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Guerra in Iran: Trump mediazione tregua tra Israele e Hezbollah, ma tensioni persistono
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Sky TG2401.06.2026Mundo8 dk okumaItaly

Guerra in Iran: Trump mediazione tregua tra Israele e Hezbollah, ma tensioni persistono

Accordo su cessate il fuoco mediato dagli USA, ma scontri continuano nel Libano meridionale e sirene suonano nel nord di Israele. L'Iran rivendica attacco a mercantile.

En resumen

  • Donald Trump media un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, con l'accettazione di entrambe le parti.
  • Tuttavia, scontri continuano nel Libano meridionale e l'Iran rivendica l'attacco a un mercantile nel Golfo Persico.

Resumen generado por IA

Por qué importa

La guerra in Iran e le tensioni nel Golfo Persico continuano a dominare le cronache internazionali. Donald Trump sta mediando un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, mentre l'Iran risponde con attacchi a navi mercantili. Le trattative per un trattato di pace nel Golfo presentano condizioni più severe da parte degli USA.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

Trump parla a Netanyahu e Hezbollah: "Stop attacchi". Netanyahu: "Avanti operazioni a sud"

"Ho avuto una telefonata molto produttiva con il primo ministro israeliano Netanyahu, e non ci saranno truppe dirette a Beirut", ha detto Donald Trump su Truth riferendo di aver avuto "un'ottima telefonata con Hezbollah, e loro hanno concordato che tutte le sparatorie sarebbero cessate". Ma L'Idf non si ferma nel Libano meridionale e nel nord di Israele suonano le sirene per attacchi di Hezbollah. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim i vertici iraniani avrebbero deciso di "bloccare completamente" Hormuz

"Israele aveva pianificato un attacco su vasta scala sulla roccaforte di Hezbollah a Dahiyeh, a Beirut, che è stato rinviato all'ultimo minuto per l'intervento americano". Lo riferisce la tv pubblica israeliana Kan. "Ho avuto una telefonata molto produttiva con il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu, e non ci saranno truppe dirette a Beirut". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth riferendo di aver avuto "un'ottima telefonata con Hezbollah e loro hanno concordato che tutte le sparatorie sarebbero cessate, che se Israele non li attaccherà loro non attaccheranno Israele". Ma da Israele arrivano reazioni contrastanti, col ministro Itamar Ben-Gvir che esorta su X Netanyahu a respingere la richiesta di Trump e il premier israeliano che ribadisce: "Attaccheremo Beirut se Hezbollah ci colpirà e proseguiamo con le operazioni a sud". L'Idf non si ferma e nel nord di Israele suonano le sirene per attacchi di Hezbollah.

La nuova controproposta statunitense presentata all'Iran per giungere alla firma di un trattato di pace nel Golfo presenta condizioni più severe. Washington continua a chiedere impegni su nucleare e uranio ma Teheran insiste: in questa fase delle trattative si discute della fine dei combattimenti e della riapertura di Hormuz a condizioni definite da Iran e Oman. Trump attende una risposta entro tre giorni. Ma Teheran avverte: "Non ci fidiamo più delle promesse del nemico" e annunciano una nuova nave-mosquito che lancia missili Cruise fino a 700 chilometri.

Una nave mercantile in transito nel Golfo Persico è stata colpita da un proiettile non identificato che ha provocato una forte esplosione. Lo afferma l'agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto) su X. L'esplosione è avvenuta a circa 40 miglia nautiche a sud-est di Umm Qasr, in Iraq.

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Libano, nonostante annuncio tregua sirene nel nord di Israele

Le sirene risuonano nella comunità di confine di Metula, a seguito di un apparente attacco missilistico di Hezbollah proveniente dal Libano, nonostante l'annuncio di una tregua fatto dal presidente Usa Donald Trump. I media libanesi hanno inoltre segnalato diversi attacchi delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nel Libano meridionale da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Trump non ha specificato quando il cessate il fuoco sarebbe entrato in vigore.

