Última hora
TRMisli'den Günün Öne Çıkan Maçları İçin Tahminler ve Yazar YorumlarıTRMerkez Bankası'nın Faiz Kararı Bekleniyor: Piyasalar ve Reel Sektörün BeklentileriTRAvrupa'da Şiddetli Orman Yangınları ve İtalya'daki Kundaklama İddialarıTRÇankaya Belediye Meclisi, tutuklu başkanın yerine başkanvekili seçtiTRMeksika'da gazeteci Francisco Alejandro Leyva silahlı saldırıda öldürüldüTRABD'nin İran'la geriliminde mühimmat stokları tartışması büyüyorTRAğrı'da "kadın sünneti" paylaşımına tepki: Hekim hakkında soruşturma başlatıldıTRŞile Belediyesi operasyonunda tutuklu şehir plancısı Evren Buçan konuştuTRVincenzo İtaliano: Midtjylland Karşısında Çalışmalarımızı Göstermek İstiyoruzTRTunus cezaevlerinde aşırı sıcak ve tutuklu koşulları endişe yaratıyorTRMisli'den Günün Öne Çıkan Maçları İçin Tahminler ve Yazar YorumlarıTRMerkez Bankası'nın Faiz Kararı Bekleniyor: Piyasalar ve Reel Sektörün BeklentileriTRAvrupa'da Şiddetli Orman Yangınları ve İtalya'daki Kundaklama İddialarıTRÇankaya Belediye Meclisi, tutuklu başkanın yerine başkanvekili seçtiTRMeksika'da gazeteci Francisco Alejandro Leyva silahlı saldırıda öldürüldüTRABD'nin İran'la geriliminde mühimmat stokları tartışması büyüyorTRAğrı'da "kadın sünneti" paylaşımına tepki: Hekim hakkında soruşturma başlatıldıTRŞile Belediyesi operasyonunda tutuklu şehir plancısı Evren Buçan konuştuTRVincenzo İtaliano: Midtjylland Karşısında Çalışmalarımızı Göstermek İstiyoruzTRTunus cezaevlerinde aşırı sıcak ve tutuklu koşulları endişe yaratıyor
Newsgather
AtrásBeirut's southern suburbs empty as residents flee new Israeli raids
Beirut's southern suburbs empty as residents flee new Israeli raids
Urgente
ANSA Mondo1/6/2026Mundo3 min de lecturaItaly

Beirut's southern suburbs empty as residents flee new Israeli raids

En resumen

  • Thousands fled Beirut's southern suburbs following Israeli evacuation orders and threats of new raids.
  • Residents expressed fatigue and frustration with the ongoing conflict, with some calling for diplomatic solutions and protected status for cities like Tyre and Nabatiye.

Resumen generado por IA

Tamaño de fuente

La capitale libanese tira un sospiro di sollievo dopo la diffusione della notizia di un cessate il fuoco almeno per Beirut. Ma da stamani migliaia di abitanti della periferia sud si erano già messi in fuga: "Torneremo presto", avevano detto molti sfollati mentre lasciavano, ancora una volta, le loro case, accanto ad altri che nella capitale libanese maledicevano gli effetti di "una guerra decisa da altri".

Clacson, motori accesi, sedie di plastica sui tetti delle auto e droni israeliani che ronzavano nel cielo: la periferia sud di Beirut si era svuotata di nuovo. Dopo l'ordine di sfollamento forzato imposto da Israele e i nuovi raid minacciati contro il quartiere, un tempo roccaforte di Hezbollah, migliaia di persone avevano ripreso la strada dell'esodo.

L'esercito libanese, che nel sud del Paese non ha combattuto Israele e si è ritirato subito dalle aree investite dall'avanzata israeliana, era dispiegato nella capitale per dirigere il traffico della nuova fuga. "È la quarta volta da quello che chiamano il cessate il fuoco che andiamo da un posto all'altro", raccontava Aref Khreis, 54 anni. "Andiamo verso nord, ma non sappiamo più dove fermarci".

Nelle strade si incrociavano sentimenti diversi. Chi percepisce Hezbollah come unica forma di resistenza al nemico invasore, e chi sostiene attivamente il partito filo-iraniano, parlava di una prova temporanea. "Torneremo presto, vincitori", affermava un uomo che aiutava la famiglia a caricare valigie e coperte. Accanto a questo sentimento cresceva una stanchezza sempre più evidente. "Questa guerra è inutile", sbottava un tassista fermo nel traffico. "Paghiamo conti che non sono nostri".

Lo stesso malessere è emerso nei giorni scorsi a Tiro e Nabatiye, due città del sud colpite da bombardamenti di grande violenza. Decine di abitanti, con profili diversi, hanno lanciato petizioni per chiedere che le due località siano dichiarate "città aperte", senza armi e risparmiate dalle distruzioni. L'appello di Tiro avrebbe raccolto circa 150 firme, quello di Nabatiye oltre 220. Cifre irrisorie, ma enfatizzate dal quotidiano francofono beirutino L'Orient-Le Jour, noto per le sue posizioni anti-Hezbollah.

I firmatari, scrive il giornale, chiedono al governo libanese di intensificare gli sforzi diplomatici per proteggere Tiro, il cui patrimonio è iscritto nella lista mondiale dell'Unesco, e Nabatiye, che ha già perso parte dei suoi siti storici.

Sollecitano inoltre corridoi umanitari, un cessate il fuoco effettivo nel sud e il dispiegamento dell'esercito libanese e delle forze di sicurezza per garantire l'autorità dello Stato.

Le iniziative, afferma L'Orient-Le Jour, hanno provocato la collera dei sostenitori di Hezbollah, che vi hanno letto una critica indiretta alla resistenza armata.

Un gruppo vicino al movimento, "Shabab Sur", i Giovani di Tiro, ha accusato i promotori di aderire, "consapevolmente o inconsapevolmente", al discorso del nemico israeliano. Secondo fonti vicine ai promotori, su alcuni firmatari sono state esercitate pressioni per ritirare l'adesione, ma i ripensamenti sarebbero rimasti limitati, afferma il giornale di Beirut.

Temas relacionados

This article was originally published by ANSA Mondo.

Noticias relacionadas

La fame nel mondo è diminuita per il terzo anno consecutivo, ma i progressi restano insufficienti per centrare l'obiettivo 'Fame Zero' entro il 2030
En desarrollo·ayer

La fame nel mondo è diminuita per il terzo anno consecutivo, ma i progressi restano insufficienti per centrare l'obiettivo 'Fame Zero' entro il 2030

Il rapporto 'Lo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel Mondo 2026' rivela una diminuzione della fame globale per il terzo anno consecutivo, con 645 milioni di denutriti nel 2025. Nonostante i progressi, l'obiettivo 'Fame Zero' entro il 2030 è a rischio a causa di conflitti, eventi climatici e calo dei finanziamenti, con l'Africa che registra i livelli più alti di insicurezza alimentare.

ANSA Economia
1 min de lectura
Más sobre este temaBeirut