Bimba morta a Bordighera: interrogatori e nuove accuse
L'essentiel
- Interrogatori per Iannuzzi e Aiello, accusati di maltrattamenti aggravati sulla figlia Beatrice, morta a Bordighera.
- Le sorelle della vittima hanno testimoniato le violenze.
Résumé généré par IA
Pourquoi c'est important
Two individuals, Iannuzzi and Aiello, are facing interrogations regarding the death of Beatrice, the daughter of Aiello. The charges have evolved from preterintentional homicide to aggravated mistreatment causing death, carrying a heavier potential sentence. Evidence includes testimony from the victim's sisters and digital evidence from the male suspect.
Gli interrogatori
Il primo a comparire davanti agli inquirenti sarà Iannuzzi, la cui convalida dell'arresto è fissata alle 12. Poi sarà sentita Aiello. A differenza del compagno, la mamma di Beatrice si trova in carcere dal 9 febbraio, giorno in cui era stata accusata di omicidio preterintenzionale in concorso per la morte della bambina. La contestazione è poi stata cambiata a dopo le indagini che hanno portato la Procura a contestare il reato di maltrattamenti aggravati che hanno causato la morte della bambina. Un aggravamento della posizione dei due indagati, come ha spiegato il procuratore di Imperia Alberto Lari: "Se l'omicidio preterintenzionale è punito da 10 a 18 anni, il maltrattamento aggravato dalle due circostanze contestate prevede una pena da 12 a 24 anni”.
Le violenze sulla bimba
Da quanto si legge nell’ordinanza del gip, la piccola Beatrice era sottoposta a continue violenze fisiche. Due giorni prima di morire, una coppia di amici l’aveva vista con lividi e tumefazioni, a letto, sofferente. Le altre due figlie della donna, di 7 e 9 anni, sentite in audizione protetta, hanno raccontato vari episodi in cui hanno chiesto tra le lacrime sia alla mamma che al suo compagno di portare la sorellina in ospedale, ma sono sempre state zittite. Nel telefono dell’uomo, descritto “di indole crudele”, sono stati trovati foto e video che testimoniano i maltrattamenti.
Vedi anche
Bimba morta a Bordighera, arrestato il compagno della madre
Il decesso
Nella notte tra l’8 e il 9 febbraio scorso Beatrice è stata colpita più volte con un oggetto contundente ancora non identificato. Colpi che ne hanno causato la morte. Per giustificare lividi e tumefazioni, la coppia aveva raccontato agli inquirenti di una caduta, una scusa che era apparsa subito inverosimile.
Le sorelline abbandonate dalla madre
Tra le carte dell'inchiesta emerge che le due sorelline di 7 e 9 anni sono state sostanzialmente abbandonate dalla madre. Secondo quanto sta emergendo, Emanuela Aiello aveva “isolato” le proprie figlie dal resto del mondo. "Bambine adultizzate", scrivono gli assistenti sociali nella relazione inclusa nel fascicolo del pm, che nonostante la giovanissima età accudivano Beatrice, pulivano casa, andavano a scuola con buon profitto. Anche loro erano soggiogate e maltrattate dalla madre e dal compagno. Proprio i comportamenti della donna verso le due bambine sono al vaglio della magistratura. Non è escluso, anche se per il momento non c'è conferma, che possa essere accusata anche di abbandono di minori.
Vedi anche
Bimba morta a Bordighera, il racconto della sorella: stava molto male
À surveiller
Perspective IA — des possibilités, pas des certitudes
Iannuzzi and Aiello will be formally charged with aggravated mistreatment causing death.
Très probable · En quelques semaines
Emanuela Aiello may face additional charges for child abandonment.
Possible · En quelques semaines
Questions ouvertes
- What was the specific blunt object used to kill Beatrice?
- What is the exact timeline of the abuse leading up to Beatrice's death?
- Will Emanuela Aiello face additional charges for child abandonment?
- What is the full extent of the psychological impact on the surviving sisters?