Ferie brevi e low cost, il caro carburanti incide su Ponte 2 giugno

Ferie più brevi e low cost. L'aumento dei prezzi e l'incertezza internazionale stanno modificano le abitudini degli italiani, che scelgono mete più vicine e riducono le spese per i ristoranti, comfort e giorni di permanenza. E gli effetti del caro carburante si avvertono già sul Ponte del 2 giugno, con un pieno di diesel che costa 22 euro in più rispetto allo scorso anno. A delineare un quadro di vacanza più contenuto e improntato sul risparmio e la prudenza sono le principali associazioni dei consumatori italiani. Vediamo i loro dati.

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L'Iran rivendica l'attacco al mercantile nel Golfo persico

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha affermato che la sua marina ha colpito il mercantile Msc Sariska V con un missile da crociera "in rappresaglia per un attacco militare statunitense contro la nave mercantile Lian Star, battente bandiera gambiana e diretta in Iran, nel Mar d'Oman", definendo la nave come appartenente al "nemico americano-israeliano". Lo riporta Iran International. L'esplosione è avvenuta a circa 40 miglia nautiche a sud-est di Umm Qasr, in Iraq.

Libano, Onu: "Serviranno ancora caschi blu dopo partenza Unifil"

Mantenere una presenza militare delle Nazioni Unite in Libano dopo la partenza dell'attuale forza di pace (Unifil) alla fine del 2026 sarà "necessario", ha affermato il Segretario generale dell'ONU in un rapporto presentato al Consiglio di sicurezza, visionato dall'AFP. In questo rapporto, richiesto dal Consiglio, Antonio Guterres propone tre opzioni che vanno da circa 2.000 a oltre 5.500 militari in uniforme, principalmente per monitorare il cessate il fuoco e supportare le forze armate libanesi. L'Unifil, il cui mandato scade alla fine di dicembre in base a una risoluzione del Consiglio di sicurezza adottata nell'agosto 2025 sotto la pressione degli Stati Uniti, conta attualmente circa 7.500 caschi blu.

Libano, Hezbollah: "Cessate il fuoco è per intero territorio, non solo Beirut"

Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha affermato che il cessate il fuoco raggiunto tra il gruppo libanese e Israele riguarderebbe l'intero territorio del Libano e non solo Beirut. Lo riporta il canale Al-Manar, vicino a Hezbollah. Fadlallah ha dichiarato che "la proposta statunitense prevedeva un cessate il fuoco in cui Hezbollah avrebbe dovuto fermare tutti gli attacchi contro Israele, mentre Israele si sarebbe limitato ad astenersi dal colpire Beirut", definendola una soluzione "inaccettabile". Ha inoltre aggiunto che "un completo ritiro israeliano deve far parte della soluzione".

Voli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici

Mentre le speranze di una risoluzione del conflitto aumentano, ecco un riepilogo delle conseguenze dell’attacco di Usa e Israele e della risposta iraniana in vari settori: dall’energia ai fertilizzanti, dagli aerei alle materie prime alimentari.

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Libano, Netanyahu: "Posizione Israele immutata, risponderemo ad attacchi Hezbollah"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente americano Donald Trump. "Se Hezbollah non smetterà di attaccare le nostre città e i nostri cittadini, Israele colpirà obiettivi terroristici a Beirut - ha scritto su X -La nostra posizione rimane immutata. Parallelamente, le Forze di difesa israeliane continueranno a operare come previsto nel Libano meridionale".

