Soccorritori cileni in Venezuela denunciati come spie, subiscono intimidazioni militari
En resumen
Francisco Lermanda, capo dei soccorritori cileni in Venezuela, ha denunciato intimidazioni e ripetuti controlli da parte dei militari venezuelani, che sospettano i volontari di essere spie di Stati Uniti o Cile, interrompendo le operazioni di ricerca.
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Il responsabile della squadra di soccorritori cileni impegnata nelle operazioni di emergenza in Venezuela dopo i terremoti, Francisco Lermanda, ha denunciato intimidazioni da parte dei militari venezuelani, che sospetterebbero i volontari di essere spie degli Stati Uniti o del Cile.
Secondo il suo racconto, i militari avrebbero interrotto più volte le attività di ricerca dei sopravvissuti nelle aree colpite per controllare ripetutamente i documenti d'identità dei soccorritori.
Lermanda ha riferito ai media locali indipendenti che, alla richiesta di spiegazioni dopo il quinto controllo in poche ore avanzata da una volontaria, componente della squadra di soccorso, un militare le ha risposto di avere ricevuto l'ordine di verificarne l'identità perché "potrebbero essere spie degli Stati Uniti o del Cile".
Il Cile ha inviato 47 specialisti Usar (Urban Search and Rescue), con una vasta esperienza maturata negli interventi per i numerosi terremoti che hanno colpito il loro Paese, oltre a tre tonnellate di aiuti alimentari e 30.000 dosi di vaccini contro difterite e tetano.







