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BackIran USA, Tajani ad Araghchi: "Italia non ha mai preso parte ad azioni belliche"
Iran USA, Tajani ad Araghchi: "Italia non ha mai preso parte ad azioni belliche"
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Sky TG2425.06.2026Mundo13 dk okumaItaly

Iran USA, Tajani ad Araghchi: "Italia non ha mai preso parte ad azioni belliche"

En resumen

  • Il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato al suo omologo iraniano Araghchi che l'Italia non ha mai autorizzato l'uso delle sue basi per azioni di guerra contro l'Iran e ha chiesto la riapertura dello Stretto di Hormuz.
  • Nel frattempo, gli USA continuano a esercitare pressioni, mentre il petrolio scende sotto i livelli pre-conflitto.

Resumen generado por IA

Por qué importa

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran si intensificano, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz, via di transito cruciale per il petrolio. L'Italia cerca di mantenere una posizione neutrale.

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Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran

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Iran USA, Tajani ad Araghchi: "Italia non ha mai preso parte ad azioni belliche". LIVE

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"Non abbiamo mai autorizzato l'utilizzo delle basi per azioni di guerra contro l'Iran, nel rispetto più rigoroso dei trattati con gli Stati Uniti". Così su X il nostro ministro degli Esteri "Ho chiesto che si torni a una piena apertura dello Stretto di Hormuz - aggiunge - favorendo il passaggio di tutte le navi cargo italiane ancora bloccate. La riapertura dell'ambasciata italiana a Teheran è un forte segnale di dialogo anche in vista della ripresa dei rapporti economici e culturali"

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In Iran, secondo il presidente americano Donald Trump, "stiamo vincendo alla grande. L'Iran sta facendo enormi concessioni". Le cose stanno "andando molto, molto bene", ma gli Usa non accetteranno l'imposizione di alcun pedaggio alle navi che navigano nello Stretto di Hormuz: "Sarebbe inaccettabile" e "non lo permetteremmo".

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Media Libano: tre morti e un ferito per raid israeliano

Tre persone sono state uccise e una è rimasta ferita a seguito di un attacco israeliano che ha preso di mira un veicolo Honda Crv sulla strada tra Zawtar e Mayfadoun, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa libanese Nna.

Tajani ad Araghchi: "L'Italia non ha mai preso parte ad azioni belliche"

"Ho parlato con il ministro degli Esteri iraniano Araghchi. L'Italia non ha mai preso parte ad alcuna iniziativa militare e non ha mai autorizzato l'utilizzo delle basi per azioni di guerra contro l'Iran, nel rispetto più rigoroso dei trattati con gli Stati Uniti". Così su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ho chiesto che si torni a una piena apertura dello Stretto di Hormuz - aggiunge - favorendo il passaggio di tutte le navi cargo italiane ancora bloccate. La riapertura dell'ambasciata italiana a Teheran è un forte segnale di dialogo anche in vista della ripresa dei rapporti economici e culturali".

Rubio: "Buon rapporto con Tajani, tanti accordi da firmare"

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto di avere ''un buon rapporto'' con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con il quale ha avuto un colloquio ''venerdì o sabato scorsi'', quando il titolare della Farnesina lo ha informato della sua decisione di annullare la missione a Miami. ''Abbiamo da firmare una serie di accordi sui minerali critici e altre cose'', per cui ''supereremo questo momento'', ha spiegato Rubio ai giornalisti che in Bahrain gli hanno chiesto delle tensioni tra il presidente americano Donald Trump e la premier Giorgia Meloni. Con Tajani ''ho parlato, lo sapete con lui ho un buon rapporto'', ha proseguito Rubio, spiegando che il ministro degli Esteri ''mi ha chiamato, mi ha detto che non sarebbe venuto a Miami''. A proposito del business forum che si sarebbe dovuto svolgere appunto a Miami, Rubio ha detto che ''è stato un peccato che un evento del genere sia stato interrotto. Pensavo che sarebbero dovuti venire comunque'', al di là dei commenti di Trump su Meloni. ''Detto questo, abbiamo degli accordi pronti per essere firmati. Li firmeremo al più presto. Troveremo solo un posto dove firmarli'', ha aggiunto Rubio parlando della collaborazione tra Stati Uniti e Italia che ''continuano a tutti i livelli, a livello militare, a livello globale''.

