Etna, continuano i disagi all'aeroporto di Catania: voli sospesi e passeggeri bloccati
L'attività eruttiva del vulcano paralizza lo scalo di Fontanarossa. Circa 300 persone in attesa di trasferimento, tra proteste per i rincari e interventi del governo.
En resumen
La continuazione dell'eruzione dell'Etna tiene bloccato l'aeroporto di Catania Fontanarossa, con voli sospesi e centinaia di passeggeri in attesa di trasferimento verso altri scali siciliani e calabresi tra pesanti disagi.
Resumen generado por IA
Por qué importa
L'Etna è il vulcano attivo più grande d'Europa e la sua recente attività eruttiva ha generato emissione di cenere che ha costretto alla chiusura dell'aeroporto di Catania.
L'Etna non si placa e all'aeroporto di Catania Fontanarossa restano ancora sospese le attività di volo in arrivo e partenza. All'interno dello scalo sono ancora presenti circa 300 persone in attesa di essere trasferite negli altri aeroporti siciliani di Comiso, Palermo e Trapani via bus ma anche in quello calabrese di Lamezia Terme
Continua l'odissea dei passeggeri, soprattutto vacanzieri, all'aeroporto di Fontanarossa a Catania dove i voli, per ora, restano sospesi fino alle 2 di Ferragosto a causa dell'attività eruttiva dell'Etna con emissione di cenere vulcanica in atmosfera. Ormai da 7 giorni i passeggeri che dovevano partire o arrivare nello scalo etneo vivono nell'incertezza, cercando di riproteggersi con voli da Palermo, Comiso, Trapani e Lamezia Terme.
Pur non essendoci cifre ufficiali sul numero di passeggeri coinvolti, dalla Sac, la società che gestisce l'aeroporto, fanno sapere che lo scalo di Catania vede in questo periodo il transito di almeno 40 mila passeggeri al giorno. La società dice che tra il 6 e il 12 agosto, a fronte delle criticità determinate dalla presenza di cenere vulcanica in atmosfera, circa 630 voli previsti sull'aeroporto di Catania sono stati dirottati verso altri scali. "Nello stesso periodo - aggiunge - per lo scalo di Catania erano previsti circa 1.974 voli di cui circa il 36% è stato cancellato in conseguenza dell'evoluzione del fenomeno e delle necessarie limitazioni operative. I dati confermano la portata eccezionale dell'emergenza, la più severa degli ultimi 20 anni in termini di impatto sull'infrastruttura aeroportuale, ma anche la capacità del sistema di attivare soluzioni alternative e gestire, attraverso il coordinamento tra gli scali siciliani, una parte significativa dei voli interessati".
A causa dell'attività eruttiva dell'Etna, è stata disposta l'estensione della chiusura del settore C1 e B3, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 2 del 15 agosto.
"La gestione dei voli dirottati ha richiesto un costante lavoro di coordinamento tra aeroporti, compagnie aeree, autorità e operatori, con l'obiettivo di garantire la massima continuità possibile dei collegamenti e l'assistenza ai passeggeri. In questo quadro, gli scali di Comiso, Palermo e Trapani hanno contribuito in maniera cruciale ad assorbire parte del traffico originariamente destinato a Catania", ha spiegato la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso. "Sac ribadisce - conclude la nota - il suo impegno nel garantire il presidio delle infrastrutture e il coordinamento con tutti i soggetti coinvolti, lavorando per consentire la ripresa della piena operatività dello scalo non appena le condizioni lo permetteranno".
Sei giorni di cenere dell'Etna, oltre 700 voli saltati e danni stimati in almeno 24 milioni per il turismo hanno riacceso una domanda antica: l'aeroporto di Catania, quinto scalo d'Italia per passeggeri e ai piedi del vulcano attivo più grande d'Europa, è nel posto giusto?
Il Dipartimento regionale di Protezione civile informa di avere attivato la fase operativa di "Allarme" a causa del passaggio "a livello F1 Etnas", cioè "alta probabilità di fontane di lava". Interdetta la zona sommitale.
A Catania "chi si assumerà la guida della gestione aeroportuale potrà progettare al meglio dove realizzare la nuova pista", ha affermato ancora il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina. Interpellato sulla proposta del ministro Musumeci di spostare l'aeroporto di Catania, dove da giorni i voli sono sospesi per l'attività dell'Etna, il ministro risponde di non essere un tecnico e che ci sono molti elementi da valutare. "Aggiungo per sicurezza e tranquillità di tutti che la gestione aeroportuale è nel perimetro della golden power", la norma che dà al governo la possibilità di prevedere prescrizioni per gli investimenti considerati strategici, continua Urso. "La golden power verrà esercitata quando avremo contezza del vincitore della gara per blindare gli investimenti. Non c'è nessun dubbio che sfugga al controllo italiano perché la golden power è il modo in cui puoi mettere sotto controllo un investimento produttivo che ritieni strategico per la nazione e ti garantisce oggi e negli anni futuri", aggiunge.
"Purtroppo quello che è accaduto in questi giorni deve far capire che occorre investire nelle infrastrutture aeroportuali con una visione di lungo periodo". A dirlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina, facendo riferimento alla sospensione dei voli dall'aeroporto di Catania per l'attività eruttiva dell'Etna. "Fin dall'inizio della legislatura - aggiunge - mi sono battuto perché fosse accelerata la fase di privatizzazione dei quattro aeroporti siciliani. Fontanarossa e Comiso sono finalmente in fase decisiva e alla gara hanno partecipato le più grandi imprese mondiali che credono nell'investire in questo territorio e "spero che si concluda presto perché c'è bisogno di grandi investimenti, c'è bisogno di chi crede nella possibilità di farne un polo di sviluppo" con più voli, più rotte e quindi meno costi. "Mi auguro che questo vada in porto anche per gli aeroporti di Palermo e di Trapani, la Sicilia può diventare la piattaforma aeroportuale per unire i continenti", continua Urso sostenendo che "Paesi amici come Emirati e Qatar, sono oggi bloccati dalle minacce iraniane e lo sviluppo aeroportuale che era garantito in quei territori si può realizzare in Sicilia".
