Diga di Genova: Regione Liguria taglia fondi al monitoraggio ambientale e aumenta spese impreviste
En resumen
La Regione Liguria ha rimodulato il quadro economico della Fase B della Diga di Genova, riducendo di 2 milioni il monitoraggio ambientale e aumentando le spese per imprevisti e attività tecnico-amministrative, utilizzando i ribassi d'asta grazie a una nuova legge regionale, suscitando critiche dall'opposizione.
Resumen generado por IA
Por qué importa
La maggioranza in Regione Liguria ha approvato un decreto per rimodulare il quadro economico della Fase B della Diga di Genova, riducendo i fondi per il monitoraggio ambientale e aumentando quelli per imprevisti e supporto tecnico-amministrativo. Questo avviene dopo il rifiuto di discutere un'interrogazione sul caso di caporalato nel cantiere.
Il giorno dopo aver rifiutato di discutere un’interrogazione del consigliere dem Andrea Orlando sul caso di caporalato nel cantiere dei cassoni della diga al centro di un’inchiesta della magistratura, la maggioranza in Regione del presidente Marco Bucci vista un decreto del direttore generale che riguarda la Fase B della realizzazione della Diga destinato a far discutere.
Tecnicamente si intitola: “Rimodulazione del quadro economico”. In concreto, quello che accade nelle 10 pagine del documento, è la scelta, evidentemente politica, di togliere due milioni al monitoraggio ambientale e destinarli alla voce imprevisti.
Non solo. La regione recupera sostanzialmente i 9 milioni del ribasso con cui era stata aggiudicata la gara per la fase B (435 milioni invece di 444) per spese non definite che rientrano sotto la voce «spese per attività tecnico amministrative di supporto al Rup (il Responsabile unico del procedimento che è il dirigente di Autorità portuale Marco Vaccari, ndr)». Una voce che passa da 7 milioni e mezzo a 12 milioni e 899mila euro.
E’ stato proprio quest’ultimo a rifar ei conti come si legge da questo passaggio: « … l’ingegner Marco Vaccari di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ha trasmesso il Quadro Economico rimodulato per la successiva presa d’atto da parte della Stazione Appaltante» ovvero la Regione Liguria. La rimodulazione del quadro economico è stata possibile grazie alla «Legge Regionale 18 maggio 2026 n. 5» con la quale « è stato modificato il comma 2 dell’art. 6 della Legge Regionale 23.05.2024 n. 8 consentendo l’utilizzo delle somme derivanti dal ribasso d’asta all’interno del Quadro Economico dell’opera».
Insomma i soldi risparmiati con il ribasso rientrano nell’appalto dalla finestra creata da una apposita legge regionale.
Nel dettaglio, il quadro originale prevedeva 5 milioni di euro per «opere di mitigazione di impatto ambientale e costi per il monitoraggio ambientale». Da ieri sono scesi a 3 milioni. In compenso g i 2 milioni per «imprevisti e premio di accelerazione» da 2 milioni sono passati a 8 milioni e 800 mila.
Comunque vada, che incontri ostacoli o anticipi i tempi, il consorzio che ha vinto la gara guidato dalla società Btp infrastrutture, è garantito.
Il consigliere regionale del Pd Simone D’Angelo, che segue da sempre i retroscena del cantiere della Diga ha un’idea precisa: «Quella della nuova Diga sembra essere una storia che si ripete inesorabilmente, anche nella Fase B. I soldi per consulenze, incarichi e strutture di supporto si trovano sempre. Per il monitoraggio ambientale, invece, no. Il nuovo quadro economico che prevede oltre 5 milioni di euro in più per incarichi e attività di supporto tecnico-amministrativo, e taglia del 40% le risorse destinate al monitoraggio ambientale, è del tutto incomprensibile, oltre che irresponsabile. Per un’opera che continua a essere accompagnata da dubbi e criticità, i controlli ambientali avrebbero dovuto essere rafforzati, non ridotti. E mentre i costi della Fase A sono già esplosi, il ribasso d’asta della Fase B viene utilizzato per aumentare le spese di struttura, invece che per garantire maggiori controlli e più tutele».
D’Angelo sottolinea l’assenza di trasparenza di Regione sulla questione Diga: «Tutto questo mentre da oltre un mese aspettiamo che il Commissario Bucci venga a riferire sulle gravi incertezze riguardanti la stabilità della Fase A, criticità che lui stesso ha riconosciuto pubblicamente. E invece di ricevere risposte, continuiamo ad assistere a un imbarazzante rimpallo di responsabilità tra il Bucci Commissario e il Bucci Presidente della Regione».
Preguntas abiertas
- Quali sono le spese non definite sotto la voce 'attività tecnico amministrative'?
- Quali sono le 'gravi incertezze' sulla stabilità della Fase A della Diga?







