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Meloni sui controlli in Spagna: "In Europa non c'è spazio per chi alimenta l'immigrazione clandestina"
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Sky TG24hace 22 horasPolítica6 min de lecturaItaly

Meloni sui controlli in Spagna: "In Europa non c'è spazio per chi alimenta l'immigrazione clandestina"

La premier replica a Madrid: "Non accettiamo ultimatum né imposizioni". Controlli a campione negli aeroporti e porti spagnoli per i passeggeri in arrivo dall'Italia.

En resumen

  • La premier Giorgia Meloni respinge gli ultimatum della Spagna sui controlli alle frontiere, ribadendo che l'Italia manterrà le restrizioni finché persisteranno i rischi legati all'immigrazione clandestina.
  • Madrid ha avviato verifiche a campione sui passeggeri in arrivo dai voli e porti italiani.

Resumen generado por IA

Por qué importa

Il governo spagnolo ha imposto controlli a campione sui passeggeri in arrivo dall'Italia dopo che Roma aveva introdotto restrizioni temporanee alla libera circolazione.

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Il governo socialista di Sánchez è passato dalle parole ai fatti, costringendo in questo modo i passeggeri in arrivo dall'Italia alla penisola iberica, in settimane cruciali di vacanze, a subire controlli in porti e aeroporti. Una decisione annunciata qualche ora prima, quando Madrid aveva paventato contromisure se l’Italia non avesse rimosso i controlli entro domenica. Una minaccia alla quale ha risposto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Non accettiamo ultimatum né imposizioni dall'estero", soprattutto in tema di "sicurezza nazionale" e "controlli alle frontiere". "In Europa non c'è spazio alcuno per chi alimenta canali dell'immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo e rivedere al ribasso i diritti", ha poi rimarcato la premier.

L’allerta per possibili nuovi arrivi di massa il 15 agosto

Nessuna revoca dello stop a Schengen, dunque, almeno per il momento. Palazzo Chigi ha spiegato che l'Italia "non intende in nessun caso rivedere la decisione almeno fino al 15 agosto", data che un tam tam social in Marocco ha individuato - e diffuso - per un prossimo tentativo di "entrare in Europa" attraverso Ceuta e Melilla: un allarme che le stesse autorità spagnole hanno definito "credibile". "Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l'Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo si potrà rivedere quanto già deciso", precisa il governo, sottolineando l'assenza di "pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna" e ricordando "le decisioni simili adottate in passato con la Slovenia".

I controlli a campione in Spagna

I controlli alle frontiere spagnole per chi arrivano dall'Italia sono in vigore dalla mezzanotte di oggi e consistono nella verifica dell'identità (carta d'identità o passaporto), della nazionalità dei viaggiatori e, nel caso dei cittadini di Paesi terzi, del visto o del permesso di soggiorno. Tali misure vengono applicate in modo casuale e rimarranno in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, "a meno che un cambiamento delle circostanze che ne hanno determinato l'adozione non giustifichi una modifica di tale periodo". In un primo momento i controlli hanno riguardato gli aeroporti di Madrid e Barcellona, poi in mattinata sono stati estesi anche ad altri scali. Secondo fonti ministeriali spagnole, citate da La Vanguardia, tra gli aeroporti più interessati - a causa dell'elevato volume di traffico proveniente dall'Italia - ci sono anche Malaga, Siviglia, Valencia, Alicante, Bilbao, Palma e Ibiza. Per quanto riguarda i porti, sono coinvolti tutti quelli del Mediterraneo che accolgono navi da crociera, come Barcellona, Valencia, Ibiza e Maiorca.

In Spagna niente file o disagi

I controlli ai cittadini italiani in arrivo in Spagna non stanno ostacolando il transito delle persone nè alterando le operazioni di sbarco nei porti e negli aeroporti, fanno sapere fonti della Polizia spagnola ai media locali. Nessuna fila o disagio, con le verifiche che vengono effettuate all'uscita dell'aeromobile, nel finger, di fatto senza deviare il flusso di viaggiatori verso le consuete aree di controllo di frontiera esterne. O in alternativa, direttamente sulla pista, subito sotto le scalette che portano i passeggeri a terra, come spiegato sabato da fonti del ministero dell'Interno.