Sac, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, fa sapere che "sta proseguendo l'attività di gestione dell'emergenza legata all'intensa attività eruttiva dell'Etna, che negli ultimi giorni ha sottoposto a forte pressione l'intero sistema aeroportuale siciliano".
Settimo giorno di eruzione "e il tremore vulcanico è in leggera risalita: questo ci conferma che la situazione rimane stabile e non ci sono cenni di regressione, tanto che continua l'emissione di cenere dal cratere Voragine, sempre spinta dai venti verso sud", ossia verso l'aeroporto di Catania. A spiegarlo è il direttore del Dipartimento Vulcani Ingv, Stefano Branca, con un aggiornamento sullo stato eruttivo dell'Etna. Il quadro conferma quindi che la crisi non è finita. Branca poi aggiunge che continua l'emissione lavica dalle bocche eruttive, i fronti rimangono sempre attestati intorno a quota 1.350/1.300 "e dopo una settimana di attività iniziano a formarsi anche i primi ingrottamenti lavici con lo sviluppo di bocche effimere: normale evoluzione del campo lavico quando prosegue l'attività vulcanica".
Sono centinaia i voli saltati dall’8 agosto all’aeroporto di Catania a causa dell’eruzione dell’Etna. Una situazione che, ovviamente, sta causando disagi - direttamente o indirettamente - a decine di migliaia di passeggeri in arrivo o partenza o transito presso lo scalo.
Denuncia tariffe record per raggiungere l'aeroporto di Palermo dallo scalo di Catania, chiuso per l'emergenza Etna, l'attore Filippo Laganà che su un video postato su Instagram racconta come gli siano stati chiesti 700 euro per un transfer privato. Diversi i passeggeri bloccati al Fontanarossa ad aver lamentato in questi giorni richieste esose per spostarsi dal capoluogo e raggiungere gli scali in cui erano state riprogrammate le partenze.
Resterà chiuso fino a domattina alle otto lo scalo aeroportuale di Catania, alle prese da otto giorni, con l'emissione di cenere dovuta all'eruzione dell'Etna. La Sac, la società che gestisce l'aeroporto aveva, ieri, prolungato lo stop dei voli fino alle due di questa notte ora la nuova decisione valida fino alle otto di domattina.
Tra le storie di persone in difficoltà c’è quella di Appiah Yaw: “Risiedo a Torino dal 1992. Al momento lavoro in Inghilterra, a Coventry. Sono venuto qui solo per una visita di tre giorni ma sono rimasto bloccato dall'8 di agosto senza opzioni per tornare. Voglio tornare dalla mia famiglia a Torino. Hanno cancellato il mio volo, e ogni volta lo cancellano. Il 15 agosto ci sarà un volo ma non c'è garanzia a causa della cenere del vulcano. Dormo qui da ormai sei giorni e alcuni addetti dell'aeroporto mi stanno aiutando, dandomi da mangiare e da bere. Sono vestito così da giorni". Poi ha concluso: "Ora mi stanno aiutando a raggiungere l'aeroporto di Palermo, dato che io non ho alcun mezzo per andarci. La situazione è del tutto fuori dal mio controllo".
L'Etna non si placa e all'aeroporto di Catania Fontanarossa restano ancora sospese le attività di volo in arrivo e partenza sino alle due di questa notte anche se nulla è certo. All'interno dello scalo sono presenti circa 300 persone in attesa di essere trasferite negli altri aeroporti siciliani di Comiso, Palermo e Trapani via bus ma anche in quello calabrese di Lamezia Terme.
"Nel piano nazionale degli aeroporti alcune scelte del passato dovranno essere discusse”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini fuori dal carcere di Bollate parlando del caos negli aeroporti in Sicilia per le eruzioni dell'Etna. "Per il ministro dei Trasporti, agosto - vulcani compresi -, un mese complicato, purtroppo non è in dote mia fermare le eruzioni vulcaniche" ha aggiunto.
Nei giorni scorsi sono stati circa 700 i voli saltati all’aeroporto di Catania per via dell’eruzione dell’Etna. E solo nella giornata di ieri, secondo quanto comunicato dalla Sac, sono stati riprotetti oltre 50 voli tra Palermo, Trapani e Comiso portando il contributo di quest'ultimo a oltre 140 voli dall'inizio dell'emergenza.
Il Codacons, con un esposto che sarà presentato all'Antitrust, denuncia rincari sospetti nel settore dell’autonoleggio presso l'aeroporto di Catania. Secondo l’associazione chi oggi attraverso i motori di ricerca specializzati prova a prenotare per poche ore una vettura presso le agenzie che operano allo scalo Fontanarossa, per raggiungere in auto gli altri scali della Sicilia, deve affrontare tariffe proibitive.
Lo stop dei voli continua per tutta la giornata anche oggi all'aeroporto di Catania a causa dell'attività eruttiva dell'Etna. La Sac, che gestisce l'aeroporto, ieri sera, ha comunicato la chiusura degli spazi aerei del settore B3 e che sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza all'aeroporto di Catania.
Qué observar
Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos
La riapertura dell'aeroporto dipenderà dall'evoluzione dell'attività eruttiva e della cenere.
Probable · En días
Preguntas abiertas
- Quando riaprirà definitivamente l'aeroporto di Catania?
- Quali saranno gli interventi strutturali definitivi per lo scalo?






