Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, morto a 75 anni
En resumen
- Addio a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre, morto a 75 anni.
- Le sue intuizioni su sostenibilità, tradizioni e ambiente hanno generato una nuova consapevolezza culturale del cibo.
Resumen generado por IA
Por qué importa
Carlo Petrini, founder of Slow Food and Terra Madre, has passed away at the age of 75. His work focused on sustainability, preserving traditions, valuing local cultures, and respecting the environment, leading to a new awareness in food culture and production.
La scomparsa di Carlo Petrini lascia un grande vuoto non soltanto nel mondo della scienza enogastronomica, ma anche nell'intera società e non solo in Italia. Le sue intuizioni e le sue costanti sollecitazioni sulla sostenibilità, sulla necessità di preservare le tradizioni, sulla valorizzazione delle culture locali, sul rispetto dell'ambiente hanno generato una nuova consapevolezza della cultura del cibo e della sua produzione, ispirata a criteri di qualità, di genuinità, di eticità. Esprimo il mio profondo cordoglio ai familiari e a tutte le persone che hanno lavorato con lui". Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Lollobrigida: 'Il seme piantato da Petrini continuerà a dare i suoi frutti, grazie Maestro'
"Non tutti gli uomini lasciano una traccia del loro passaggio, ma Carlin Petrini lo ha fatto. Lasciare una impronta sulla Terra che il tempo non cancelli non è cosa da tutti. Grazie, Maestro. Il seme che hai piantato continuerà a dare i suoi frutti" scrive il ministro dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida su Fb. "Lessi con attenzione - continua il ministro - le parole cristalline sulla Sovranità Alimentare subito dopo aver rinominato il Ministero dell'Agricoltura, aggiungendo questo obiettivo strategico a quelli che gli sono propri. Le parole di un uomo che nella vita si era battuto per il diritto al cibo di qualità, per la libertà dei popoli, per la difesa dei più deboli e della Terra Madre cancellarono in un attimo ogni bassa polemica suscitata da quella scelta".
Tajani, 'Petrini ha trasformato il cibo in cultura, identità, rispetto della terra'
"Carlo Petrini è stato un uomo di visione che ha saputo trasformare il cibo in cultura, identità, rispetto della terra e solidarietà tra i popoli". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani ricorda "con commozione" Carlo Petrini. "Con Slow Food e Terra Madre ha dato voce alle comunità locali, difeso la biodiversità e promosso nel mondo un modello di sviluppo più umano, sostenibile e giusto - aggiunge Tajani - Attraverso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha inoltre formato generazioni di giovani provenienti da ogni parte del mondo, facendo della cultura gastronomica italiana uno strumento di dialogo internazionale, conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare". "L'Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni, del dialogo tra culture e di quel legame profondo tra uomo, territorio e qualità della vita che rende unico il nostro Paese.
Cirio: 'Ha cambiato la cultura agricola del mondo intero'
"Con la scomparsa di Carlo Petrini se ne va un uomo straordinario che ha cambiato la cultura agricola del nostro Paese e del mondo intero. Innamorato della terra, con la sua intelligenza, la sua visione e la sua capacità di guardare lontano ha insegnato a tutti noi che la sostenibilità e il rispetto della natura sono un atto politico, civico e umano prima che ambientale; che quella contadina non è un'attività, ma una cultura che deve essere giusta e avere dignità ovunque la si pratichi". Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, sulla morte avvenut nella notte. "Pensatore acuto, mai banale, instancabile studioso, curioso del mondo e degli uomini - ha aggiunto il presidente -, ha saputo essere uno stimolo prezioso per tutti coloro che ha incontrato sulla strada, e sono stati tantissimi.
Don Ciotti: 'Carlo è stato un visionario e un costruttore'
"Carlo è stato un visionario e un costruttore: di relazioni, di progetti, di riflessioni. Ma per noi è stato prima di tutto un grande amico. Due cose di lui mi hanno sempre colpito. La capacità di andare controvento: ad esempio elaborando una filosofia della lentezza e della prossimità delle scelte, proprio mentre esplodevano i consumi globalizzati, dentro la società della fretta. E poi la sua fiducia nelle buone idee. Carlo non era un credente, ma credeva profondamente in ciò che faceva, e nella possibilità di convincere e coinvolgere altri". A dirlo è Luigi Ciotti, presidente Libera e Gruppo Abele. "La sua passione per il cibo come nutrimento non solo del corpo, ma anche dello spirito e dei rapporti fra le persone, aveva qualcosa di intrinsecamente spirituale" aggiunge.
Slow Food: 'Oggi salutiamo un genio'
"Oggi salutiamo un genio. Qualche tempo fa un fine intellettuale ci disse: "Voi non vi rendete conto che, dopo il Neorealismo, Slow Food è il movimento culturale più importante che l'Italia abbia avuto". Non ce ne rendiamo conto, è vero. O facciamo finta. Perché la compostezza, il pudore e un po' di ruvidezza sono i caratteri della terra che ha dato origine a questa associazione e che, come accade con tutte le radici, permeano ogni sua propaggine, anche la più remota". È così che Slow Food saluta dal proprio sito web il fondatore del movimento. "Ma oggi no. Oggi sentiamo fino in fondo - si legge - il valore, la potenza delle idee, dell'intelligenza, della creatività che stanno dietro alla nostra chiocciola. E allora possiamo dirlo a voce alta, mettendo da parte qualunque ritrosia: oggi salutiamo un genio. Uno degli intellettuali più vivaci e visionari della nostra epoca. Capace di dialogare con un re, un papa, un contadino, una pastora, un pescatore o uno studente senza mai cambiare registro. Capace di comunicare in tutte le lingue del mondo senza saperle. Capace di seminare gioia, entusiasmo e speranza in ogni angolo del pianeta".
Università Scienze gastronomiche: 'Lascito di Petrini sarà universale'
"Ha coinvolto tanti livelli di umanità, dagli agricoltori e produttori di cibo fino agli accademici. In questo è stato qualcosa di assolutamente unico e il suo lascito sarà universale". A parlare è Nicola Perullo, rettore dell'università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, fra zione di Bra, in provincia di Cuneo, che ricorda la figura del fondatore e presidente Carlo Petrini.
Zaia: 'Petrini una delle grandi coscienze civili del Paese'
"Carlo Petrini, per tutti Carlin, non è stato soltanto il fondatore di Slow Food: è stato una delle grandi coscienze civili del nostro Paese, un uomo capace di cambiare il modo in cui guardiamo al cibo, alla terra, ai prodotti, ai territori e alle comunità che li custodiscono". Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ricordando Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre.
Preguntas abiertas
- Specific cause of death.
- Details of funeral arrangements.
- Future leadership of Slow Food and related organizations.






