Guerra Iran-USA, media: accordo vicino. Trump: "La guerra finirà presto"
En resumen
- Fonti Al Arabiya riportano che un accordo tra USA e Iran, mediato dal Pakistan, potrebbe essere annunciato a breve.
- I punti chiave includono cessate il fuoco, libertà di navigazione a Hormuz e revoca sanzioni.
- Trump afferma che la guerra finirà presto.
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Por qué importa
L'articolo discute la possibilità di un imminente accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra, mediato dal Pakistan. Vengono menzionati i punti chiave dell'accordo, le dichiarazioni di Donald Trump e le preoccupazioni per lo Stretto di Hormuz. Si riportano anche notizie su attacchi israeliani in Libano e abusi sui palestinesi.
Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran Usa, media: annuncio accordo a breve. Trump: guerra finirà presto
©Getty
Secondo fonti di Al Arabiya, la bozza finale di un possibile accordo tra Usa e Iran, mediato dal Pakistan, potrebbe essere annunciata a breve. I punti chiave dell'accordo includono, tra gli altri, il cessate il fuoco immediato, la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la graduale revoca de Ile sanzioni statunitensi. "Non possiamo affermare di essere giunti a un punto in cui un accordo" con gli Usa "sia imminente". Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei
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Secondo fonti di Al Arabiya, la bozza finale di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, potrebbe essere annunciata entro poche ore. I punti chiave dell'accordo - già riportati da media sauditi - includono, tra gli altri, il cessate il fuoco immediato, la garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la graduale revoca de Ile sanzioni statunitensi. "Non possiamo necessariamente affermare di essere giunti a un punto in cui un accordo" con gli Stati Uniti "sia imminente". Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato da Iran International.
"La guerra finirà presto", ha assicurato Trump durante una cerimonia alla Casa Bianca. L’Iran intanto prepara la risposta alla “lettera di intenti” inviata dagli Usa per mettere fine alla guerra ma è braccio di ferro sulle scorte di uranio altamente arricchito. “Lo avremo noi. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e probabilmente lo distruggeremo. Ma non consentiremo che lo abbia" Teheran, ha detto Trump. Per il Presidente Usa "il blocco navale ha funzionato al cento per cento". Ma il transito delle navi è tra i nodi ancora irrisolti nei negoziati. Bloomberg: se lo stretto resta chiuso fino ad agosto si rischia una crisi come quella del 2008.
Sono rientrati ieri sera a Fiumicino gli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla per Gaza rilasciati dal governo israeliano. "A chi hanno rotto costole, a chi hanno molestato sessualmente ma è stata anche una tortura psicologica", hanno raccontato. "Ci pestavano selvaggiamente e ci dicevano Welcome to Israel, c'erano persone con fratture, alcune donne hanno subito abusi sessuali. Poi ci hanno portato in aeroporto con le manette ai polsi e catene alle caviglie", ha detto il deputato M5s Dario Carotenuto. Il team legale italiano della Flotilla valuta una denuncia per tortura. La procura di Roma acquisirà il video diffuso da Ben Gvir mentre deride i partecipanti alla missione inginocchiati con le mani legate dietro la schiena e che ha provocato lo sdegno globale. Tajani chiede all'Ue sanzioni contro il ministro israeliano. L'opposizione: "Non basta, sospendere i rapporti con Israele".
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Libano: cinque raid aerei israeliani nell'est del Paese
Israele ha effettuato cinque attacchi aerei nell'est del Libano, vicino al confine siriano, dopo aver chiesto l’evacuazione di due aree. E' quanto riferisce l’agenzia di stampa statale libanese che ha annunciato che gli aerei da guerra israeliani hanno colpito poco prima di mezzanotte, prendendo di mira l’area di Nabi Sreij, alla periferia della città orientale di Brital, che era stata risparmiata dagli attacchi dopo il cessate il fuoco del 17 aprile.
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Dopo le tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al conseguente aumento dei costi energetici, si fa strada un nuovo scenario di rischio: un possibile shock alimentare su scala mondiale. A lanciare l’allarme sono diverse istituzioni internazionali, che vedono nella fragilità delle catene logistiche globali un fattore capace di innescare una crisi dei prezzi agricoli e alimentari nei prossimi mesi. Ecco cosa sapere.
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Hezbollah rivendica attacco contro soldati israeliani a Maroun al-Ras
Hezbollah ha rivendicato un attacco contro soldati israeliani nella città di Maroun al-Ras. In un messaggio su Telegram, riportato da al Jazeera, il gruppo ha affermato di aver preso di mira con un drone i soldati che si trovavano all'interno di una tenda. Hezbollah aveva precedentemente dichiarato di aver compiuto una serie di attacchi nel Libano meridionale e nel nord di Israele, prendendo di mira soldati israeliani, un carro armato e un centro di comando di recente istituzione.
