Polemica ad Albenga per locandina ANPI su polizia e violenza
En resumen
- Ad Albenga, la presidente ANPI di Leca, Ester Bozzano, ha scatenato polemiche condividendo una locandina con il quesito "Chi chiami quando la polizia uccide?" e immagini del G8 di Genova e del caso Fakir a Bologna.
- L'iniziativa, che promuoveva un corteo poi annullato, ha provocato lo sdegno del centrodestra e di parte dell'opinione pubblica.
Resumen generado por IA
Por qué importa
La presidente ANPI di Leca, Ester Bozzano, ha condiviso una locandina provocatoria con il quesito 'Chi chiami quando la polizia uccide?' e immagini di due casi di morte durante interventi di polizia, scatenando una forte reazione politica e pubblica ad Albenga.
Pubblica su Facebook una locandina dal drammatico, provocatorio interrogativo, “Chi chiami quando la polizia uccide?” che promuove un corteo in programma domenica mattina ad Albenga in piazza Del Popolo (ma è stato nel frattempo annullato) , scatenando lo sdegno non solo del centrodestra locale bensì di buona parte dell’opinione pubblica, amministrazione comunale compresa. Protagonista dell’episodio Ester Bozzano, presidente Anpi di Leca e dipendente Ufficio Iat ingauno
Il centrodestra in consiglio comunale ad Albenga ha stigmatizzato il contenuto del volantino: "La demonizzazione sistematica delle Forze dell'Ordine - ha detto Eraldo Ciangherotti - è una deriva che va condannata con fermezza".
Ha rincarato al dose la capogruppo regionale della Lega Sara Foscolo. "Inaccettabile, disgustoso e vergognoso. Si tratta di un accostamento del tutto improprio che getta discredito sulle forze dell'ordine e su chi ogni giorno indossa una divisa per garantire sicurezza ai cittadini. Utilizzare due vicende così diverse per alimentare una narrazione di condanna generalizzata nei confronti degli operatori delle forze dell'ordine è un gesto grave irresponsabile".
Forse nemmeno lei, Ester Bozzano, pensava di scatenare una simile bufera politica e mediatica, tant’è. Pur non essendone l’organizzatrice ha condiviso l’appello sulla sua pagina del noto social, invitando la gente a partecipare e a diffondere l’iniziativa scatenando perlopiù giudizi negativi e invettive contro la sua persona. Questo perché a far discutere, oltre alla suddetta frase, sono anche le due immagini del volantino, legate da un ineluttabile, tragico trait-d’union, “2001-2026”: una richiama infatti i fatti del G8 di Genova e la morte del 23enne Carlo Giuliani in piazza Alimonda, l’altro il recente episodio di cronaca avvenuto a Bologna in cui ha perso la vita il 42enne Abderrahim Fakir durante un intervento della polizia in zona Pilastro. Da qui le reazioni della minoranza politica e di molti cittadini, preoccupati che domenica ad Albenga possano scatenarsi i disordini accaduti a Bologna, alimentando altresì un clima di ostilità verso le Forze dell’Ordine.
“In realtà ho semplicemente ripostato una cosa che mi è stata inviata, credo sia di un coordinamento democratico regionale di cui facciamo parte noi come Anpi e tante altre associazioni – spiega a Repubblica Bozzano – dopodiché sono stata insultata pesantemente da ogni dove. Per fortuna mi so difendere. Ho chiesto a un rappresentante di Sinistra Ingauna se le avesse fatte lui le locandine ma mi ha risposto che a loro è arrivata da Imperia, penso sia una cosa collegata alle manifestazioni regionali, come fatto a Genova. Gli attacchi sotto il post? Mah… Il caos si è creato ad Albenga notoriamente cittadina di centro destra che però poi vota i sindaci di sinistra, ma questo è un altro discorso ancora”.
Però sembra avercela con le Forze dell’Ordine.
“Assolutamente no, ci mancherebbe, la stragrande maggioranza sono persone per bene, ho persino lavorato nella polizia comunale, ero la segretaria del comandante, si figuri. Va detto però che ci sono elementi eccellenti e altri in vena di fare i cowboy del Far West, pensano che avere una divisa equivalga ad avere la licenza di uccidere, ma non funziona così. La democrazia ha delle regole, se poi vogliamo dire che è tutto lecito e che un poliziotto possa andare in giro a fare quello che vuole, anche no. I partigiani hanno combattuto per una repubblica democratica, ci sono dei principi fondamentali su cui non derogo assolutamente. Quello che vale per tutti vale per loro, me compresa. Uccido qualcuno? Fanno bene a mettermi in galera”.
Preguntas abiertas
- Chi ha creato la locandina originale?
- Ci saranno ulteriori azioni legali o politiche contro Bozzano?
- Quali saranno le conseguenze per l'ANPI di Leca?