I numeri

Tra i principali aeroporti italiani di provenienza dei voli oggetto dielle verifiche ci sono Fiumicino e Ciampino a Roma, Malpensa a Milano, Napoli, Venezia e Firenze. Un elenco che il ministero dell'Interno spagnolo prevede si amplierà nei prossimi giorni. Sono circa un centinaio gli agenti della Polizia Nazionale assegnati ai posti di frontiera che stanno effettuando questi controlli. Per quanto riguarda il trasporto aereo, ogni volo è presidiato da un numero di agenti variabile da due a quattro - a seconda del volume di passeggeri -, incaricati di verificare la documentazione di una percentuale di viaggiatori compresa tra il 5% e il 10%: questo si traduce in una media di circa 15 persone controllate sui velivoli di medie dimensioni e circa 25 su quelli più grandi. Si tratta di controlli casuali e non sistematici, volti a verificare che i cittadini di Paesi terzi soddisfino i requisiti stabiliti dal Codice frontiere Schengen. Le verifiche avvengono all'uscita dal finger (il ponte di imbarco), senza deviare il flusso dei passeggeri verso un'area esterna dedicata al controllo di frontiera.

In nave

Il ripristino dei controlli riguarda anche il traffico marittimo proveniente dall'Italia. Oggi è previsto l'arrivo in Spagna di una sola nave da crociera proveniente dall'Italia al porto di Barcellona, dove verranno effettuati controlli a campione anche sui passeggeri a bordo. Per quanto riguarda i viaggiatori in nave, fonti della compagnia Grimaldi Lines hanno fatto sapere che al momento non si registrano particolari ripercussioni per i passeggeri che viaggiano tra Italia e Spagna. Si sta comunque registrando qualche rallentamento nelle operazioni di sbarco nei porti a causa dei controlli a campione, hanno aggiunto. "Per tutti i passeggeri di Msc non ci sono ripercussioni, non è cambiato nulla, le regole non sono cambiate per le crociere, il settore richiede da sempre i dati personali al momento della prenotazione", hanno sottolineato anche fonti di Msc Crociere. Fonti di Costa Crociere, poi, hanno spiegato che la compagnia "segue con attenzione le misure temporanee di controllo alle frontiere introdotte in alcuni Paesi europei. Le verifiche non comportano modifiche ai nostri programmi di viaggio e i nostri ospiti continuano a viaggiare regolarmente a bordo delle nostre navi".

Fiavet: “Scelte politiche, ma non fanno bene al turismo”

Per ora, quindi, per i viaggiatori non sembrano esserci grossi disagi. "Sono scelte politiche ma constatiamo che non fanno bene al turismo, sia per chi vuole andare in Spagna sia per gli spagnoli che vogliono venire in Italia", ha comunque dichiarato Fiavet, la più grande associazione di categoria del settore con 1.500 agenzie di viaggio e tour operator. "I controlli creano problemi: ci sono file, disagi nei servizi, nei collegamenti con i Ncc, chi ha un'agenzia ha iniziato ad avere problemi con i clienti", ha spiegato. "In Italia non c'è alcun impatto sui flussi turistici in entrata e in uscita. Il ripristino dei controlli effettuati lungo la frontiera aerea e marittima con la Spagna riguarda infatti solo i cittadini di Paesi extra Ue per verificare se hanno una posizione regolare. Dunque la filiera del turismo è del tutto estranea alla vicenda", hanno replicato fonti del ministero del Turismo.

"L'Italia è un punto critico per l'immigrazione clandestina. Controlliamo solo i passeggeri che sospettiamo siano saliti a bordo di un aereo dall'Italia ma provengono da fuori dell'Ue e intendono entrare in Spagna", hanno spiegato fonti della Polizia a El Pais, che sta raccontando le esperienze dei passeggeri italiani atterrati in Spagna in queste ore. Tra loro Giovanni che si è imbarcato a Roma su un aereo diretto all'aeroporto El Prat di Barcellona: "All'arrivo, la polizia ci ha divisi in due gruppi. Hanno chiesto i documenti agli italiani. Spero che questa situazione finisca al più presto". Fonti interne alla Polizia Nazionale presso l'aeroporto di Barcellona hanno confermato che, in pratica, i controlli nello scalo catalano sono stati effettuati in modo del tutto casuale, concentrandosi sui voli provenienti da Roma. Jorge è spagnolo, viaggia spesso e sabato è partito da Roma diretto a Barcellona: "È successa una cosa molto strana. All'arrivo, la Polizia ci ha chiesto cosa ci facessimo in Spagna. Ho mostrato loro il mio documento d'identità e mi hanno lasciato andare. Chi non aveva documenti spagnoli è stato portato in una stanza per essere identificato". Il volo da Bologna è stato più fortunato in termini di controlli: Lidia si è imbarcata su un aereo a Bologna diretto a Barcellona: "Quando siamo arrivati all'aeroporto di El Prat, non abbiamo incontrato alcun controllo". Nicoletta è atterrata con lo stesso volo: "Siamo arrivate con i documenti in mano in caso di problemi, ma nessuno ci ha chiesto nulla".