Onu: "Attacco aereo a scuola nella Striscia di Gaza"

Il coordinamento aiuti umanitari dell'Onu ha segnalato un attacco aereo israeliano che ieri ha colpito il tetto di un edificio scolastico delle Nazioni Unite a Nuseirat, nella Striscia di Gaza, utilizzato come rifugio per famiglie sfollate. "Fortunatamente non sono stati segnalati feriti", ha aggiunto il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric, il quale ha anche ricordato che "il valico di Zikim resterà chiuso anche questa settimana, per la seconda settimana consecutiva, lasciando il valico di Kerem Shalom/Karem Abu Salem come unico punto di ingresso utilizzabile per il trasporto di merci". Secondo l'Onu, inoltre, un palestinese che stava cercando di attraversare la barriera israeliana per entrare a Gerusalemme Est, alla ricerca di un lavoro, è stato ucciso con colpi d'arma da fuoco. "Dall'ottobre 2023 - ha ricordato Dujarric - quando le autorità israeliane hanno revocato o sospeso la maggior parte dei permessi concessi ai palestinesi per accedere a Gerusalemme Est e in Israele per lavoro e altri motivi, l'agenzia Onu ha documentato l'uccisione di 17 palestinesi e il ferimento di oltre 290 altre persone che, secondo le informazioni raccolte, stavano tentando di attraversare la barriera. Si tratta dei dati aggiornati all'11 maggio".

Libano, ambasciata Usa a Beirut conferma ok Hezbollah

L'ambasciata statunitense in Libano ha dichiarato che Hezbollah ha accettato una proposta degli Stati Uniti per una "cessazione reciproca degli attacchi" con Israele, che in precedenza aveva minacciato di colpire i sobborghi meridionali di Beirut alla vigilia dei negoziati israelo-libanesi. "Le autorita' libanesi hanno ricevuto conferma che Hezbollah ha accettato la proposta statunitense che prevede una cessazione reciproca degli attacchi", si legge in una dichiarazione dell'ambasciata diffusa dalla presidenza libanese. "In base all'accordo proposto, gli attacchi israeliani su Dahiyeh (sobborghi meridionali di Beirut) cesserebbero in cambio dell'impegno di Hezbollah ad astenersi dal lanciare attacchi contro Israele, con l'estensione del cessate il fuoco a tutto il Libano".

Libano, Beirut conferma: "Hezbollah accetta stop attacchi reciproci con Israele"

L'ambasciata libanese a Washington ha confermato l'accordo di cessazione reciproca degli attacchi tra Hezbollah e Israele, mediato dagli Stati Uniti. "Nel quadro degli sforzi intrapresi dallo Stato libanese per preservare la stabilità ed evitare al Libano un'ulteriore escalation - e a seguito del colloquio avvenuto tra il Presidente Joseph Aoun e il Segretario di Stato americano Marco Rubio - le autorità libanesi hanno ricevuto conferma dell'accettazione da parte di Hezbollah della proposta statunitense che prevede una cessazione reciproca degli attacchi", si legge in una dichiarazione. "In base all’accordo proposto, gli attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut cesserebbero in cambio dell'astensione di Hezbollah dal compiere attacchi contro Israele, con la portata del cessate il fuoco successivamente estesa fino a comprendere l'intero territorio libanese - riferisce Beirut - Successivamente, il presidente Donald Trump ha telefonato all’ambasciatrice del Libano negli Stati Uniti, Nada Maawad, informandola di aver ottenuto l'assenso del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sull'accordo proposto. L’ambasciatrice Maawad ha riferito l’esito di queste discussioni al presidente Aoun, il quale, a sua volta, ha comunicato questa informazione a Hezbollah".

Perché il ruolo degli Emirati Arabi può cambiare la guerra nel Golfo

Secondo il Wall Street Journal, gli Emirati avrebbero colpito obiettivi iraniani, segnando un possibile cambio di ruolo nel conflitto. Se confermato, l’attacco avvicinerebbe Abu Dhabi a Israele e agli USA, aumentando le tensioni con Iran e Arabia Saudita.

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Hezbollah: "Sosteniamo un cessate il fuoco completo in tutto il Libano"

Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha affermato che "un cessate il fuoco totale sarebbe il preludio al ritiro delle truppe israeliane da tutto il territorio libanese". "Sosteniamo un cessate il fuoco completo in tutto il Libano", afferma, come riporta L'Orient Le jour.