Katz:"Con l'Iran non possiamo accontentarci di ciò che è stato ottenuto finora"

Il ministro della Difesa Israel Katz, intervenendo alla conferenza 'Campagna Economica' del comando per la lotta al terrorismo ha fatto riferimento alla guerra contro l'Iran: "Ogni dollaro che arriva in Iran è un dollaro che potrebbe finire nelle mani di Hezbollah, Hamas, Houthi e altri gruppi terroristici". Pertanto, "non dobbiamo accontentarci di quanto abbiamo ottenuto finora".

Rubio: "Per noi qualsiasi pagamento Hormuz e' pedaggio"

"Penso che siamo stati chiari, potete chiamarla tassa, potete chiamarla pedaggio, chiamatela come volete. Se chiedete denaro per usare lo stretto, non lo sosterremo, non lo tollereremo, non lo permetteremo. E credo che su questo punto ci fosse unanimita' in quella stanza". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando con i giornalisti al termine del suo incontro con i ministri degli Esteri dei Paesi del Golfo a Manama. "In sala ho detto che tasse e pedaggi per me sono la stessa cosa. Ok, se paghi qualcuno per andare li', non mi interessa se lo chiami tassa, pedaggio o donazione, e' un pedaggio. Lo definiremo cosi'. Quella e' la via navigabile internazionale. Non c'e' una nazione sulla terra che sopporti il dover pagare soldi per attraversare lo stretto. E non e' nemmeno fattibile", ha evidenziato. "Non credo si possa sparare o affondare le navi che si rifiutano di pagare", ha evidenziato Rubio.

Pasdaran: "Israele lasci il Libano oggi o sarà costretto a fuggire"

Il comandante della Forza Quds iraniana, Esmail Qaani, ha dichiarato che Israele deve lasciare il Libano oggi o affrontare un ritiro forzato e una sconfitta. "Dovete lasciare tutto il Libano - ha dichiarato Qaani - Questa terra è un campo di battaglia per la fermezza e la resistenza, non un parco giochi per gli occupanti». "Se non vi ritirate di vostra spontanea volontà oggi, domani sarete costretti a fuggire in preda all'umiliazione e alla sconfitta", ha affermato, come riportano i media iraniani.

Oman: "Non previste tariffe marittime nella futura gestione di Hormuz"

Il principale diplomatico dell'Oman ha dichiarato che non saranno imposte tariffe di transito nello Stretto di Hormuz, dopo che in precedenza Muscat e Teheran, che si affacciano entrambi su questa importante via marittima, avevano affermato di essere in discussione sui "costi" dei servizi. Il ministro degli Esteri Badr Albusaidi ha infatti affermato che "i futuri accordi relativi allo Stretto non comporteranno l'imposizione di alcuna tariffa di transito", durante una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi del Golfo nella capitale del Bahrein, Manama, alla presenza del Segretario di Stato statunitense Marco Rubio.

Media: 1.100 marittimi evacuati dall'Onu a Hormuz

Circa 1.100 marittimi sono stati evacuati finora a bordo di navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nell'ambito di un piano di evacuazione delle Nazioni Unite. Lo scrive Reuters, citando dati dell'agenzia marittima delle Nazioni Unite, ripreso da Iran International. I dati hanno mostrato che 57 navi hanno attraversato il canale navigabile nell'ambito del programma tra il 23 e il 25 giugno.

