Caldo estremo, Allianz Trade stima forti perdite di Pil per l’Europa entro il 2030
Il report indica rischi per produttività, infrastrutture, consumi energetici e conti pubblici, con l’Italia esposta fino a 128 miliardi di crescita persa.
En resumen
- Un report di Allianz Trade avverte che il caldo estremo può ridurre produttività e Pil in Europa entro il 2030.
- Italia, Francia, Germania e Spagna risultano tra le economie più esposte.
Resumen generado por IA
Por qué importa
Il testo si basa su un report di Allianz Trade sugli effetti economici del caldo estremo. L’analisi collega l’aumento degli eventi estremi, la maggiore vulnerabilità della popolazione anziana e la limitata diffusione dei sistemi di raffrescamento in Europa a rischi crescenti per produttività e Pil.
Un’analisi segnala un aumento dei decessi causati dallo stress climatico, mentre gli eventi estremi sono cresciuti di sette volte dagli anni Ottanta a oggi. Di fronte a estati sempre più roventi, l’Europa affronta problemi strutturali: dall’aumento della popolazione anziana, più esposta ai malori, alla scarsa diffusione dei sistemi di raffrescamento, pari al 19% contro il 90% degli Stati Uniti.
Per mantenere gli ambienti a temperature accettabili, le imprese sono costrette a sostenere costi di raffrescamento sempre più elevati, anche a causa dei rincari dei prodotti energetici. Cresce inoltre il numero di Paesi europei che adottano misure di emergenza, con lo stop obbligatorio nelle ore più calde per i lavoratori che svolgono attività all’aperto, dai muratori agli autisti di consegne fino agli addetti agricoli.
Mentre la spesa energetica aumenta e le ore lavorate diminuiscono, Allianz calcola che entro il 2030 i Paesi più colpiti potrebbero subire perdite di Pil comprese tra il 5% e il 7%. Nei prossimi anni la Spagna rischia di perdere 104 miliardi di euro e la Germania 114 miliardi. In Italia il caldo potrebbe mandare in fumo fino a 128 miliardi di crescita.
Secondo il report, la Francia figura tra i Paesi europei che alla fine del decennio rischiano di pagare il conto più salato. Parigi, dopo l’inedita fiammata di maggio e l’ondata di caldo eccezionale di questi giorni, potrebbe registrare 209 miliardi di euro in meno di Pil. Fuori dal Vecchio Continente, il calo produttivo causato dalle alte temperature colpisce anche altre economie avanzate, a partire dal Giappone, con perdite cumulate fino a 308 miliardi di euro.
Lo stress termico non riguarda solo lo sforzo fisico. Il caldo riduce la produttività anche su aspetti centrali del lavoro, come le prestazioni cognitive e la lucidità, compromesse da un peggioramento della qualità del sonno. Allianz Trade calcola che la quota di ore lavorate perse a livello globale passerà dall’1,4% del 1995 al 2,2% entro il 2030. Il rallentamento dell’attività per tutelare la salute è più evidente nelle aree dove le temperature raggiungono spesso valori proibitivi, come l’Asia Meridionale e l’Africa Occidentale, dove la quota di ore perse in 35 anni oscilla tra il 4,8% e il 5,3%.
Il report della compagnia assicurativa indica nei 30 gradi il limite di guardia per la produttività: oltre questa soglia si verifica un calo di tre punti percentuali per ogni grado in più. Allo stesso tempo, la domanda di energia aumenta dell’1,2%, soprattutto per l’elettricità. L’Europa dipende ancora in larga misura dalla produzione termoelettrica basata su gas, nucleare e carbone, tecnologie che richiedono elevata disponibilità di acqua e sistemi di raffreddamento efficienti. Nell’estate 2019, l’ondata di caldo in Francia mise sotto stress il funzionamento delle centrali nucleari, causando limitazioni di offerta e un’impennata dei prezzi della luce.
Sul quadro economico dei Paesi Ue pesa anche la maggiore spesa necessaria per riparare le infrastrutture di trasporto. Il caldo eccessivo danneggia strade e ferrovie, aumentando black-out e interruzioni del servizio. A livello macroeconomico, l’incremento dei consumi energetici potrebbe ridurre gli investimenti fino all’8%. Le banche centrali saranno chiamate a scelte difficili, soprattutto nell’area euro, dove la moneta unica è utilizzata da Paesi esposti ai cambiamenti climatici in modo diverso.
Allianz Trade prevede che gli choc legati al caldo aumenteranno le probabilità di una spirale stagflazionistica, con rialzi simultanei di inflazione e disoccupazione. La minore produttività danneggia le entrate fiscali nelle principali economie, con contrazioni comprese tra lo 0,7% in Germania e l’1,8% in Francia. Ulteriori ostacoli riguardano i percorsi di risanamento dei conti pubblici sotto la soglia di Maastricht avviati da Paesi come Italia, Spagna e Francia, dove il disavanzo sfiora il 5% del Pil.
Nonostante progetti di lungo periodo come il pacchetto Fit for 55, con cui l’Unione Europea punta a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, il report conclude che nessun Paese europeo è oggi attrezzato per neutralizzare gli effetti economici del caldo estremo. Alcune eccellenze riguardano singoli Paesi e aspetti specifici, come la Spagna sulla tutela dei lavoratori o la Francia sulle norme edilizie, ma i governi europei intervengono in ordine sparso con misure di emergenza e senza un quadro d’insieme.
Le possibili ripercussioni negative del riscaldamento climatico sull’economia erano già emerse a maggio al Climate, Nature and Monetary Policy Conference di Francoforte. Analizzando il Pil mondiale tra il 1960 e il 2019, il capo economista della Banca Centrale Europa, Philip R. Lane, ha calcolato una perdita "caldo" del 20%, pari allo 0,3% all’anno.
Qué observar
Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos
I Paesi europei più esposti continueranno ad adottare misure di emergenza per proteggere i lavoratori nelle ore più calde.
Probable · En semanas
Il tema del caldo estremo resterà rilevante nelle valutazioni economiche e monetarie dell’area euro.
Probable · En meses
Le imprese dovranno sostenere costi di raffrescamento più elevati durante le ondate di caldo.
Muy probable · En semanas
Preguntas abiertas
- Quali metodologie e scenari climatici sono stati usati da Allianz Trade per stimare le perdite di Pil?
- Quali misure specifiche potrebbero ridurre le perdite economiche indicate dal report?
- Come saranno ripartiti i costi di adattamento tra Stati, imprese e lavoratori?
- Quali Paesi europei sono più preparati a fronteggiare gli effetti economici del caldo estremo?