Libano, Ben Gvir a Netanyahu: "Dica no a Trump"

Il ministro israeliano Itamar Ben Gvir invita il premier Benjamin Netanyahu a respingere la proposta di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah mediata nelle scorse ore dal presidente americano, Donald Trump. "Signor primo ministro, ha detto che un primo ministro forte dice al presidente degli Stati Uniti "sì" quando possibile, e "no" quando necessario. È questo il momento di dire al nostro amico, il presidente Trump, "no". È ora di fare ciò che è doveroso e necessario per colpire Hezbollah, liberare le mani dei nostri guerrieri e restituire la sicurezza al Nord", scrive Ben Gvir su X.

Libano, ufficio Netanyahu non commenta l'annuncio di Trump

L'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu si astiene dal commentare al momento l'annuncio del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump relativo a un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, lo scrive il Times of Israel. L'annuncio degli Stati Uniti ha suscitato allarme nei media ebraici e tra alcuni parlamentari israeliani, che hanno criticato Netanyahu per aver apparentemente accantonato i piani di bombardamento di Beirut su richiesta di Washington. Ciò faceva seguito a precedenti notizie secondo cui gli Stati Uniti avevano mostrato una crescente apertura a un'escalation israeliana in Libano, sebbene tali notizie si basassero su fonti israeliane anonime.

La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali

Il mese scorso si è registrato il record negativo nella fornitura globale di greggio, solo in minima parte compensata dall’aumento delle produzione atlantica. E i Paesi più ricchi hanno iniziato ad attingere a piene mani alle proprie riserve. Anche se il conflitto terminasse a breve, ci vorranno almeno un paio di trimestri per tornare a volumi di traffico prebellici.

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Media sauditi: Hezbollah accetta proposta Usa di cessate il fuoco

Il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat riferisce di avere appreso da fonti che ''i canali diplomatici ufficiali libanesi hanno informato gli Stati Uniti che Hezbollah ha accettato la proposta di cessate il fuoco di Washington ed è pronto a impegnarsi a non colpire Israele, in cambio di un impegno analogo a non colpire i sobborghi sud di Beirut''.

Trump: "Colloqui con l'Iran proseguono a ritmo serrato"

"I colloqui con l'Iran proseguono a ritmo serrato". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.

Trump: "Ho parlato con Netanyahu, non ci saranno truppe a Beirut"

"Ho avuto una telefonata molto produttiva con il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu, e non ci saranno truppe dirette a Beirut". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth riferendo di aver avuto "un'ottima telefonata con Hezbollah, e loro hanno concordato che tutte le sparatorie sarebbero cessate, che se Israele non li attaccherà, e loro non attaccheranno Israele".

Media: Israele stava per attaccare Beirut, fermato dagli Usa

"Israele aveva pianificato un attacco su vasta scala sulla roccaforte di Hezbollah a Dahiyeh, a Beirut, che è stato rinviato all'ultimo minuto per l'intervento americano". Lo riferisce la tv pubblica israeliana Kan.

Trump

Qué observar

Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos

  • I colloqui tra Iran e USA per un trattato di pace nel Golfo potrebbero portare a un accordo, ma con condizioni più stringenti per Teheran.

    Posible · En semanas

  • La presenza militare delle Nazioni Unite in Libano sarà mantenuta oltre il 2026.

    Muy probable · Largo plazo

  • Le tensioni nel Golfo Persico continueranno a influenzare i mercati energetici globali.

    Muy probable · Medio plazo

Preguntas abiertas

  • L'efficacia a lungo termine del cessate il fuoco mediato da Trump.
  • Le reali intenzioni dell'Iran riguardo allo Stretto di Hormuz.
  • Il ruolo degli Emirati Arabi Uniti nel conflitto.
  • Le conseguenze economiche a lungo termine della guerra.

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This article was originally published by Sky TG24.

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