Strage di Bologna, 46 anni dopo: Mattarella, Meloni e Schlein ricordano le vittime
En resumen
A 46 anni dalla strage neofascista del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, le massime cariche dello Stato, tra cui il Presidente Mattarella e la Premier Meloni, commemorano le 85 vittime e i feriti, ribadendo l'impegno per la verità e la giustizia.
Resumen generado por IA
Por qué importa
L'articolo commemora il 46° anniversario della strage neofascista del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, che causò 85 morti e oltre 200 feriti, con dichiarazioni delle massime autorità dello Stato.
“Il segno profondo impresso dalla strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani”. A dirlo è il capo dello Stato Sergio Mattarella, in occasione del 46° anniversario dell’attentato di matrice neofascista.
“Il dolore infinito per tante vittime inermi, donne, uomini, bambini; la commozione per lo strazio e i patimenti dei familiari; lo sgomento per la distruzione portata nel centro della vita civile della città e dell’intera nazione si rinnovano oggi, come in ogni giorno di ricorrenza. È una consapevolezza che riguarda la nostra comunità, i giovani anzitutto. E rilancia l’impegno a salvaguardare il futuro da costruire nei valori di libertà, di giustizia, di democrazia. I valori che la strategia neofascista del terrore pretendeva distruggere”.
Il corteo a Bologna A Bologna, dalle 9.30, è in corso un corteo per ricordare le vittime della stazione ferroviaria. La mattina del 2 agosto 1980 sono stati 85 i decessi, con più di 200 feriti.
Meloni: “Uno degli attacchi più feroci del terrorismo” “46 anni fa il terrorismo ha sferrato uno dei suoi attacchi più feroci. Ha colpito al cuore la nazione intera, con un attentato che ha disintegrato la stazione di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone oltre duecento”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Quello che è accaduto il 2 agosto del 1980 rappresenta una delle pagine più buie e drammatiche della storia nazionale. Oggi ci uniamo, ancora una volta, ai familiari delle vittime e a tutti i bolognesi in questa giornata di dolore e commemorazione”, conclude.
Molteni (ministero Interni): “Attentato di matrice neofascista ha squarciato Nazione intera” “Un attentato terroristico di matrice neofascista” che “ha squarciato la vita di tante persone, di una città, di una nazione intera”. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, intervenendo in rappresentanza del Governo nel cortile del Comune di Bologna all’incontro con le vittime della Strage del 2 agosto 1980. “Essere qui a Bologna significa raccogliersi davanti ad una delle ferite più dolorose della storia del nostro paese. È una data che appartiene a tutta l’Italia intera”, ha aggiunto.
Piantedosi: “Segno indelebile” Dal ministero degli Interni, poi, è intervenuto anche Matteo Piantedosi sui social. “L’esplosione 46 anni fa a Bologna del micidiale ordigno che spezzò la vita di 85 persone e ne ferì più di 200 lasciò un segno indelebile nella coscienza civile del Paese. L’orologio della stazione, fermo al minuto dell’attentato, racconta ancora oggi la disumanità del disegno eversivo di matrice fascista che provò a minare il cuore della nostra democrazia” aggiunge Piantedosi.
“I terroristi dovettero però fare i conti con la risposta unita e salda della società e dello Stato, che non si piegarono mai - sottolinea Piantedosi - In questa tragica ricorrenza, rivolgo un commosso pensiero ai familiari delle vittime che, nonostante il dolore, non hanno mai smesso di chiedere verità e giustizia per i loro cari. Onorare i caduti della Strage di Bologna significa anche prendere una posizione netta contro ogni forma di odio e violenza: un monito che, di anno in anno, si rinnova e che ci esorta a difendere i valori di libertà e giustizia a fondamento della nostra Repubblica”.
Schlein: “Non consentiremo che si riscriva la storia” “A 46 anni dall’infame strage neofascista che ha ucciso 85 persone e ne ha ferite oltre 200, siamo e continueremo a essere al fianco dell’Associazione dei familiari delle vittime, che da 46 anni lotta per far emergere tutta la verità”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine delle commemorazioni della strage del 2 agosto alla stazione di Bologna.
“Non consentiremo - ha aggiunto - che si provi a riscrivere la storia. La storia è fissata nelle sentenze ottenute anche grazie al lavoro dell’Associazione dei familiari e della Procura generale di Bologna, a cui dobbiamo grande riconoscenza per essere arrivati fino in fondo nella ricerca di verità e giustizia, anche nel processo sui mandanti”.
Schlein ha ricordato che “è scritto in quelle sentenze che si è trattato di una strage di matrice neofascista, con un intento eversivo e portata avanti anche insieme ad apparati deviati dello Stato”. Per la segretaria del Pd, “ora bisogna proseguire nella ricerca della verità e negli approfondimenti necessari, come hanno chiesto anche oggi i familiari delle vittime. Il Partito democratico farà la sua parte”. Infine, un richiamo alla piena attuazione della normativa sulle vittime: “Hanno ragione a chiedere tutte le risposte che sono loro dovute, compresa la piena attuazione della legge sulle vittime. La verità è un diritto anzitutto dei familiari, ma anche di tutte le cittadine e di tutti i cittadini italiani”.
Qué observar
Perspectiva de IA — posibilidades, no hechos
Proseguirà la ricerca di verità e gli approfondimenti sui mandanti della strage.
Probable · En meses
Verrà perseguita la piena attuazione della legge sulle vittime.
Posible · En meses
Preguntas abiertas
- Quali ulteriori approfondimenti sono necessari nella ricerca della verità sui mandanti?
- Come verrà garantita la piena attuazione della legge sulle vittime?







