A2a CEO Mazzoncini: Nuclear Not Suitable for Italy or Our Plants
A2a chief explains opposition to nuclear power at shareholder meeting, citing operational flexibility and market constraints
En resumen
- A2a CEO Renato Mazzoncini has stated that nuclear power is neither suitable for Italy nor for his company's operations.
- Speaking at the shareholder meeting, he explained he has no technological objections or safety concerns, but emphasized that nuclear plants require over 8,000 hours of annual operation to be profitable, and there is currently no market space even for data centers.
- Mazzoncini highlighted the need for plants that can be turned on and off within an hour, which nuclear cannot provide.
Resumen generado por IA
Por qué importa
Il dibattito sul nucleare in Italia è tornato attuale dopo la decisione del governo di includere l'energia nucleare nel mix energetico nazionale. A2a è una delle principali utility italiane.
Il nucleare non fa né per A2a né per l'Italia. Ne è convinto l'amministratore delegato Renato Mazzoncini che, sollecitato dalla domanda di un azionista in assemblea ha spiegato di "non avere una contrarietà da un punto di vista tecnologico né una preoccupazione per la sicurezza" degli impianti nucleari. "Non riesco a immaginare il nucleare nel funzionamento dei nostri impianti - spiega - che si debbono poter accendere e spegnere in un'ora in caso di necessità". "Se anche oggi venisse un nuvolone che blocca il fotovoltaico - argomenta - Terna interverrebbe e farebbe partire gli impianti termoelettrici in un'ora". "Il nucleare invece - incalza - richiede investimenti che per essere ripagati dovrebbero farlo funzionare per oltre 8mila ore l'anno e oggi non c'è spazio di mercato neanche per i data center". Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Preguntas abiertas
- Qual è la posizione specifica del governo italiano sul nucleare?
- Quali altre fonti energetiche privilegia A2a?