Media: Idf si è ritirato da una parte della zona cuscinetto nel sud del Libano

Israele si è ritirato da una parte della zona cuscinetto nel sud Libano. Lo riportano i media israeliani citando un fonte americana di Reuters. Un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha dichiarato che Israele si sta ritirando da alcune aree della zona di sicurezza ''come gesto di buona volontà nei confronti del governo libanese'', aggiungendo che l'esercito libanese si ristabilirà in queste aree. Una fonte della tv pubblica israeliana Kan ha smentito la notizia, nonostante nei giorni scorsi siano già stati registrati movimenti di truppe.

Bahrain: "Bene il corridoio istituito dall'Oman per il passaggio sicuro a Hormuz"

Il Bahrain ha accolto con favore l'annuncio dell'Oman relativo alla creazione di un corridoio per il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha affermato il ministro degli Esteri del Bahrein, Abdullatif bin Rashid Al Zayani, mentre presiedeva una riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) durante la visita del Segretario di Stato americano Marco Rubio nel Paese.

Teheran: "Italia e Romania complici della guerra"

"L'Italia e la Romania sono esplicitamente nominate dal segretario generale della Nato come partecipanti all'aggressione contro l'Iran. Essi, insieme a tutti gli altri Paesi europei che hanno sostenuto l'aggressione americano-israeliana contro l'Iran, devono spiegare ai propri cittadini e al mondo perché hanno scelto di colludere in questo palese atto di aggressione e nella commissione di atrocità di massa contro le popolazioni iraniane a Minab, Lamerd, Teheran,Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas". Lo scrive su X il portavoce degli Esteri iraniani Esmaeil Baqei dopo l'intervista di Mark Rutte a Fox.

Rubio: "Con i pedaggi a Hormuz sarà caos totale nel mondo"

Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha ribadito il rifiuto di Washington all'introduzione di pedaggi nello stretto di Hormuz, affermando che una simile misura potrebbe generare un "caos totale". "Se accettassimo che si possa far pagare l'utilizzo di una via navigabile internazionale perche' si trova vicino allo spazio territoriale di un Paese, questo si diffonderebbe nel mondo come un'epidemia", ha avvertito Rubio durante una riunione con i ministri degli Esteri del Consiglio di Cooperazione del Golfo a Manama, in Bahrein.

Rubio: "Gli Usa vogliono un accordo ma non a qualunque prezzo"

Gli Stati Uniti "vogliono un accordo con l'Iran ma non a qualcuno prezzo". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, oggi in Bahrein per incontrare i ministri degli Esteri dei Paesi del Golfo.

Il petrolio scende sotto i livelli pre guerra, Brent a 72 dollari

Il petrolio Brent, benchmark internazionale di riferimento per l'Europa, è sceso giovedì sotto i livelli precedenti all'attacco di Usa e Israele contro l'Iran, grazie alla graduale ripresa del traffico nello Stretto di Hormuz. Il prezzo del barile con consegna ad agosto ha perso nelle contrattazioni notturne oltre l'1%, raggiungendo i 72,44 dollari, rispetto alla chiusura di 72,48 dollari del 27 febbraio, il giorno prima dell'inizio del conflitto.

Iran, al via riunione di Rubio con i ministri del Golfo in Bahrein

Ha preso il via in questi minuti la riunione del segretario di Stato americano, Marco Rubio, con i ministri degli Esteri dei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo in Bahrein.

Dopo la strigliata di Trump, il Senato Usa fa marcia indietro sull'Iran

Il giorno dopo aver adottato una risoluzione volta a limitare i poteri di guerra del presidente Usa e dopo la strigliata del commander in chief, il Senato ha fatto marcia indietro sulla condanna della gestione della guerra da parte del presidente Donald Trump, respingendo un tentativo di promuovere una misura analoga sui poteri di guerra. Come scrive la Cnn, a tarda notte i senatori repubblicani Rand Paul e Bill Cassidy, che in precedenza avevano votato per limitare i poteri di guerra del presidente nei confronti dell'Iran, hanno cambiato il loro voto: Paul si è astenuto e Cassidy ha votato contro l'approvazione della risoluzione. Le senatrici repubblicane Susan Collins e Lisa Murkowski hanno votato nuovamente a favore della risoluzione, mentre il senatore democratico John Fetterman ha votato ancora una volta contro. Il risultato finale è stato di 47 voti a favore, 50 contrari e 1 astensione. Il tycoon ha espresso soddisfazione: 'Wow! Il Senato ha appena cambiato il suo voto sull'Iran, passando da 50-48 contro a 50-47 a favore. Rand Paul e Bill Cassidy hanno cambiato idea. Grazie al leader John Thune, a Lindsey Graham, a Bernie Moreno e a tutti. Questo voto mette l'Iran in guardia!' ha scritto su Truth Social.

