Sigarette elettroniche: allarme dal comparto per la stretta Ue
En resumen
- L'Associazione nazionale produttori fumo elettronico (Anafe Confindustria) lancia l'allarme per la proposta Ue di revisione delle direttive Ted e Tpd.
- L'associazione teme un collasso strutturale del comparto, che vale 1 miliardo di euro e garantisce 50mila posti di lavoro, a causa di aumenti insostenibili delle accise.
Resumen generado por IA
Por qué importa
L'Associazione nazionale produttori fumo elettronico (Anafe Confindustria) avverte che una stretta normativa da parte dell'Unione Europea sulle sigarette elettroniche potrebbe causare il collasso di un settore nazionale che vale un miliardo di euro e garantisce 50.000 posti di lavoro. La proposta riguarda la revisione delle direttive Ted e Tpd, che regolano il mercato dei prodotti del tabacco e stabiliscono i livelli minimi di tassazione.
La stretta in arrivo da Bruxelles sulle sigarette elettroniche rischia di provocare «il collasso strutturale di un comparto nazionale che oggi vale un miliardo di euro e garantisce 50mila posti di lavoro». A lanciare l’allarme è Anafe Confindustria, l’Associazione nazionale produttori fumo elettronico.
Al centro del monito dell’associazione c’è la proposta del Consiglio Ue sulla revisione delle direttive Ted (Tobacco excise directive) e Tpd (Tobacco products directive), le normative comunitarie che regolano il mercato dei prodotti del tabacco e stabiliscono i livelli minimi di tassazione all’interno del territorio dell’Unione europea.
La direttiva Ted
Secondo il presidente di Anafe Confindustria Umberto Roccatti l’imminente riforma della Ted - la direttiva che fissa le aliquote minime delle accise che gli Stati membri devono applicare sul tabacco - potrebbe tradursi in incrementi «del tutto insostenibili per le imprese e per i consumatori». L’associazione stima infatti che la stretta potrebbe causare un aumento superiore al 100% per i prodotti contenenti nicotina e di circa il 200% per quelli senza.
Una revisione come quella proposta dal Consiglio Ue - spiega Roccatti - sortirebbe l’effetto di soffocare il mercato introducendo tasse troppo alte e azzerando le entrate dello Stato. Il precedente che preoccupa Anafe risale al 2014, quando, secondo la ricostruzione dell’associazione, l’introduzione di un’imposta sproporzionata portò lo Stato ad incassare solo tre milioni di euro invece dei 107 preventivati.
Il risultato, in quell’occasione, era stato il crollo della filiera legale «con la chiusura di 5.000 piccole imprese». Proprio in ragione di ciò, il contrabbando divenne endemico nel settore e Roccatti spiega che solo quattro anni dopo, nel 2018, la situazione tornò in equilibrio «grazie a incrementi graduali a una sola cifra».
Qué observar
Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos
Aumento insostenibile delle accise sulle sigarette elettroniche.
Probable · Corto plazo
Collasso strutturale del comparto nazionale delle sigarette elettroniche.
Posible · Medio plazo
Aumento del contrabbando di sigarette elettroniche.
Probable · Medio plazo
Preguntas abiertas
- Quali saranno le aliquote specifiche proposte dal Consiglio Ue per le accise sulle sigarette elettroniche?
- Quali sono le tempistiche previste per l'approvazione e l'entrata in vigore delle nuove direttive?
- Ci saranno eccezioni o misure di salvaguardia per il comparto nazionale?
- Quali sono le proiezioni di entrata fiscale per lo Stato italiano in caso di applicazione delle nuove tasse?






