Risarcimento per i nipoti di un ex dipendente dell'arsenale morto di amianto
En resumen
- Il Tribunale di Genova ha riconosciuto il diritto al risarcimento per sei nipoti di un ex dipendente dell'arsenale della Marina Militare, deceduto per mesotelioma causato da amianto.
- Liquidati oltre 440 mila euro per danno parentale, basato sulla qualità del rapporto affettivo.
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Con una sentenza del 26 giugno 2026, il Tribunale di Genova ha riconosciuto il diritto al risarcimento per sei nipoti di un ex dipendente dell'arsenale della Marina Militare della Spezia, deceduto nel 2017 a causa di un mesotelioma pleurico provocato dall'esposizione professionale all'amianto.
Il giudice ha infatti accertato, sulla base delle risultanze istruttorie, l'esistenza di "un rapporto affettivo intenso, stabile e concreto tra il nonno e i sei nipoti", ritenendo pienamente risarcibile il pregiudizio subito a seguito della sua scomparsa.
Nel corso del giudizio, il Tribunale ha rigettato l'eccezione di prescrizione sollevata dal Ministero, aderendo alle tesi difensive dell'avvocato Pietro Frisani, e ha confermato integralmente le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio circa il nesso di causalità tra l'esposizione professionale all'amianto e il mesotelioma pleurico che ha causato il decesso del lavoratore.
Il Tribunale ha liquidato oltre 440 mila euro a titolo di risarcimento del danno parentale, riconoscendo 90 mila euro alla nipote che aveva convissuto con il nonno per quasi trent'anni e 70 mila euro a ciascuno degli altri cinque nipoti.
"Questa sentenza conferma che il danno parentale non può essere valutato sulla base di automatismi o del solo grado di parentela. Ciò che conta è la qualità del rapporto umano.
Quando, come in questo caso, il nonno rappresenta una presenza quotidiana, un punto di riferimento affettivo ed educativo nella crescita dei nipoti, la sua perdita provoca un vuoto profondo che l'ordinamento ha il dovere di riconoscere e risarcire. È un orientamento che si sta consolidando e che restituisce dignità giuridica a legami familiari troppo spesso sottovalutati", commenta l'avvocato Frisani.