Iran, Conte: "Il governo Meloni ha partecipato alla guerra in via indiretta"

“Non esistono trattati o protocolli con Paesi alleati che consentono al governo di violare i principi costituzionali, a cominciare dall'articolo 11 della Carta, secondo cui 'L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali'”. Lo ha detto al Fatto Quotidiano il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, commentando le dichiarazioni del Segretario generale della Nato, Mark Rutte, sui 500 aerei partiti dalle basi americane in Italia per sostenere gli attacchi all'Iran. "Il Segretario dell'Onu - aggiunge conte - ha voluto sottolineare il ruolo strategico avuto dall'Italia nella guerra all'Iran, così da creare un clima più sereno tra Washington e Roma. Ma così ha sollevato il velo dell'ipocrisia su questa vicenda, e soprattutto ha scoperto Meloni sul piano interno. Le sue parole hanno spazzato via le favolette con cui il governo aveva alimentato la narrazione della premier come nuova Craxi, paragonandola all'ex premier socialista che negò l'uso della base di Sigonella agli Stati Uniti. Una sciocca invenzione a cui l'esecutivo si era aggrappato, per cercare di coprire i suoi problemi sulla politica estera”.

Commentando le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato di "gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano", Conte spiega che "nessun trattato può consentire a un governo di contribuire a una battaglia o attacchi al di fuori del diritto internazionale, come quello contro l'Iran. Questo governo ha partecipato quantomeno in modo indiretto a una guerra illegale. Questo è un fatto. Ma d'altronde stiamo pagando la nostra ambiguità con Washington, e quella frase di Meloni, 'non condanno e condivido', sull'operazione Epic Fury. Oltre al fatto di aver dato sostegno al genocidio a Gaza".

Borsa, l'Asia chiude brillante tra l'Ia e lo stretto di Hormuz

Le Borse asiatiche chiudono in forte rialzo, dopo i risultati oltre le stime di Micron Technology che spingono il comparto tecnologico. L'attenzione dei mercati si concentra sul calo del prezzo del petrolio e del gas con la riapertura dello stretto di Hormuz e le trattative Usa-Iran. Chiusura tonica per Tokyo (+4,6%). Sul mercato dei cambi lo yen è poco mosso sul dollaro, a 161,85, e sull'euro a 183,70. Vola anche Seul (+5,4%). Positive Shanghai (+0,1%), Shenzhen (+0,6%) e Mumbai (+0,9%). In flessione Hong Kong (-1,7%).

L'Idf comunica la morte di un soldato nel Libano meridionale

L'Idf ha comunicato la morte di un soldato riservista di 32 anni nel Libano del sud in un incidente operativo.

Pasdaran: "Provvedimenti per navi che non rispetteranno a Hormuz le rotte designate"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionari iraniane afferma che il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz è possibile solo attraverso le rotte designate dall'Iran, e che una nuova rotta

Qué observar

Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos

  • Possibile escalation militare nello Stretto di Hormuz

    Posible · En semanas

  • Ripresa dei negoziati tra USA e Iran

    Especulativo · En meses

Preguntas abiertas

  • Quale sarà la risposta dell'Iran alle pressioni USA?
  • Come evolveranno le relazioni tra Italia e Iran?
  • Quali saranno le conseguenze economiche a lungo termine?

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This article was originally published by Sky TG24.

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