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Israele e Libano concordano rinnovo cessate il fuoco, Hezbollah contrario
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Sky TG244/6/2026Mundo3 min de lecturaItaly

Israele e Libano concordano rinnovo cessate il fuoco, Hezbollah contrario

En resumen

  • Israele e Libano hanno concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l'istituzione di zone di sicurezza che escluderanno Hezbollah.
  • Hezbollah si oppone, chiedendo il ritiro israeliano dal Libano.
  • Un nuovo ciclo di colloqui è previsto per il 22 giugno.

Resumen generado por IA

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L’annuncio è arrivato nella notte tra il 3 e il 4 giugno: Israele e il Libano hanno dato notizia di aver concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l'istituzione di zone di sicurezza libanesi che escluderanno Hezbollah (TUTTE LE NEWS LIVE). La dichiarazione è stata diffusa al termine del secondo giorno di colloqui tra gli ambasciatori dei due Paesi ospitati dal dipartimento di Stato americano. Israele e Libano hanno anche concordato di partecipare a un nuovo ciclo di colloqui nella settimana del 22 giugno. L’obiettivo: raggiungere un "accordo globale". Intanto, però,

Hezbollah fa sapere di essere contrario. In una dichiarazione, ripresa da Sky News, il gruppo militante afferma che "qualsiasi accordo accettabile deve iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese". E aggiunge di considerare "il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi" come "condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo".

Cosa prevede l'accordo

Nel dettaglio, nella dichiarazione di Israele e Libano si legge che, "a seguito di negoziati condotti sotto l'egida degli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato di attuare un cessate il fuoco", che sarà subordinato alla "cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all'evacuazione di tutti i membri di Hezbollah dal settore del Litani meridionale". "Entrambe le parti hanno concordato di accelerare l'istituzione di zone pilota in cui le Forze Armate libanesi eserciteranno il controllo esclusivo del territorio, escludendo tutti gli attori non statali". Queste misure sono intese a "progredire verso un accordo globale di pace e sicurezza". Non solo: "Tutti i Paesi hanno riaffermato che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere deciso dai due governi sovrani. Hanno respinto qualsiasi tentativo da parte di qualsiasi Stato o attore non statale di tenere in ostaggio il futuro del Libano".

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Ma secondo il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, "il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un'illusione di consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate". Per Ben-Gvir "lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo nominati da Hezbollah, e parenti di membri di Hezbollah prestano servizio nell'esercito libanese. Ci sono momenti in cui bisogna saper dire 'no' anche al presidente degli Stati Uniti, e se non lo facciamo, ci troveremo di fronte a Hezbollah la prossima volta, quando sarà molto più forte e pericoloso”.

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Intanto la tensione non si allenta. L'Unifil ha confermato che un casco blu serbo è morto "questa mattina presto (4 giugno, ndr) a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun, nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch'essi ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base Unifil". La Farnesina ha da subito escluso che ci siano italiani coinvolti nell'attacco. L'incidente è avvenuto nel settore Est dove non ci sono nostri connazionali.

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This article was originally published by Sky TG24.

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