Suicidio in carcere a Torino: chiesta condanna per psichiatra
En resumen
La procura di Torino ha chiesto la condanna a un anno e quattro mesi per una psichiatra del carcere, accusata di aver sottovalutato il rischio suicidario di un detenuto di 24 anni che si tolse la vita nell'agosto 2022, nonostante un precedente tentativo e la raccomandazione del gip.
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Il 14 agosto 2022 un detenuto di 24 anni si tolse la vita nel carcere di Torino: oggi la procura ha chiesto di condannare una psichiatra in servizio nell'istituto a un anno e quattro mesi per avere sottovalutato il rischio di un gesto anticonservativo.
Il giovane, formalmente incensurato, era stato arrestato per rapina ed era un consumatore abituale di crack; è emerso che il gip aveva raccomandato che fosse tenuto sotto osservazione. Il 9 agosto, in carcere, tentò di togliersi la vita una prima volta.
Nei giorni successivi però il rischio suicidario fu declassato da "alto" a "medio" e infine a "breve". Il 24enne si uccise servendosi del sacchetto nero in cui erano custoditi gli indumenti che, proprio a seguito dell'abbassamento del livello di allarme, gli erano stati riconsegnati. La famiglia del giovane è costituita parte civile con le avvocate Laura Spadaro e Maria Rosaria Scicchitano.






