponibili.
I settori di punta.
La Blue Economy rappresenta una delle sfide più ambiziose per l’Università di Genova, che ha fatto del mare un campo di studio e di innovazione a livelli di eccellenza: con il Centro del Mare, UniGe coordina oltre 400 tra docenti e ricercatori che lavorano in attività didattiche e scientifiche e che si concentrano soprattutto sulla sostenibilità marina: dalla biologia all’ingegneria navale, dalla robotica subacquea alla sicurezza delle infrastrutture costiere, dalle biotecnologie marine al diritto marittimo, fino alla logistica portuale. L’offerta formativa dedicata al mare è la più ampia in Italia e conta 5 corsi di laurea triennale, 7 di laurea magistrale, un dottorato di ricerca e oltre 100 insegnamenti specifici sulle scienze e tecnologie del mare. Tra i corsi più innovativi, e che rappresentano un’eccellenza a livello internazionale, attirando studenti da ogni parte del mondo, spiccano “Maritime Science and Technology”, “Yacht Design”, “Ingegneria Nautica”, e i percorsi innovativi come “Strategic Engineering” o “Energy Engineering” preparano figure professionali ultimamente molto richieste a livello internazionale.
Nel campo delle tecnologie, tra i percorsi d’eccellenza, e con maggiori sbocchi professionali, c’è la laurea in Computer Engineering, corso in lingua inglese e erogato in presenza presso il Polo universitario di Imperia, che copre un’ampia parte del settore Ict (Information and Communication Technology). Il percorso formativo prevede tirocini in azienda. Gli sbocchi lavorativi sono pressoché immediati, indica l’ateneo, nei campi più dinamici dell’Ict, come l’intelligenza artificiale e la cybersecurity. Alcuni studenti selezionati durante il corso accedono a un percorso internazionale che consente di frequentare uno o più semestri presso l’Université Côte d’Azur, conseguendo alla fine un doppio titolo rilasciato dalle due università.
La didattica online.
Un altro settore d’eccellenza dell’Università di Genova è quello legato all’energia: la laurea magistralein “Management for Energy and Environmental Transition (Meet)” si svolge in lingua inglese ed è focalizzata sulla gestione del settore energetico e della transizione energetica e ecologica. Dallo scorso anno accademico, metà del corso si svolge all’interno della piattaforma Edunext, con didattica online per il 75% del totale delle lezioni. Tra le principali materie ci sono “Management e marketing delle imprese energetiche”, “Economia e regolazione dei mercati energetici”, “Finanza per la transizione green”, “Diritto dell’energia”.
E la prevalente modalità online, al 65%, sulla piattaforma Edunext, caratterizza anche il corso di laurea in “Scienze e Culture Agroalimentari del Mediterraneo” che ha sede presso il Polo Universitario di Imperia. E’ stato istituito su specifica richiesta del territorio, “per formare specializzate nella produzione alimentare e manifatturiera attraverso una preparazione multidisciplinare che include chimica degli alimenti, food design, antropologia del cibo ed economia ambientale”, spiega l’ateneo. In questo caso, e dato il tema, flessibilità didattica sta rendendo il corso particolarmente richiesto da studenti lavoratori e fuori sede, che possono contare sulla presenza costante di tutor didattici.
I corsi a numero chiuso.
I corsi a numero programmato dell’università di Genova sono 18: 14 nelle lauree triennali (Biotecnologie, Design del prodotto e della comunicazione, Design del prodotto nautico, Ingegneria nautica, Media, comunicazione e società, Professioni sanitarie, Scienze biologiche, Scienze dell'architettura, Scienze dell'educazione e della formazione, Scienze e tecniche psicologiche, Scienze motorie, sport e salute, Tecnologie industriali, Tecnologie per l'edilizia e il territorio, Teorie e tecniche della mediazione interlinguistica). Uno solo, per le lauree magistrali a ciclo unico: Scienze della formazione primaria. E tre nelle lauree magistrali: Design navale e nautico, Professioni sanitarie magistrali e Psicologia.
Le sedi.
Oltre alla sede di Genova, Unige ha tre poli distaccati che inizialmente sono nati per distribuire l’offerta formativa sul territorio, ma, negli ultimi anni, stanno diventando centri specializzati su materie specifiche e sono arrivati ad attrarre studenti proprio per la loro unicità: “I campus territoriali sono stati pensati come veri e propri laboratori di innovazione sociale e culturale – indica l’ateneo - a Savona si lavora su energia sostenibile e logistica, a Imperia su giurisprudenza internazionale, turismo culturale, Agrifood e Digital Engeneering, mentre alla Spezia su meccatronica e Design navale”. Si sta realizzando poi, il nuovo polo tecnologico degli Erzelli, dove l’Università sta realizzando 400mila metri quadrati dedicati alla ricerca e alla formazione, con una forte vocazione all’industria 4.0 e alle tecnologie applicate al mare e alla salute.
Infopoint.
Dal 23 luglio al 2 ottobre 2026 nell’atrio di via Balbi 6, sede del rettorato, aprirà l’InfoPoint, il servizio di prima informazione dell’Università di Genova: ogni area didattica allestisce una postazione per dare informazioni sui corsi a chi deve ancora iscriversi, a chi si sta iscrivendo o si è già iscritto e a chi, iscritto ad anni successivi al primo, vuole migliorare o precisare il proprio indirizzo. Vengono forniti orientamento e informazioni sui corsi, procedure di pre-immatricolazione, tasse e agevolazioni e vengono eseguire simulazioni di Tel.l.e.ma.co. per verificare la preparazione iniziale. L’Infopoint è utile anche per chi è più “grande” e vuole intraprendere, o riprendere, gli studi universitari, grazie all’iniziativa“UnigeSenior - Corsi liberi per tutte le età”.
Offene Fragen
- Quali saranno i dettagli specifici dei programmi di studio dei nuovi corsi?
- Quali sono le prospettive occupazionali a lungo termine per i laureati dei nuovi corsi?
- Come verranno gestiti i numeri chiusi per i corsi sanitari?