Accordo Iran-Stati Uniti, che cosa prevede la bozza
L’accordo per arrivare alla fine della guerra tra Iran e Stati Uniti potrebbe essere vicino: secondo quanto annunciato da fonti dell’emittente Al Arabiya, infatti, la bozza finale mediata dal Pakistan potrebbe essere annunciata a breve. E a riprova della possibilità di giungere a un’intesa, oggi (22 maggio) una squadra negoziale del Qatar è arrivata a Teheran in coordinamento con gli Usa per contribuire nel processo: si tratta di una novità importante perché come sottolineato da Reuters, Doha, che ha svolto un ruolo di mediatore nella guerra di Gaza e in altre tensioni internazionali, si era finora tenuta lontana da un simile ruolo dopo essere stata attaccata da missili e droni iraniani durante l'ultimo conflitto.
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Iran, colloquio Guterres-Araghchi
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto una conversazione telefonica con il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, i due hanno discusso della situazione in Medio Oriente e dei colloqui diplomatici in corso tra Iran e Stati Uniti.
Trump: guerra in Iran finirà presto e i prezzi del petrolio caleranno
La guerra in Iran "finirà presto e quando finirà i prezzi del petrolio caleranno". Lo ha detto Donald Trump intervenendo a un evento nello stato di New York. "Abbiamo impedito all'Iran di aver l'arma nucleare", ha dichiarato.
'Trump ha visto i consiglieri alla sicurezza, valuta attacco a Iran senza svolta'
Donald Trump ha avuto questa mattina una riunione con i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sull'Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il presidente sta seriamente valutando di attaccare l'Iran a meno di una svolta dell'ultimo minuto nei negoziati. Giovedì sera il presidente è apparso più propenso all'attacco, anche se non ha ancora preso una decisione definitiva sulla ripresa della guerra. Alla riunione hanno partecipato il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il direttore della Cia John Ratcliffe, il capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles e altri funzionari, riporta Axios sottolineando che il presidente è stato aggiornato sullo stato delle trattative e sui diversi scenari qualora le trattative dovessero fallire. Trump avrebbe sollevato la possibilità di un'operazione militare finale e "decisiva" dopo la quale dichiarare vittoria e mettere fine alla guerra. Poche ore dopo la riunione Trump ha rivisto i suoi piani e ha deciso di trascorrere il fine settimana alla Casa Bianca invece che al suo club di golf di Bedminster.
Voli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici
Mentre le speranze di una risoluzione del conflitto aumentano, ecco un riepilogo delle conseguenze dell’attacco di Usa e Israele e della risposta iraniana in vari settori: dall’energia ai fertilizzanti, dagli aerei alle materie prime alimentari.
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Idf lancia avviso di evacuazione in due aree a Tiro, nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha chiesto l'evacuazione di due aree a Tiro, città nel sud del Libano già bersaglio di numerosi raid aerei israeliani nonostante il cessate il fuoco. In un messaggio su X il portavoce militare in lingua araba, Avichay Adraee, ha chiesto l'evacuazione di due edifici e delle aree circostanti, uno dei quali si trova in una zona densamente popolata della città. L'esercito sostiene che i due edifici siano utilizzati dal movimento filo-iraniano Hezbollah.
Wsj, senza accordo possibili attacchi Usa-Israele nei prossimi giorni
Stati Uniti e Israele potrebbero condurre nuovi attacchi congiunti contro l'Iran in assenza di una svolta diplomatica. Lo riferisce il Wall Street Journal mentre i mediatori internazionali, tra cui Pakistan e Qatar, lavorano per evitare un’escalation, tentando di costruire un’intesa provvisoria tra Washington e Teheran che consenta di congelare la crisi e proseguire i negoziati. L’obiettivo non sarebbe un accordo definitivo, ma un quadro temporaneo per estendere la tregua e definire un’agenda più ampia di confronto. Secondo fonti citate dal quotidiano, il principale nodo irrisolto riguarda i contenuti dell’intesa preliminare: gli Stati Uniti chiedono limiti al programma nucleare iraniano, mentre Teheran punta soprattutto alla fine delle ostilità e a un alleggerimento delle sanzioni. Secondo il Wall Street Journal, gli Emirati avrebbero colpito obiettivi iraniani, segnando un possibile cambio di ruolo nel conflitto. Se confermato, l’attacco avvicinerebbe Abu Dhabi a Israele e agli USA, aumentando le tensioni con Iran e Arabia Saudita.
