Esame di terza media: requisiti, prove e voti
Per essere ammessi agli esami di terza media bisogna aver frequentato almeno tre quarti dell'orario scolastico annuale. I ragazzi devono anche aver partecipato agli Invalsi (prove nazionali di italiano, matematica e inglese) di aprile e avere un voto in condotta non inferiore al 6. L'ammissione all'esame non è automatica ma il consiglio di classe può decidere di ammettere uno studente anche con insufficienze in alcune discipline, valutando il percorso scolastico complessivo del triennio. L’esame di terza media è obbligatorio: “Il primo ciclo di istruzione, che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado - si legge sul sito del ministero dell’Istruzione - si conclude con un esame di Stato obbligatorio per tutti gli studenti, compresi quelli che si avvalgono dell’istruzione parentale, che lo sostengono in qualità di privatisti”.
Le prove Invalsi si sono svolte tra l’8 e il 30 aprile. Si tratta di test standardizzati a livello nazionale che misurano i livelli di apprendimento in Italiano, Matematica e Inglese. Il loro svolgimento è obbligatorio per l’ammissione agli esami di terza media. I risultati ottenuti, però, non influenzano in maniera diretta il voto finale dell'esame di Stato o la media in pagella. La valutazione non avviene in decimi ma per livelli di competenza: per quanto concerne Italiano e Matematica, la scala va dal livello 1 al livello 5. Per Inglese, la valutazione attesta il raggiungimento del livello A1 o A2. Le prove si svolgono interamente al computer.
Le prime fatiche dei ragazzi di terza media riguardano le prove scritte. Queste sono tre, da svolgere in tre giornate diverse anche non consecutive. Nella prima prova di italiano lo studente dovrà dimostrare capacità di espressione e sintesi e può scegliere tra testo narrativo o descrittivo, testo argomentativo oppure la comprensione e sintesi di un brano. C’è poi la prova di matematica: questa comprende problemi articolati su numeri, geometria, relazioni e funzioni. Viene valutato anche il pensiero computazionale e la capacità di analizzare dati. La terza e ultima prova scritta riguarda la lingua inglese e la seconda lingua. Può includere la comprensione di un testo con questionario, l'elaborazione di un dialogo, una lettera o email personale o la sintesi di un brano.
Al termine delle prove scritte, gli studenti devono presentarsi davanti alla commissione di tutti i professori per i colloqui orali. Questo mira a valutare maturità, capacità di argomentazione e come lo studente riesce a collegare tra loro le diverse materie studiate. Al colloquio orale lo studente si presenta con una tesina da lui prodotta che può costituire punto di partenza per le domande successive dei professori.
A differenza delle commissioni di maturità, che sono formate anche da docenti e commissario esterni, quella di terza media è formata solo dai professori interni del consiglio scolastico. A stabilire i criteri di valutazione delle prove è il ministero dell’Istruzione. A ciascuna prova scritta e al colloquio, spiega il dicastero, viene attribuito un voto intero in decimi: “Il voto finale deriva dalla media tra il voto di ammissione e la media dei voti di tutte e quattro le prove d’esame (senza arrotondamenti). Per frazioni pari o superiori a 0,5, il voto finale è arrotondato all'unità superiore (es. 6,5 viene arrotondato a 7; 6,4 viene arrotondato a 6). L’esame viene superato se il voto finale è pari almeno a 6/10. Solo se il voto finale è pari a 10/10, la Commissione d’esame, all’unanimità, può decidere di assegnare la lode”.






