Borsa: l'Europa in calo con stallo Iran-Usa, tensione su titoli di Stato
In rialzo gas, petrolio e oro. Si rafforza il dollaro

In rialzo gas, petrolio e oro. Si rafforza il dollaro

La Borsa di Milano apre in ribasso con il Ftse Mib che perde lo 0,3% a 52.455 punti, appesantita da St e Prysmian. In controtendenza Eni e Fineco, trainate da indiscrezioni su un possibile riacquisto di Unicredit.

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, chiede una Zona Economica Speciale (ZES) unica per tutta l'Italia, estendendo il modello del Sud per semplificare la burocrazia e accelerare gli investimenti. Sottolinea la necessità di una regia nazionale per infrastrutture, logistica ed energia, con tempi certi per le risposte della pubblica amministrazione.

Le Borse asiatiche registrano un calo, con il Kospi in flessione del 9%. I futures negativi preannunciano un'apertura in Europa all'insegna dell'avversione al rischio, a causa dei timori di escalation tra USA e Iran.

Stellantis ha registrato un aumento del 10% nelle consegne globali nel secondo trimestre 2026, raggiungendo 1,6 milioni di veicoli. La crescita è stata guidata da Nord America ed Europa allargata, mentre Medio Oriente, Africa e Sud America hanno visto volumi inferiori.

La Borsa di Tokyo apre la settimana in calo (-0,29% per il Nikkei) a causa dell'instabilità geopolitica in Medio Oriente e dell'aumento dei prezzi del petrolio, che torna a oscillare intorno agli 80 dollari al barile. Lo yen è stabile sul dollaro e sull'euro.

Nei primi cinque mesi del 2026, l'interscambio commerciale tra Italia e Messico ha raggiunto 5.007 milioni di dollari, con una crescita dell'11,3%. Le esportazioni italiane guidano la bilancia con 4.050 milioni di dollari, mentre i flussi dal Messico verso l'Italia sono aumentati del 26,34%.