Bambino uzbeko in lacrime ai Mondiali di calcio, il gesto di fair play dei tifosi e l'incontro con i suoi idoli
L'essentiel
- Un bambino uzbeko, Isfandiyor, in lacrime dopo la sconfitta della sua squadra ai Mondiali di calcio contro la Colombia, è stato consolato dai tifosi avversari.
- Successivamente, ha incontrato i suoi idoli della nazionale uzbeka, che si preparano ad affrontare il Portogallo.
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Pourquoi c'est important
Un bambino uzbeko è stato visto piangere dopo la sconfitta della sua squadra ai Mondiali di calcio. I tifosi della squadra avversaria lo hanno consolato e successivamente ha incontrato i suoi idoli.
Il sogno di vedere la propria squadra esordire ai Mondiali di calcio in un tempio come l'Azteca di Città del Messico, l'amarezza di un sonoro 3-1 patito per mano della più quotata Colombia. Le immagini del piccolo tifoso dell'Uzbekistan, in lacrime e abbracciato alla sua replica della Coppa del Mondo, hanno fatto il giro di tv e social nei giorni scorsi, anche per il gesto di fair play dei tifosi sudamericani che circondavano il bambino e, per consolarlo, hanno intonato cori di sostegno per i Lupi bianchi.
Yeri per Isfandiyor, così si chiama per il bambino, è arrivata anche la gioia di conoscere i suoi idoli, che stanno preparando la sfida di domani contro il Portogallo. Lo ha raccontato il ct Fabio Cannavaro, pubblicando una foto e un messaggio sui propri social: "Caro Isfandiyor, grazie per la tua visita durante il nostro allenamento - scrive l'ex capitano azzurro -. Ti abbiamo visto piangere dopo la partita contro la Colombia, e ci siamo commossi. Il calcio deve essere felicità e divertimento, per tutti, ed è per questo che non potevamo fare finta di niente. Volevamo restituirti la serenità che avevi perso allo stadio, la leggerezza (anche del pallone) che deve appartenere a tutti i bambini".






