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Bambina morta, arrestato il compagno della madre: trasferito in isolamento
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ANSA Cronaca01.06.2026Crime3 dk okumaItaly

Bambina morta, arrestato il compagno della madre: trasferito in isolamento

En resumen

  • Emanuel Iannuzzi, arrestato per i maltrattamenti che hanno causato la morte della piccola Beatrice Aiello, è stato trasferito dal carcere di Sanremo a Genova Pontedecimo in isolamento.
  • Il padre di Iannuzzi e il padre naturale delle bambine sono detenuti nello stesso carcere.

Resumen generado por IA

Por qué importa

Emanuel Iannuzzi è stato arrestato per i maltrattamenti che hanno portato alla morte della piccola Beatrice Aiello. Il padre di Iannuzzi è detenuto nello stesso carcere per possesso di tritolo, così come il padre naturale della bambina, Maurizio Rao, che ha denunciato Iannuzzi per omissione di soccorso.

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Emanuel Iannuzzi, arrestato per i maltrattamenti da cui è derivata la morte di Beatrice Aiello, di 2 anni, è stato trasferito dal carcere di Valle Armea a Sanremo a quello di Genova Pontedecimo dove adesso si trova in isolamento.

Il trasferimento si è reso necessario perché nel carcere dell'imperiese è detenuto anche il padre di Iannuzzi, arrestato nello stesso giorno per il possesso di due chili di tritolo e della relativa miccia, trovati dai carabinieri nella cantina durante la perquisizione contestuale all'arresto del figlio.

Tra l'altro nel carcere di Valle Armea è detenuto anche Maurizio Rao, padre naturale delle bambine di Aiello: Rao aveva dato mandato al suo legale di depositare una denuncia per omissione di soccorso nei confronti di Emanuel Iannuzzi. Queste due presenze dunque rendono incompatibile la presenza di Emanuel Iannuzzi nel carcere di Villa Armea.

Mercoledì gli interrogatori

Si svolgeranno entrambi mercoledì 3 giugno gli interrogatori di convalida dell'arresto di Iannuzzi, 42 anni, e della madre della piccola vittima, Emanuela Aiello, 43 anni.

Il primo a comparire davanti agli inquirenti sarà Iannuzzi, la cui convalida dell'arresto è fissata alle 12. L'uomo è assistito dagli avvocati Maria Gioffré e Cristian Urbini. Poi sarà sentita Aiello, assistita dai legali Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni. A differenza del compagno, la mamma di Beatrice si trova in carcere dal 9 febbraio, giorno in cui era stata accusata di omicidio preterintenzionale in concorso per la morte della bambina.

La contestazione è poi stata cambiata a dopo le indagini che hanno portato la Procura a contestare il reato di maltrattamenti aggravati che hanno causato la morte della bambina. Un aggravamento della posizione dei due indagati, come ha spiegato il procuratore di Imperia Alberto Lari: "Se l'omicidio preterintenzionale è punito da 10 a 18 anni, il maltrattamento aggravato dalle due circostanze contestate prevede una pena da 12 a 24 anni".

Il legale del padre naturale, Aiello ha isolato le bambine

"Nessuno poteva immaginarsi una situazione del genere, altrimenti sarebbe stato nostro dovere denunciarla. Per noi è stata una vicenda del tutto inaspettata". Lo afferma l'avvocato Fabio Scaffidi Fonti, legale di Maurizio Rao, padre di Beatrice.

Rao, detenuto nel carcere di Sanremo per altra causa al momento dei fatti, continua a chiedere notizie delle altre due figlie, con le quali non avrebbe più contatti da circa otto mesi. Rao "chiede costantemente delle bambine. È l'unica cosa che lo tiene in vita. Cerca disperatamente la possibilità di avere un colloquio con loro - ha detto l'avvocato -, di incontrarle o almeno sentirle telefonicamente". Secondo la ricostruzione della difesa di Rao, i familiari paterni non avrebbero avuto modo di comprendere la gravità della situazione vissuta dalle minori.

"La madre teneva le figlie isolate e non consentiva contatti diretti con la famiglia paterna. Dopo l'allontanamento di Rao dall'abitazione, i rapporti si sono progressivamente interrotti". Scaffidi Fonti sostiene inoltre che nessuno tra i parenti del padre fosse a conoscenza delle condizioni dell'appartamento in cui vivevano le bambine. "Fino alla morte della piccola Beatrice non avevamo mai visto quell'abitazione - ha detto - e ignoravamo le condizioni igienico-sanitarie nelle quali le minori erano costrette a vivere".

La notizia della morte della figlia e delle successive indagini sarebbe stata appresa da Rao durante la detenzione attraverso i propri legali e gli organi di informazione. "È distrutto. L'unica cosa che desidera oggi è poter riabbracciare le sue bambine".

Qué observar

Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos

  • Convalida degli arresti di Iannuzzi e Aiello.

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  • Condanne per maltrattamenti aggravati per Iannuzzi e Aiello.

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Preguntas abiertas

  • Quali sono le condizioni precise in cui vivevano le bambine?
  • Perché il padre naturale non ha avuto contatti con le figlie per otto mesi?
  • Quali saranno le pene per Iannuzzi e Aiello?
  • Ci sono state altre persone coinvolte nei maltrattamenti?

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This article was originally published by ANSA Cronaca.

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