Camera approva risoluzione di maggioranza su clausole di salvaguardia per difesa ed energia
Via libera alla richiesta all'Unione Europea per la flessibilità su difesa ed energia. Tensione nella maggioranza e nelle opposizioni.
En resumen
La Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti riguardo all'attivazione delle clausole di salvaguardia Ue per difesa ed energia.
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Por qué importa
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha riferito alla Camera sulla richiesta di attivazione delle clausole di salvaguardia all'Unione Europea.
La Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti sulla richiesta di attivazione delle clausole di salvaguardia per richiedere all’Unione la possibilità di spendere la flessibilità concessa in difesa ed energia. Il testo è stato riformulato dopo un confronto tra maggioranza e governo. I sì sono stati 181, 126 i contrari, 12 gli astenuti.
«Noi sicuramente chiederemo tutto il massimo della sicurezza energetica, cioè lo 0,3% più 0,3% uguale 0,6%. Sulla parte difesa invece non prenderemo il massimo e ci fermeremo a 0,9%» aveva detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti arrivando alla Camera per le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale .
«La clausola originaria era sulla difesa ed era l’1,5% all’anno. Quello che c’è di nuovo è che nell’ambito di questo 1,5%, uno 0,3% l’anno per un massimo di 0,6% può essere dedicato alla sicurezza energetica», ha spiegato il ministro.
Parlando alla Camera Giorgetti ha chiarito che sono escluse dalla clausola di salvaguardia per le spese energetiche «misure che tendono ad attenuare provvisoriamente la crisi in atto come quelle sulle accise o sussidi diretti e indiretti e al settore privato che non portano ad un miglioramento strutturale».
La discussione in Aula è stata poi sospesa, su richiesta della maggioranza e tra le proteste delle opposizioni, prima della replica di Giorgetti. Governo e capigruppo hanno lavorato a una riformulazione della risoluzione del centrodestra che smussi il passaggio sul sostanziale via libera al Safe per placare i malumori nella Lega che reclama un riferimento al fatto che le spese siano destinate anche alla sicurezza interna.
Identiche fibrillazioni nel centrosinistra, dove i riformisti dem rifiutano il testo Pd, M5S e Avs e confidano che alla fine le risoluzioni vengano assorbite in modo da evitare il voto in Aula. Se la formulazione restasse quella concordata, sono pronti a non votarla. I lavori sono poi ripresi con la replica del ministro dell’Economia.
Preguntas abiertas
- Come risponderà l'Unione Europea alla richiesta di flessibilità?
- Quali saranno le ripercussioni interne definitive nella maggioranza?