Media pasdaran: 'alcuni progressi ma nessuno accordo fino a fine guerra'
Nei colloqui tra Iran e Stati Uniti sono stati registrati alcuni progressi su specifiche questioni, ma non è ancora stato raggiunto alcun accordo complessivo. Lo riferisce l’agenzia iraniana Tasnim, vicina ai Pasdaran, citando una fonte vicina al team negoziale iraniano. L’agenzia riporta che "sono stati fatti alcuni progressi su alcune questioni rispetto a prima, ma non si raggiungerà alcun accordo finché tutte le questioni controverse non saranno risolte". La fonte ha inoltre precisato che "l’attenzione è ora sulla questione della fine della guerra e, finché questo punto non sarà definito, nessun altro tema sarà negoziato". Secondo quanto riferito, "i colloqui e le consultazioni sulle questioni controverse sono ancora in corso e non è stato ancora raggiunto alcun risultato finale", aggiungendo infine che "i testi pubblicati da alcuni media occidentali sui dettagli dell’intesa non sono accurati".
Perché il ruolo degli Emirati Arabi può cambiare la guerra nel Golfo
Secondo il Wall Street Journal, gli Emirati avrebbero colpito obiettivi iraniani, segnando un possibile cambio di ruolo nel conflitto. Se confermato, l’attacco avvicinerebbe Abu Dhabi a Israele e agli USA, aumentando le tensioni con Iran e Arabia Saudita.
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Cdm, stato di emergenza per interventi a Gaza, in Cisgiordania e Libano
"Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per intervento all'estero, della durata di 12 mesi, in conseguenza del grave contesto emergenziale in atto nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e nei territori della Repubblica del Libano". Lo riferisce il comunicato di Palazzo Chigi al termine del Cdm. "Lo stato di emergenza - viene spiegato - è deliberato su richiesta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, alla luce delle richieste di assistenza pervenute nell'ambito del Meccanismo unionale di protezione civile (Ucpm), e si rende necessario al fine di assicurare il concorso dell'Italia nell'adozione di tutte le iniziative di protezione civile, anche attraverso la realizzazione di interventi straordinari e urgenti a supporto delle operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione interessata. Il costo dell'intervento, stimato nel limite di 2 milioni di euro, sarà posto a carico del Fondo per le emergenze nazionali".
Il capo negoziatore pakistano Asim Munir è arrivato a Teheran
Il feldmaresciallo Asim Munir, comandante dell'esercito pakistano, è arrivato a Teheran per proseguire le consultazioni in qualità di mediatore tra Teheran e Washington e per continuare lo scambio di messaggi e suggerimenti. Lo riporta l'agenzia iraniana Isna. Il Ministro degli Interni pakistano Syed Mohsen Naqvi si trova a Teheran da mercoledì ed era stato a Teheran anche sabato scorso per seguire da vicino i negoziati con i funzionari iraniani, tra cui il Presidente, il Presidente del Parlamento, il Ministro degli Esteri e il Ministro degli Interni. Alcune notizie diffuse dopo la seconda visita del Ministro degli Interni pakistano in Iran indicavano che le parti erano molto vicine a un "quadro di riferimento" per un accordo e che la possibilità della presenza del capo dell'esercito pakistano a Teheran per finalizzare tale testo si era rafforzata ieri. Allo stesso tempo erano state diffuse notizie secondo le quali non si era ancora raggiunto un accordo definitivo e finale su diverse questioni, in particolare sui materiali nucleari, sull'accettazione dell'arricchimento e sulla gestione dello Stretto di Hormuz. Alcuni funzionari hanno sottolineato che la presenza del comandante dell'esercito pakistano Asim Munir non significa necessariamente che l'intesa sul quadro iniziale sia definitiva. L'Iran desidera che questioni quali la fine delle attuali tensioni nella regione, lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero e la garanzia della sicurezza delle navi iraniane nelle vie navigabili internazionali siano al centro di questi negoziati.
Abusi ai palestinesi: così l'inchiesta del Nyt mina l'asse Usa-Israele
Il reportage accusa apparati di Tel Aviv di aver reso sistemica la violenza sessuale contro detenuti palestinesi. L'inchiesta raccoglie testimonianze dirette e dati di organizzazioni indipendenti. Israele respinge le accuse e attacca il giornale americano. Ma la vicenda apre una frattura più profonda nel rapporto tra lo Stato ebraico e l’opinione pubblica statunitense. Un cambiamento che potrebbe avere conseguenze politiche e culturali in America.
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Axios, Trump "frustrato" dalla guerra, valuta un ultimo grande attacco
Il presidente americano Donald Trump è sempre più "frustrato" negli ultimi giorni dalla mancanza di sviluppi e dai negoziati "straz
Qué observar
Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos
Annuncio di un accordo tra USA e Iran.
Probable · En días
Diminuzione dei prezzi del petrolio.
Probable · Corto plazo
Possibili attacchi USA-Israele contro l'Iran in assenza di accordo.
Posible · En días
Preguntas abiertas
- Quali saranno i dettagli esatti dell'accordo tra USA e Iran?
- L'Iran accetterà limiti al suo programma nucleare?
- Quali saranno le conseguenze degli attacchi israeliani in Libano?
- Le accuse di abusi sui palestinesi avranno ripercussioni politiche?