La Farnesina rafforza l'assistenza dei consolati in Spagna

Nel frattempo la Farnesina ha rafforzato l'assistenza dei consolati e dei suoi uffici diretta ai connazionali presenti in Spagna o in viaggio. È stata aggiornata la pagina dedicata alla Spagna sul portale Viaggiare Sicuri e si invitano tutti i cittadini italiani presenti nel Paese o in partenza per la Spagna a consultarla per gli ultimi aggiornamenti e seguire le indicazioni delle autorità locali. Restano validi i requisiti di ingresso abituali, ovvero passaporto o carta d'identità validi per l'espatrio per tutta la durata del soggiorno all'estero. L'Unità di crisi ha creato un canale Whatsapp dedicato ed è stata rafforzata la sala operativa dell'Unità di Crisi che risponde h24, 7 giorni su 7.

Ue: "Prevenire ingressi irregolari e morti insensate"

Un portavoce della Commissione europea fa sapere all'Ansa che "le autorità spagnole e marocchine hanno operato con efficienza nella gestione del rimpatrio. Dalle autorità spagnole apprendiamo che gli spostamenti illegali verso la Spagna continentale e l'Europa sono stati finora bloccati con successo." "In questa fase, è fondamentale concentrare i nostri sforzi per prevenire ulteriori attraversamenti illegali e morti tragiche e insensate", aggiunge.

Il bilancio provvisorio di fine luglio

Intanto l'Amdh, principale Ong di difesa dei diritti umani in Marocco, ha tracciato un bilancio – ancora provvisorio – dei fatti di fine luglio. "Ci sono ancora 3.500 giovani tra quelli nascosti nei quartieri di Ceuta e gli altri dispersi nei boschi intorno. Il bilancio dei morti si aggiorna a 141", ha fatto sapere la presidente Souad Brahama in una conferenza stampa a Rabat. Secondo Brahama, il bilancio delle vittime morte nel tentativo di raggiungere Ceuta e Melilla a fine luglio è sottostimato: "Ai corpi ripescati nelle acque spagnole, 82, si aggiungono quelli contati dalla nostra associazione, sparsi nelle camere mortuarie dei centri costieri, come i 21 corpi recuperati a Tetouan o i 17 a Tangeri". Gli 11 corpi riconosciuti in Marocco, poi diventati 14, sono numeri "non aggiornati" di un bilancio ancora in via di accertamento. Quanto agli arresti, sarebbero 111 le persone poste in carcerazione preventiva, per implicazioni nel traffico di migranti.

Il presidente di Ceuta: la situazione è "assolutamente insostenibile"

Il presidente di Ceuta Juan Vivas stima che i migranti ancora in città dopo l'afflusso di massa del 30 luglio oscilli tra le 8.000 e le 11.000 persone. E ha chiesto al governo centrale di accelerare il loro rimpatrio in Marocco, considerandolo "l'unico modo" per risolvere una situazione "assolutamente insostenibile". Vivas, dopo la riunione straordinaria del Consiglio comunale convocata per analizzare la situazione, ha chiesto trasparenza nelle comunicazioni delle cifre, mettendo in dubbio quelle fornire dal governo centrale secondo cui nell'exclave sarebbero rimaste ancora circa 2.500 persone. Ha poi chiesto a Madrid di rafforzare le risorse materiali e umane destinate all'immigrazione, con l'obiettivo di garantire che i rimpatri possano avvenire "il più rapidamente possibile". E, ancora, il dispiegamento di almeno mille agenti della Polizia Nazionale e della Guardia Civil in città e la messa "in sicurezza" per impedire il ripetersi di un nuovo afflusso di massa.

Qué observar

Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos

  • Mantenimento dei controlli alle frontiere fino al 15 agosto

    Muy probable · En días

Preguntas abiertas

  • I controlli rimarranno in vigore oltre il 7 settembre?
  • Quali misure adotterà l'Unione Europea per mediare la situazione?

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This article was originally published by Sky TG24.

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