
Nave Adnoc colpita da un missile nello Stretto di Hormuz
Una nave della Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc) è stata colpita da un missile mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. L'attacco non ha provocato feriti.

Una nave della Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc) è stata colpita da un missile mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. L'attacco non ha provocato feriti.

La riapertura dello Stretto di Hormuz dipende dall'accettazione delle condizioni iraniane da parte degli Usa e dalla fine delle interferenze nei negoziati, secondo le Guardie Rivoluzionarie.

I mercati azionari asiatici e del Pacifico si muovono senza una direzione precisa, in attesa di annunci sullo stretto di Hormuz. Tokyo chiude in calo, mentre Shanghai e Shenzhen registrano rialzi. Petrolio stabile e future europei incerti.

La Borsa di Milano si mantiene stabile in attesa di sviluppi sullo stretto di Hormuz, con il petrolio tra i 77 e 78 dollari al barile. Stellantis perde il 2,5% dopo il taglio del giudizio da parte di Bernstein.

L'Iran nega trattative in corso con gli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz, confermando solo contatti bilaterali con l'Oman. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, smentendo le affermazioni di Donald Trump.

Iran e Oman concordano nuove rotte di transito per lo stretto di Hormuz, ma la riapertura resta legata alle mosse di Washington. Intanto, un rapporto sulle scorte di missili del Pentagono irrita il segretario alla Difesa Pete Hegseth.

Iran e Oman siglano un'intesa sulle rotte marittime nello stretto di Hormuz, mentre proseguono a Roma i colloqui tra Israele e Libano segnati da scontri nel sud del Libano e attacchi Houthi nel Mar Rosso.

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato a Fox News che lo Stretto di Hormuz si aprirà presto. Stati Uniti, Iran e Oman sono intanto vicini a un accordo provvisorio per la riapertura dello stretto e la ripresa dei negoziati sul nucleare.

Il ministero degli Esteri iraniano smentisce negoziati in corso con gli Stati Uniti, replicando a Donald Trump che definisce l'intesa l'ultima chance. Intanto tensioni e traffico marittimo critico nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che gli Stati Uniti e l'Iran stanno negoziando per la riapertura dello Stretto di Hormuz, strategicamente importante per il petrolio. L'Iran ha smentito l'inizio formale dei negoziati.

L'Iran, tramite Fars News, smentisce accordi per la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che resterà chiuso per "azioni ostili" USA e che il transito navale richiederà il permesso della Marina delle Guardie Rivoluzionarie.
Le ambasciate USA raccomandano ai cittadini di lasciare il Medio Oriente. Trump autorizza possibili attacchi a strutture energetiche iraniane. Israele innalza l'allerta difesa. Una petroliera colpita vicino allo Stretto di Hormuz.
La situazione nel Medio Oriente si è aggravata con attacchi informatici negli Stati Uniti, proteste in Israele contro il governo Netanyahu e il terrorismo dei coloni, e minacce di guerra tra Usa e Iran.

Stati Uniti e Regno Unito stanno discutendo un incontro di alto livello a Londra la prossima settimana per formare una coalizione internazionale a protezione dello Stretto di Hormuz, con la possibile partecipazione di ministri della difesa e alti comandanti.

Stati Uniti e Regno Unito stanno valutando un incontro di alto livello a Londra la prossima settimana per discutere una potenziale coalizione internazionale per proteggere le rotte marittime nello Stretto di Hormuz, secondo Axios.
I prezzi di benzina e diesel in Italia continuano a salire il 23 luglio, con la benzina self-service a 1,957 euro/litro e il gasolio a 2,141 euro/litro, a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e la situazione nello Stretto di Hormuz.

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che una petroliera "sostenuta dagli Stati Uniti" ha preso fuoco dopo un'esplosione nello Stretto di Hormuz, mentre altre due si sono ritirate. L'Iran minaccia di chiudere lo Stretto se gli USA continueranno atti di aggressione.

La BCE dovrebbe mantenere i tassi invariati a luglio dopo l'aumento di giugno, ma il mercato analizzerà il tono a causa dell'incertezza geopolitica e della volatilità dei prezzi energetici, che complicano la politica monetaria e le aspettative sull'inflazione.

Donald Trump ha minacciato che gli Stati Uniti bombarderanno e distruggeranno infrastrutture iraniane, inclusi ponti e centrali elettriche a Teheran, se l'Iran attaccherà navi nello Stretto di Hormuz con missili, razzi, droni o altre armi.

Il rapporto 'Lo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel Mondo 2026' rivela una diminuzione della fame globale per il terzo anno consecutivo, con 645 milioni di denutriti nel 2025. Nonostante i progressi, l'obiettivo 'Fame Zero' entro il 2030 è a rischio a causa di conflitti, eventi climatici e calo dei finanziamenti, con l'Africa che registra i livelli più alti di insicurezza alimentare.

I prezzi del petrolio (WTI e Brent) e del gas ad Amsterdam sono in aumento, spinti dalle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dalla situazione critica nello stretto di Hormuz.
L'Iran accusa gli USA di aver bombardato la centrale nucleare di Karun, mentre le forze americane colpiscono obiettivi militari iraniani. Tensioni in aumento con richieste di intervento dell'AIEA e nuove minacce da parte degli Houthi.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che l'Iran mira a controllare lo Stretto di Hormuz, usandolo come leva. Ha affermato che gli Stati Uniti proteggeranno la navigazione globale, ma ha esortato altri Paesi a contribuire con mezzi o risorse finanziarie.

I prezzi dei carburanti in Italia sono tornati a salire, con il gasolio self-service che ha superato i 2 euro al litro e la benzina a 2,02 euro in autostrada. Il Governo mostra cautela su un nuovo taglio delle accise, nonostante le richieste politiche.