Marine Le Pen: attesa sentenza d'appello per presunti falsi impieghi all'Europarlamento
En resumen
- Attesa per oggi la sentenza d'appello nel processo a Marine Le Pen per presunti falsi impieghi all'Europarlamento.
- Condannata in primo grado a 4 anni di carcere e 5 di ineleggibilità, la leader del RN rischia di non potersi candidare alle Presidenziali 2027.
Resumen generado por IA
Por qué importa
Marine Le Pen è sotto processo per presunti falsi impieghi all'Europarlamento tra il 2004 e il 2016. La sentenza d'appello è attesa oggi.
È attesa per oggi, 7 luglio, la sentenza d’appello nel processo a carico di Marine Le Pen. La leader del Rassemblement National è stata condannata in primo grado a 4 anni di carcere (due con la condizionale e due col braccialetto) e a 5 di ineleggibilità - che dunque le impedirebbero di candidarsi alle Presidenziali del 2027 - nel caso dei presunti falsi impieghi all'Europarlamento. Per i giudici Le Pen avrebbe messo in piedi un "sistema", fra il 2004 e il 2016, per mettere le mani sugli stipendi versati dal Parlamento europeo ai suoi eurodeputati, somme destinate a remunerare gli assistenti del partito (allora Front National) nel quadro delle loro funzioni a Bruxelles e a Strasburgo.
I milioni sottratti alle istituzioni europee
Secondo l'accusa, gli assistenti lavoravano in realtà unicamente per il partito o addirittura per i loro dirigenti. E con la sentenza di primo grado - arrivata nel marzo dello scorso anno - il tribunale ha quantificato il danno arrecato alle casse delle istituzioni europee in 3,2 milioni di euro, dopo aver sottratto 1,1 milioni già rimborsati da una parte dei 25 imputati. La condanna subita in prima istanza impedirebbe alla leader di presentarsi alla corsa all'Eliseo, mentre una soluzione in appello a lei favorevole le lascerebbe una finestra temporale - pur ristretta - per ricandidarsi alla carica di presidente.
La difesa nel processo d’appello
Nel corso del processo di appello, Marine Le Pen è sembrata puntare sull’errore umano: "Se c'è stata una colpa", è stata la sua prima dichiarazione ai magistrati, "io non ho mai sentito di aver commesso alcun reato". Assenza di "intenzionalità" - questa la strada suggerita dagli avvocati - "seppure ci sia stata una colpa" quando "noi abbiamo assunto i nostri assistenti nel 2004, 2009 e 2014". Ha poi puntato il dito contro il Parlamento europeo per "non aver dato l'allerta come avrebbe dovuto fare". In particolare, l'istituzione di Strasburgo, secondo Le Pen, "aveva conoscenza dell'insieme di elementi costitutivi di quei contratti" così controversi degli assistenti parlamentari, ma non è uscita allo scoperto. "Non abbiamo nascosto niente", ha detto ai giudici.
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Qué observar
Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos
Marine Le Pen potrebbe essere dichiarata ineleggibile per le elezioni presidenziali del 2027.
Probable · En días
Preguntas abiertas
- Quale sarà l'esito della sentenza d'appello?
- Le Pen potrà candidarsi nel 2027?
- Quali saranno le ripercussioni politiche in Francia?






